17/02/09 09:19 | autore: marcello c. foto Stampa

Manele! 0

Viaggio atipico di un genere tra Turchia, Grecia, Serbia e Romania

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Se qualcuno ha mai provato a entrare in un campo Rom non avrà fatto a meno di notare che spesso, fra le povere cose di queste famiglie, troneggiano degli impianti stereo imponenti.

La musica è infatti una componente fondamentale della cultura Rom e uno strumento di socializzazione molto importante per queste comunità.

Due anni fa, mentre mi trovavo a Costanza, bella città romena situata sul Mar Nero, all'improvviso, all'interno di un quartiere in cui significativamente convivevano senza problemi una chiesa cattolica, una ortodossa e una moschea, mi imbattei in una festa rom in una piccola piazza. Un gruppo musicale suonava una musica molto ritmata mentre la gente della comunità rom si lanciava in balli sfrenati intorno ad un palco su cui danzava solennemente un bambino tutto vestito di bianco e con uno scettro in mano come un piccolo re. Non so che festa fosse, ma il tutto era molto suggestivo.

Anche recentemente, durante una mia visita al campo Rom di Cisanello ho avuto modo di notare all'interno del campo allagato dalle piogge degli impianti stereo notevoli. Alla mia domanda su che musica ascoltassero gli abitanti del piccolo campo abusivo, alcune ragazze mi risposero con entusiasmo: "Manele!". Premesso che la musica rom è molto variegata a seconda della provenienza d'origine di queste famiglie, è però vero che la maggior parte di chi proviene dalla Romania ascolta questo tipo di musica.

Ma che cos'è il manele e che storia ha?

Il Manele è un genere musicale nato alla fine degli anni '80 del secolo scorso in alcuni paesi dell'est europeo (Bulgaria, Serbia, Albania, ed alcune zone della Turchia) e diffusosi soprattutto in Romania dove è oggi molto ascoltato soprattutto nelle zone rurali e nelle periferie metropolitane fra gli strati più popolari della società rumena.

Al tempo di Ceausescu non esisteva la musica manele perché era proibita. La sua origine è forse da ricercarsi nelle canzoni d'amore turche. In effetti il suo stile meticcio è fatto di canzoni dai ritmi ballabili e dalle melodie che richiamano la tradizione musicale turca e soprattutto tzigana, e forse perfino quella medio orientale. In ogni caso il genere è nato un po' anche per imitazione ed è stato a volte accusato di plagio a causa del fatto che molti cantanti manele hanno spesso adattato illegalmente canzoni popolari greche, bulgare e turche. Il manele si è sviluppato soprattutto a Bucarest, nel quartiere periferico di Ferentari, abitato prevalentemente da rom, espandendosi poi in altre parti del paese, soprattutto in Oltenia e nel Banato.

Ma gli stessi musicisti tradizionali rom rifiutano spesso questo genere considerandolo inferiore rispetto alla propria tradizione musicale proprio per la sua tendenza alla contaminazione con generi musicali molto diversi fra loro e per uno stile più basato sull'utilizzo di strumenti moderni (anche elettronici) e sulla voce solista, quindi meno corale rispetto alla musica rom. I testi parlano di amori, gelosie, soldi, nemici, alcool, della fortuna e della sfortuna, delle difficoltà del vivere e si basano su storie di vita quasi sempre vere.

Ma spesso sono anche costruiti e adattati per l'occasione, soprattutto quando i cantanti manele vengono invitati ad esibirsi nelle feste di matrimonio, di battesimo, di compleanno, ecc. La maggior parte dei dischi di musica manele sono registrati in piccoli studi di registrazione posseduti dal cantante stesso o in comproprietà con altri cantanti, poiché le etichette discografiche più importanti rifiutano spesso di fare contratti con i cantanti di questo genere.

I cantanti manele in genere adottano nomi d'arte piuttosto grotteschi, come Adi De Vito (in onore ad una certa rassomiglianza di questo cantante con l'attore americano Danny De Vito in termini di altezza e di peso), già conosciuto come Adrian Copilul Minune ("Adrian il bambino di Wonder"), Vali Vijelie (Vali la tempesta, il suo nome reale è Valentin Rusu, anche conosciuto come "Cioara", la cornacchia), Florin Fermecatoru (Florin affascinante), Sorinel Pustiu (Sorinel il capretto), Florin Salam (Florin il salame), ecc.

Uno dei pochi a non usare un soprannome è Nicolae Guta (che però si chiama Nicolae Linguranu) uno dei più famosi cantanti di manele in Romania. I cantanti manele hanno inoltre uno stile di abbigliamento molto riconoscibile fatto di t-shirts e pantaloni stretti, scarpe costose o scarpe da tennis bianche, usano molto il gel per capelli, portano addosso molti monili d'oro e viaggiano in automobili di lusso (Mercedes e BMW le preferite). Cantanti e musicisti come Nicolae Guta, Adrian Copilul Minune (ora Adi De Vito), Florim Salam, Deniza, Adi de la Valcea, Liviu Pustiu, Viorel de la Constanta, Dorel de la Popesti, Cristina Ioana, Sorina, Nicoleta Guta, Carmen Serban, ecc. sono estremamente popolari fra i giovani rumeni e danno vita a forme di esuberante divismo popolare che ricorda un po' quello dei nostri cantanti melodici napoletani.

Ma se sono molto amati dai giovani e dagli strati più popolari della società rumena questi musicisti sono altrettanto disprezzati, quando non apertamente avversati, da buona parte dell'opinione pubblica e dall'establishment culturale e politico romeno che vede in loro l'espressione un po' volgare di una subcultura dalle origini oscure (in questo c'entra forse anche un certo pregiudizio riguardo al popolo rom da cui provengono molti dei ‘manelisti').

La televisione pubblica e le stazioni radiofoniche tradizionali non trasmettono le canzoni manele che sono però di casa in emittenti televisive come ProTv, Prima Tv, Antena 1, Taraf Tv e su altre piccole emittenti locali. Nonostante ciò la musica manele continua ad avere un grande successo popolare culminato l'ultimo dell'anno 2005, quando tutte le televisioni rumene, salvo quella nazionale, hanno inserito nei loro programmi i cantanti manele.

La cosa che però disturba maggiormente l'opinione pubblica riguardo alle canzoni manele sono i testi, che spesso vantano le qualità sessuali e le capacità di seduzione dei cantanti o la loro ricchezza. Inoltre alcuni cantanti usano intenzionalmente rime semplici o sgrammaticate ripetute più volte. Perciò sono considerati volgari e misogini. In realtà il genere è ricco invece di passione e sentimento espresso spesso con il linguaggio quotidiano della strada.

Intorno a questo fenomeno musicale e culturale sono così nate etichette discografiche, radio, televisioni, riviste, siti internet, locali e si è stabilita una proficua collaborazione fra i suoi maggiori interpreti che sono diventati ricchi, ma lavorano anche moltissimo, producendo ognuno in media 4 o 5 dischi all'anno, cui si aggiungono le numerose partecipazioni ai dischi degli altri. Inoltre i manelisti fanno numerosi concerti in tutto il paese che scatenano giovani e meno giovani in balli sfrenati e sensuali.

Nicolae Guta, senz'altro il cantante manele più noto in Romania ha lavorato in gioventù nelle Ferrovie Rumene a Petrosani, facendo parte di un gruppo formato solo da lavoratori rom. Fino a quando, un bel giorno tutto il gruppo fu licenziato. "Ho lavorato col piccone e con la pala." - racconta ora Guta - "Noi Rom abbiamo difficoltà con la scuola. Frequentiamo di più la scuola della vita". Poi Guta ha fatto l'impiegato presso l'Acquedotto di Petrosani, dove ha lavorato per otto anni.

Nel periodo passato all'Acquedotto, Nicolae è stato aiutato da un maestro per specializzarsi sul luogo di lavoro. "Ho realizzato che non era per me, ma che fare?

All'Acquedotto sono riuscito a specializzarmi in molte cose, così sono diventato saldatore, anche se non sapevamo cosa fare. Prima lavoravo otto ore, ora lavoro due volte di più, ma mi piace quello che faccio". Subito dopo la rivolta del 1989 Guta ha così iniziato a cantare, scoprendo la sua vocazione per la musica da festa (‘muzica de petrecere", definizione un po' ambigua con cui a volte viene indicata la musica manele). Ha iniziato a cantare a Timisoara, poi ha cantato a Petrosani nei ristoranti, e oggi è uno dei più conosciuti cantanti di manele della Romania. Guta ha 4 figli, due maschi e due femmine. Una di esse, Nicoleta, sta percorrendo la strada del padre e canta e produce anche lei dischi di musica manele. Il re dei manelisti vive a pochi chilometri da Petrosani, la sua città natale, in tre case grandi quasi come palazzi e anche se ora è ricco e famoso, proviene da una famiglia povera e numerosa di Aninoasa, presso Hunedoara in Transilvania.

Un altro importante cantante manele è Adi de Vito, già Adrian Copilul Minune, il cui nome vero è Adrian Simionescu. Ha 33 anni ed è noto per il suo anticonformismo. Senza un'immagine da grande star, canta questo genere di musica dall'inizio degli anni '90, ha collaborato con tutti i più grandi del genere, ed è noto per la tonalità particolare della sua voce. "Anche se ora ho iniziato a cantare pop e house, la mia passione rimane il manele". - racconta - "Mi ricordo che nel primo anno di scuola cantavamo "Magdaleno, stai calmo, sei di fronte a Kunta Kinte" (gioco di parole che in romeno fa "Magdaleno, fii cuminte, esti fata lui Kunta Kinte" ndr.). La mia base sono i matrimoni. Una volta io e Vali Vijelie (un altro noto cantante manele, ndr.) abbiamo cantato in tre feste diverse in una sola notte. Subito dopo sono stato da Marriott (lussuoso hotel di Bucarest. Ndr), dove entra solo gente raffinata. Le donne hanno acconciature che costano un sacco di soldi. Mi davano mance solo in valuta. E' stato bellissimo. C'erano un sacco di vip. E quando sono tanti non si vergognano a divertirsi con il ritmo manele". Noto come manelista, Adrian Minune nel 2007 ha dato l'addio alla televisione come una vera star, con le lacrime agli occhi, dagli schermi di National TV, dove realizzava il programma "Zile de la mine" (I miei giorni, ndr.) Si dice che l'artista sia stato buttato fuori dai boss della televisione, dopo che avrebbe rifiutato di cantare gratis ad una festa data da alcuni di loro.

Il cantante è conosciuto per gli onorari salati che chiede. Offesi, forse, dal rifiuto di Adi di cantare gratuitamente, i dirigenti della televisione gli hanno detto di fare le valigie e andarsene.

Di molti altri cantanti manele si potrebbe parlare, ma il percorso esistenziale e professionale è spesso simile a quelli di Guta e Adi de Vito. Nel 2004 la rivista "Sette" ha pubblicato un'inchiesta di Roberto Pizzo sul manele: "Milano ore 2: tutti a ballare il Manele (proibito)".

Poco dopo un giovane detenuto rumeno dell'Istituto penale per minori di Treviso, dalle colonne di un periodico interno alla struttura replicò dicendo che "non è vero che il Manele è una musica proibita in Romania, Non è vero che la tv e la radio di stato non lo trasmettono. (...) Il manele è un genere musicale che fa da collante per tutti noi che viviamo all'estero, sostiene Gabriel Posta, dj rumeno. Non è volgare e viene ascoltato dal 60-70% dei rumeni.

Lo ascoltano giovani e famiglie di tutte le classi sociali e lo fanno vedere anche in tv. Mi ricordo di aver visto un dibattito alla tv rumena circa tre mesi fa che si chiamava "Manelisti e antimanelisti" e alla fine hanno vinto i manelisti perché sono in grado di cantare anche altri generi di musica, anche se preferiscono cantare solo quel tipo di musica perché guadagnano molto. L'80% delle discoteche lo mettono perché viene richiesto dai giovani. I ricchi si portano addirittura i cantanti a casa per feste, anniversari e matrimoni". Comunque di sicuro il manele, al di là del suo successo popolare, non è un genere musicale ben visto dall'opinione pubblica rumena più integrata socialmente e l'epiteto un po' spregiativo di subcultura (ma nella storia della musica anche il blues o il rock, tanto per fare due esempi, lo erano prima di venire accettati nei salotti buoni della cultura di massa) gli rimarrà addosso ancora per molto tempo.

Testi

Adrian Minune / Adi De Vito

"Noapte si zi"
E casa goala fara tine,
Plange si ea la fel ca mine
Si peste tot unde ai umblat
Urmele le-am sarutat
Si cerceaful dupa pat!
Noapte si zi mi-e dor de tine
As vrea ca maine in zori sa vi la mine
Noapte si zi mi-e dor de tine
Si tot astept plangand
Si plang si astept sa te mai strang iubirea mea la piept!
De atatia ani iubirea mea
Pastrez fotografia ta,
In buzunarul de la piept
Si niciodata n-o s-o pierd
Ma faci sa o tin oriunde merg..
Noapte si zi mi-e dor de tine
As vrea ca maine in zori sa vi la mine
Noapte si zi mi-e dor de tine
Si tot astept plangand
Si plang si astept sa te mai strang iubirea mea la pïept!

"Notte e giorno"
La casa è vuota senza te
Piange anche lei come me
E ho vagato dappertutto
Ho baciato le mie impronte
Anche intorno al letto!
Notte e giorno penso a te
Vorrei domani all'alba vivere per me
Notte e giorno penso a te
E ancora aspetto piangendo
E piango e aspetto ancora di stringere l'amore mio al petto!
Da molti anni amore mio
Conservo la tua foto,
Nella tasca del mio cuore
E mai la dimenticherò
Lasciamela tenere ovunque vada...
Notte e giorno penso a te
Vorrei domani all'alba vivere per me
Notte e giorno penso a te
E ancora aspetto piangendo
E piango e aspetto ancora di stringere l'amore mio al petto!

Nicolae Guta

"Am plecat de acasa"

Am plecat de acasa
Si cat mie de greu
Stiu doar eu
Am multe probleme
Oare unde sa ma duca
Sa ma descurc
Departe sunt cu tine in gand
Oare cum sa fac sa fie bine
Vreu sa fac bani
da te vreu si pe tine
(De cat bogat nefericit mai
Bine sarac iubit Si fericit)
Fara bani eu nu ma intaorc
Singur eu nu mai suport
Te am pe tine si stiu
(Ca asea va fii bine)
Nu mai plec de acasa
Nu stiu ce sa fac!!!!
Unde sa ma impart
Tu ma pui sa alerg
Daca nu ma intorc
Eu te pierd
Si te ïnteeg

"Sono andato via da casa"
Sono andato via da casa
E con quante difficoltà
Lo so solo io
Ho molti problemi
Ma dovunque vada
Mi arrangerò
Sono lontano con te nel pensiero
In qualunque modo io faccia a stare bene
Voglio fare i soldi
Un dono che voglio anche con te
(Anche se meglio povero amato e felice
che ricco ed infelice)
Senza soldi non ritorno
Non sopporto più di stare solo
E ho solo te nei pensieri
(perchè tu stia bene)
Non vado più via da casa
Non so cosa fare!!
Ogni volta che mi spezzo
Tu mi puoi far correre.
Ma se non ritorno
Io ti perdo
e ti penso.

Nicolae e Nicoleta Guta
"Imaginea ta"

Lumea zice ca-s nebun
Ca vorbesc singur pe drum
Of,inima mea..of inima mea..
Nu-s nebun,.vorbesc cu tine
Ca te simt mereu cu m ine
Of,inima mea..of inima mea..
Vad doar imaginea ta
Eu peste tot vorbesc cu ea
Sta chair in fata mea
Cum de n-o vede si altcineva?
Te caut cu o privire
Simt ca tu ma strigi pe mine
Of,inima mea..of inima mea..
Nu esti ,nu te pot vedea
Tu esti doar in mintea mea
Of,inima mea..of inima mea..
Vad doar imaginea ta
Eu peste tot vorbesc cu ea
Sta chair in fata mea
Cum de n-o vede si altcineva?
Lumea zice ca-s nebun
Ca vorbesc singur pe drum
Of,inima mea..of inima mea..
Nu esti ,nu te pot vedea
Tu esti doar in mintea mea
Of,inima mea..of inima mea..

"La tua immagine"
La gente dice che sono pazzo
Che parlo da solo per strada
Oh cuore mio...oh cuore mio
Non sono pazzo, io parlo con te
Perché ti sento sempre con me
Oh cuore mio...oh cuore mio
Vedo sempre la tua immagine
Io parlo dappertutto con lei
Sta proprio davanti a me
Perché non la vede nessun altro?
Ti cerco con lo sguardo
Sento che tu mi chiami
Oh cuore mio...oh cuore mio...
Non ci sei, non ti posso vedere
Ci sei solo tu nella mia mente
Oh cuore mio...oh cuore mio...
Vedo sempre la tua immagine
Io parlo dappertutto con lei
Sta proprio davanti a me
Perché non la vede nessun altro?
La gente dice che sono pazzo
Che parlo da solo per strada
Oh cuore mio...oh cuore mio
Non sono pazzo, io parlo con te
Perché ti sento sempre con me
Oh cuore mio...oh cuore mio

Discografia essenziale:
AA. VV., "Miss Piranda 2004" ( Roton, 2004)
AA. VV., "Mr. Manea Megamix" (King Music, 2004)
AA. VV., "campioni Manenelor" (Zoom Studio, 2006)
AA. VV. "Forta manenelor 2006" (Taco Music, 2006)
AA. VV. "Sukar Dilea vol.1" (Autentic Music, 2006)
AA. VV., "Bravo hits manele vol.1" (Spiros, 2005)
AA. VV., "La mine cu bani, la dusmani cu bolovani" (NDP Music, 2005)
AA. VV., "Lei Grei", (Amma Records, 2005)
AA. VV., "Provocarea Campionilor" (Hit Studio, 2005)
Adi de la Valcea, "Suparat, suparat" (Amma Records, 2005)
Adrian Copilul Minune, "Best of" (Amma Records, 2003)
Denisa, "Balkanik Express" (Zoom Studio, 2004)
Florin Salam, Denisa, Liviu Pustiu, " Florin Salam, Denisa, Liviu Pustiu" (Amma Records,
2006)
Florim Salam, "Mrlodii de...suflet" (Grand Production Bursuc, allegato alla rivista "Manele
Magazin, agosto 2007)
Laura Vass e Copilul De Aur, "Briliantele manenelor" (Gran Production Bursuc, 2006)
Liviu Guta si invitatii "De ce ma minti?" (Zoom Studio, 2004)
Liviu Pustiu, "Fara Egal" (Zoom Studio, 2004)
Liviu Pustiu e Tano, "A mai trecut o zi" (Belly Music, 2006)
Nicolae Guta, "Vol. 20" (Zoom Studio, 2004)
Nicolae Guta, "Vol. 19" (Zoom Studio, 2004)
Nicolae Guta, "Vol. 4" (Amma Records, 2004)
Nicolae Guta, "Vol.25" (Amma Records, 2006)
Nicolae Guta si Nicoleta Guta, "Imaginea Ta" (Amma Records, 2006)
Nicolae Guta, "Duete" (Amma Records, 2006)
Nicolae Guta si invitatii, "Nicolae Guta si invitatii mp3" (Big Man, 2006)
Nicolae Guta, "Nicolae Guta mp3" (Osutaunu, 2007)
Guta e Copilul De Aur, "Vol.2" (Amma Records, 2004)
Guta, Sorina, Nicusor Guta, "Sunt gelos, sunt gelos vol.2" (NDP Music, 2005)
Vali Vijelie e Adi de la Valcea, "De nepretuit" (Autentic Music, 2006)

Marcello Cella
(traduzioni testi a cura di Marcello Cella)

 

Glocal o Blocal? - di Glocal12

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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