20/02/09 08:35 | autore: Paolo Cremonese foto video Stampa

Sicurezza in Montagna 1

Alcune riflessioni di Paolo Cremonese, direttore della scuola di Alpinismo "Alpi Apuane"

4c77ca405e9ed7954e727d26ee76f5aa immagine tratta dal sito: www.scialp.it

Una nutrita serie di incidenti anche gravi ha focalizzato l'attenzione del pubblico e dei media sulle problematiche riguardanti la Sicurezza in Montagna. Considerato che il nostro territorio nazionale è costituito da oltre l'80% di montagne o colline, è un'attenzione che non dovrebbe limitarsi nel tempo come invece talvolta succede.

D'altra parte le sostanziali differenze climatiche nelle varie regioni, comportano aspetti molto diversi nelle situazioni che si vanno a creare negli ambienti alpini e appenninici.

Sulle Alpi infatti, nel periodo invernale cade neve asciutta che durante tutto l'inverno tende a bagnarsi molto poco.

Ciò comporta che il pericolo maggiore (ma non esclusivo) nelle regioni alpine, sia costituito dalle valanghe.

Nelle regioni appenniniche invece, la situazione risulta diametralmente opposta. La vicinanza al mare infatti comporta rarità di neve asciutta, quindi frequenza di neve umida o bagnata. L'eventualità poi di alternarsi di periodi relativamente caldi e freddi molto ravvicinati, comporta che il pericolo più importante nelle nostre regioni sia costituito dal GHIACCIO.

Monti relativamente bassi, come le Alpi Apuane che non raggiungono mai i 2000 metri, possono, a causa di eventualità meteorologiche assolutamente normali nelle nostre regioni, coprirsi di un guscio ghiacciato estremamente insidioso per un escursionista che ingenuamente si avventuri senza l'adeguata attrezzatura.

Una nevicata anche di normali proporzioni, seguita da una breve pioggia o da un breve periodo caldo ed un successivo abbassamento di temperatura, sono situazioni che in un inverno si possono verificare varie volte, e comportano il verificarsi delle condizioni di ghiaccio appena ricordate.

Inoltre, la differenza di temperature che si verifica tra i vari versanti, non è raro trovare le Apuane con il versante a mare completamente sgombro di neve e quello interno molto innevato, può comportare "sorprese" come passare nel giro di pochi metri, da un sentiero pulito ad una lastra di ghiaccio vivo che può rivelarsi estremamente insidiosa.

Non conoscere queste particolarità del nostro territorio è in effetti il pericolo maggiore per l'appassionato di montagna.

La montagna è lì, bellissima in inverno con il suo abito candido, ed invoglia ad avvicinarsi, anche perché, magari conoscendola in estate, non sembra così difficile. Ricordiamo però che un pendio innevato, o meglio ancora ghiacciato, sembra facile ma basta poco per scivolare! E poi, quando succede diamo la colpa alla montagna...

Impariamo a conoscerla, e soprattutto a conoscere noi stessi, i nostri limiti, le nostre capacità, con modestia ed obbiettività, a rispettare i tempi della natura, molto diversi dai nostri, ed a valutare le situazioni caso per caso tenendo più da conto della realtà che della nostra "voglia di arrivare". Le Scuole del C.A.I. Club Alpino Italiano offrono corsi di vari livelli per avvicinarsi alla montagna in sicurezza.

Mentre invece è la norma vedere specie in inverno persone scarsamente attrezzate ed evidentemente poco informate, che si avventurano in giro per i monti anche in situazioni che quantomeno "richiedono attenzione". Le statistiche del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano (SAST) parlano tragicamente chiaro. E quando interviene il SAST, è quasi sempre troppo tardi...

Ricordando che: "La montagna non uccide nessuno, i nostri comportamenti si"

Auguro a tutti buona Montagna!

Paolo Cremonese
Istruttore Nazionale di Alpinismo
Tecnico di Elisoccorso SAST
direttore della scuola di Alpinismo "Alpi Apuane"

 

Questo articolo contiene 1 commenti.

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2009/02/20 16:02:49 Matteo Francia preziosissimo articolo, soprattutto per un forestiero trapiantato a Pisa da settembre come me, che si avvicina a queste montagne per la prima volta con tanta curiositá e tanta voglia di fare che potrebbe farmi dimenticare le regole base del rispetto e dell'approccio alla montagna.

elisoccorso 3 cime lavaredo - di alexfantato

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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