La prima notizia è che, come annunciato nel tardo pomeriggio di lunedì dallo stesso Rettore, il Consiglio di Amministrazione dell'Università riunitosi nella giornata di ieri non ha deliberato sulla contribuzione studentesca. Infatti, in seguito all'occupazione del Rettorato nella giornata di lunedì promossa dagli studenti dell'Onda e scaturita da diverse assemblea di Facoltà, il Rettore aveva annunciato che "la trattazione dell'argomento (tasse studentesche, ndr) sarebbe stata limitata a una discussione generale, al fine di acquisire elementi che permettano un approfondimento". E così è stato. Sembra, secondo quanto riferito dagli studenti, che per quest'anno l'Università non modifichi gli importi della tassazione a carico degli iscritti ai propri corsi di laurea.
Ma anche ieri mattina di fronte a Palazzo alla Giornata in occasione della seduta del CdA gli studenti, nonostante questo primo importante risultato, hanno deciso di fare ugualmente un presidio per far sentire la propria voce e vigilare sull'annuncio fatto lunedì dal Rettore. La seduta del Consiglio si è svolta regolarmente e alla fine ha deciso di congelare, per quest'anno, la proposta di aumento delle tasse.
Inoltre, su proposta dello stesso Pasquali, è stata deliberata l'istituzione di un tavolo tecnico per analizzare la problematica dell'alto numero di fuori corso nel nostro ateneo. Al tavolo di lavoro siederanno la prorettrice vicaria, la Prof. Tongiorgi, il prorettore Baggiani, i rappresentanti degli studenti in CdA e, per il personale tecnico, Vivaldi.
In merito a questa decisione sia il rappresentante dei Collettivi sia quello di Sinistra Per si sono espressi con un voto contrario. Ci spiega Luca D'Onofrio, rappresentante in CdA di Sinistra Per: "siamo contrari all'idea che debba essere istituito un apposito tavolo di concertazione per discutere una questione culturale e didattica, per la quale già esiste la Commissione didattica di Ateneo. Anzi, questo tavolo rafforza il timore che dietro questa proposta di aumento non ci sia, come dichiarato in CdA, una reale intenzione di occuparsi dei fuori corso, ma soltanto un incremento del gettito". Anche il rappresentante dei Collettivi Angelo Piga ribadisce il suo no al tavolo tecnico spiegando che nella riunione del Consiglio "non si è neanche entrati nel merito dell'ipotesi proposta dal Prorettore Baggiani sulle tasse, in quanto era impresentabile sia nel merito sia nel metodo e in quanto mancava qualsiasi dato tecnico che la potesse supportare. Per quanto riguarda i fuori corso, non è il CdA il luogo per discuterne, ma anche in questo caso il Rettora ha fatto calare dall'alto la sua proposta, evitando che si entrasse nel merito delle questioni".
Per gli studenti dell'Onda la mobilitazione di questi giorni è stata, come scrivono in una nota diffusa nella giornata di ieri, "un'ennesima dimostrazione di forza e determinazione. Con l'occupazione del
Rettorato, protrattasi per ore e seguita da una festa sui lungarni, si è messo sotto scacco per la prima volta il Rettore. A nulla sono servite le forzature in commissione didattica d'ateneo; a nulla è valso il tentativo di mantenere nascoste fino all'ultimo le reali intenzioni dell'amministrazione centrale; nulla ha potuto fare il caldo asfissiante, gli esami impellenti, nè la retorica del merito che voleva dividere gli studenti efficienti da quelli improduttivi o non allineati."
Per l'Onda pisana "è stata sancita l'impossibilità di mediazione tra i bisogni degli studenti e la bassezza del governo di questo ateneo. Oggi hanno perso i vecchi baroni, rappresentati dal Rettore, e la nuova classe dirigente di manager, impersonata dal prorettore agli studenti Baggiani e dal direttore amministrativo Grasso, il primo diventato professore associato grazie a una cattedra privata, il secondo eminenza grigia dell'ateneo che in tempi di crisi si permette uno stipendio di più di duecentomila euro l'anno. Una cosa deve però essere chiara: se oggi abbiamo vinto, da domani saremo nuovamente in piazza e e in tutti i luoghi attraversati dagli studenti e dai precari. Perché questo aumento non s'ha da fare né a maggio né mai".
Ma la protesta di ieri ha avuto anche
strascichi polemici. Ieri sera l'emittente "50 Canale" e oggi il
quotidiano "La Nazione" riportano le dichiarazioni degli
esponenti di Azione Universitaria: "Anche noi - spiega Giuseppe
Gonnella, presidente di Azione Universitaria - siamo contrari
all'aumento delle tasse sulle spalle degli studenti ma quando
siamo arrivati davanti al Rettorato, siamo stati respinti dagli
esponenti dei collettivi, con i caschi in mano come strumento di
guerriglia urbana, per cercare lo scontro."
Questa
la denuncia di Azione Universitaria. Queste (guarda il video) le immagini girate dalla
telecamera di Pisanotizie che ha registrato integralmente la
discussione avvenuta tra alcuni esponenti di Azione Universitaria e
gli studenti dell'Onda in presidio sotto il Rettorato.
Una
discussione senza caschi in mano, e che ha portato gli
studenti di Azione Universitaria a decidere di allontanarsi dal palazzo del Rettorato.
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2009/05/27 18:05:58 Il Merovingio nell'era del digitale fortunatamente c'e' sempre qualcuno che puo' smentire con le immagini le cazzate che dici. i pluritrombati e filonazisti (entrambe le qualifiche sono ampiamente documentate, fatevi un giro su internet) andrebbero denunciati per diffamazione.
cmq l'argomento vero e' l'aumento delle tasse, non questi tre-quattro guitti. questa proposta viene da un personaggio con una luminosa carriera davanti, una cattedra sponsorizzata da privati (a quando "il vostro professore e' gentilmente offerto da Autoconcessionario Favi", con tanto di tuta con la scritta?), grande amicizia e tante belle parole con gli studenti, grandi amicizie nei posti che contano... e saldamente in quota centrosinistra!
Non solo da destra arrivano i pericoli. Anzi: stando cosi' le cose, non e' da quattro fascistelli che abbiamo da tenere. Occhio a non farsi distrarre, che, come si dice a Livorno, la vita e' una tempesta e...
Francesco
(un laureato in pari, fra parentesi)
2009/05/27 17:05:32 Console C piccoli ipocriti (e bugiardi) crescono... ho scoperto infatti che il signor gonnella è anche candidato pdl alle provinciali. con quale faccia protestano all'aumento delle tasse studentesche causate dal loro stesso partito? del resto "meno tasse" è un vecchio slogan, ma sempre buono...