16/02/09 19:28 | autore: Sergio Bontempelli foto Stampa

Incendio al campo rom di Cisanello 0

Il fuoco ha devastato sette delle quattordici baracche del campo. Illesi gli abitanti

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Quasi un miracolo: così alcuni abitanti del campo rom di Cisanello hanno definito l'incendio che ha devastato metà delle loro baracche Venerdi notte. Un miracolo, perchè - per fortuna - nessuno si è fatto male; e perchè le fiamme hanno risparmiato un'intera zona dell'insediamento. In effetti, poteva andare molto peggio: le povere abitazioni in legno e materiali di fortuna sono facilmente incendiabili, e i canneti che circondano il campo non ci mettono nulla a prendere fuoco. Se stavolta non è accaduto, è perchè le piogge torrenziali dei giorni scorsi hanno reso umido il terreno e la vegetazione. "E anche perchè i pompieri sono arrivati subito", ci dice uno dei capifamiglia colpiti dal rogo.

Le immagini che potete vedere nella photogallery allegata sono state scattate da Cristian Mihalache, ricercatore rumeno consulente dell'ERRC (European Roma Rights Center, "centro europeo per i diritti dei Rom"), che si trovava a Pisa per una indagine sulle condizioni dei Rom.

Secondo quanto ci hanno raccontato i Rom, le fiamme si sono sviluppate all'improvviso verso mezzanotte: la prima scintilla sarebbe partita da un falò acceso per ripararsi dal freddo. Gli abitanti del campo, dunque, escludono l'origine dolosa dell'incendio, e parlano di un incidente: una ricostruzione confermata anche dagli inquirenti, che hanno categoricamente smentito le prime voci su un possibile attentato. "Quando è scoppiato l'incendio", spiega una anziana signora del campo, "abbiamo chiamato i pompieri, e loro sono venuti subito".

Sul posto, nella mattinata di Sabato, sono arrivati anche i Servizi Sociali, che hanno offerto un'accoglienza provvisoria, per tre giorni, alle madri con i bambini, ma non ai capifamiglia. I Rom hanno rifiutato la proposta: "a che serve un letto per tre giorni", ci ha spiegato una giovane madre del campo, "se poi dobbiamo tornare qui? Tanto vale che restiamo a costruirci di nuovo le baracche".

Il campo di Cisanello ospita famiglie - tutte di nazionalità rumena - presenti da lungo tempo in città: si tratta infatti dei Rom che per molti anni hanno vissuto nelle baracche sotto il Ponte delle Bocchette, vicino al Viale delle Piagge. A seguito di uno sgombero effettuato nel 2007, una parte degli abitanti di quel campo si rifugiò nell'insediamento dietro al Bar Lilli, mentre tutti gli altri trovarono rifugio a Cisanello, dietro l'Hotel San Ranieri. Non si tratta dunque di un nuovo campo, ma di una presenza ormai storica per la città.

Sergio Bontempelli

 

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La Vignetta - Luca Ricciarelli

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