18/02/09 13:13 | autore: Sergio Bontempelli redazione Pisanotizie foto video Stampa

Vita nelle baracche, tra incendi e insicurezza 1

Immagini e video sull'incendio al campo Rom di Cittadella. Giovedì la Lega Nord all'ex-asilo di Ghezzano

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L'accampamento bruciato da un incendio ieri mattina era abitato da una piccola comunità di Rom provenienti dalla Romania. Originarie della zona di Brasov (un distretto della Transilvania), queste famiglie costituiscono un "gruppo a sé" nel piccolo universo dei Rom insediati a Pisa: tutte le altre comunità, infatti, provengono dall'area di Timisoara o dalla provincia di Craiova (a Sud della Romania).

Arrivati a Pisa tra il 2005 e il 2006, questi Rom (oggi circa una trentina di persone) hanno trovato inizialmente rifugio sotto un ponte del CEP: si trattava, all'epoca, di un paio di famiglie. A seguito di una forte pressione di una parte del quartiere, e di un'altrettanto vigorosa campagna politica del centro-destra, il piccolo insediamento fu sgomberato dalla Polizia Municipale la mattina del 16 Maggio 2007. I rom si dispersero in altre zone della città, mentre un piccolo gruppo si trasferì a Livorno.

Ai primi nuclei si aggiunsero poi altre famiglie e altri gruppi, provenienti dalla stessa zona della Romania e legati da relazioni di parentela, di amicizia o di vicinato.
Furono proprio alcuni dei "nuovi arrivati" a subire il drammatico incendio che portò alla morte di quattro bambini, il 10 Agosto 2007, nell'insediamento di Pian di Rota all'estrema periferia di Livorno (dove si erano accampati per sfuggire agli sgomberi in altri quartieri).

La storia di questa piccola comunità è stata dunque segnata da una lunga vicenda di allontanamenti forzati, che l'ha costretta a cercare rifugi precari e sempre più distanti dai centri abitati.

Dopo il rogo di Livorno, alcune famiglie decisero di venire a Pisa per raggiungere gli altri membri della comunità. Nacque così il campo della Cittadella: un'area nascosta dalla strada, incassata nei ruderi dell'antica fortificazione, all'interno della quale i Rom avevano costruito tre file di baracche.

Sulle cause dell'incendio di ieri mattina non ci sono ancora elementi chiari. Quel che è certo, è che questo è solo l'ultimo di una serie di episodi analoghi, accaduti tra il 2008 e i primi scorci del 2009. Nel 2008, il 12 Febbraio prese fuoco proprio il campo della Cittadella; il 26 Luglio, un nuovo incendio colpì ancora lo stesso insediamento; il 10 Agosto, il fuoco devastò alcune baracche di cittadini stranieri nella pineta tra Coltano e Marina di Pisa; il 24 Settembre un rogo distrusse un capanno di pescatori, probabile rifugio notturno di alcuni senza tetto; il 20 Settembre, fu la volta delle baracche di Putignano, abitate da gruppi di cittadini rumeni. Infine, Sabato scorso è andato a fuoco il campo di Cisanello, abitato anch'esso da rumeni.

Per alcuni di questi episodi è stata accertata l'origine accidentale. Queste famiglie vivono in baracche di legno, in condizioni assai precarie di sicurezza: spesso, i roghi si sprigionano dalle bombole a gas con cui si cerca di riscaldare gli ambienti, o dai falò accesi per cucinare. La precarietà della condizione abitativa è aggravata dagli sgomberi: che costringono a continue fughe da un luogo all'altro, da quartiere a quartiere, di baracca in baracca.
D'altra parte, una così lunga serie di incendi dovrebbe spingere anche ad interrogarsi più attentamente sulla loro origine: a fare indagini serrate, a verificare eventuali connessioni tra episodi diversi, ad approfondire tutti i dettagli. È un compito che spetta, evidentemente, alle forze dell'ordine e agli inquirenti: da parte nostra, non possiamo far altro che sollecitarlo.

Giunge infine la notizia che nell'ex asilo occupato dai rom a Ghezzano, si sono presentati in mattinata alcuni esponenti della Lega Nord, che da alcune settimane conduce una dura campagna per lo sgombero della struttura. Lo sparuto drappello leghista - meno di una decina di persone secondo alcune testimonianze - ha sostato davanti ai cancelli con alcune bandiere. Dopo un vivace scambio di battute con gli occupanti, si sono allontanati.

Sergio Bontempelli

 

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Distrutte dal fuoco 5 baracche vicino al Ponte della Cittadella

Questa mattina è scoppiato l'incendio per cause molto probabilmente accidentali. Le persone presenti sono rimaste tutte illese.

Un incendio si è sviluppato poco dopo le 8 di questa mattina a Pisa, coinvolgendo alcune baracche nella zona del Ponte della Cittadella.

I vigili del fuoco sono arrivati prontamente sul posto in seguito ad una segnalazione ed hanno spento l'incendio. La squadra che è giunta sul luogo, come ci ha riferito il comandante dei Vigili del Fuoco, ingegner Claudio Chiavacci, non ha trovato nessuna persona. 

Cinque baracche sono andate totalmente distrutte, mentre le altre sono rimaste danneggiate in modo parziale. Qui vivevano 5 giovani coppie di cittadini romeni.

L'ipotesi sull'origine delle fiamme è che si tratti di un fatto accidentale con la propagazione dell'incendio forse da un falò accesso per il freddo o da un mozzicone di sigaretta. L'insediamento è infatti costituito da baracche per lo più fatte di cartone e teli di plastica. In questo momento si trova sul posto una squadra di operai per la bonifica dell'area.

Abbiamo cercato di contattre direttamente le persone che vivono in queste baracche e che si trovano ora senza un luogo dove ripararsi, ma non è stato possibile riuscirle a rintracciare.

Ricordiamo che nei giorni scorsi, un altro incendio ha semidevastato un campo rom a Cisanello, dove vivevano una trentina di persone tra cui donne e bambini. Anche in quel caso, l'origine delle fiamme è risultata accidentale.

La Redazione

 

 

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2009/02/21 17:02:16 emme effe sabato 21 febbraio, poco prima delle 15, gli esponenti della lega si sono ripresentati davanti all'ex asilo. Erano le solite 4 persone, di numero, benchè la lega avesse convocato un presidio regionale. A proteggerli c'erano una trentina tra vigili, poliziotti, carabinieri e digossini. Dopo appena un'ora, alle 16, hanno smobilitato, derisi da una moltitudine di brave persone che cantavano mia bella madunina. Se quelli sono la ronda pisana direi che possiamo stare tranquilli. Vorrei fare però un discorso sul fatto che a difendere l'occupazione contro lo sgombero o contro i presidi leghisti c'e quasi solo newroz, il che gli fa onore e ve lo dice uno che ha molta distanza su moltissimi contenuti e forme degli antagonisti. Ma sui Rom, dico io, ci vuole un po' di unità, anche quando le cose prendono una piega che noi non condividiamo al 100%, dovremmo ricordarci che sono persone realmente in difficoltà che non hanno un briciolo di diritti.. se gli neghiamo anche il nostro sostegno solo per sfumature politiche che loro difficilmente possono comprendere, facciamo, a mio avviso, un grandissimo errore.

Rogo baracche al Ponte della Cittadella - di Chiara Martina

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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