384.555 abitanti, 333.304 elettori, di cui 159.644 uomini e 173.660 donne, complessivamente divisi in 407 sezioni. Sono questi i numeri della tornata elettorale per la Provincia di Pisa, per la quale si presentano quattro candidati alla carica di Presidente.
Chiede la riconferma nel suo incarico Andrea Pieroni, presidente uscente e candidato per una coalizione che comprende Partito Democratico, Italia dei Valori, Partito Socialista e La Sinistra. Pieroni, come è ovvio, difende il suo operato nella passata gestione, e si candida per proseguire il lavoro svolto. Tra gli elementi fondanti del suo programma, il sostegno alle piccole e medie imprese, la valorizzazione dell'innovazione tecnologica e lo sviluppo delle infrastrutture, in particolare di quelle stradali.
Tra gli elementi di novità che caratterizzano la candidatura Pieroni c'è l'alleanza con La Sinistra, che comprende forze politiche (per esempio i Verdi) in passato fortemente critiche nei confronti dell'amministrazione.
A sinistra si presenta invece Andrea Corti, candidato per la lista unitaria che unisce Rifondazione e Comunisti Italiani. I pilastri del programma di Corti sono il lavoro e l'ambiente.
A differenza di Pieroni, che per superare la crisi economica punta sul rilancio delle imprese, Corti ritiene prioritaria un'azione a favore dei lavoratori, con interventi come la stabilizzazione dei precari e il sostegno alle fasce più deboli del mercato del lavoro.
Quanto all'ambiente, Corti rilancia il programma "rifiuti zero", propone lo sviluppo della raccolta differenziata, la riduzione alla fonte dei rifiuti. Unico tra i candidati alla Provincia, Corti si dichiara contrario agli impianti di incenerimento.
Per il centro-destra si presenta Roberto Sala della Lega Nord: la sua candidatura è il frutto di un accordo regionale tra le varie forze politiche, in base al quale la Provincia di Pisa spettava al Carroccio. L'accordo non ha mancato di suscitare polemiche all'interno del centro-destra, dato che alcuni suoi esponenti non nascondevano la loro preferenza per un candidato della PdL.
Le parole d'ordine di Sala sono trasparenza nelle pubbliche amministrazioni, sviluppo delle infrastrutture ferroviarie e stradali, rilancio dell'aeroporto e contrasto dell'immigrazione.
L'ultimo candidato è infine Maurizio Lucchesi dell'UdC. Per il partito di Casini, si tratta di una candidatura "di centro", equidistante e autonoma sia dal Popolo della Libertà che dal Partito Democratico. Tra le priorità dell'azione amministrativa di Lucchesi ci sono la sicurezza contro il crimine, un piano di sicurezza stradale, il potenziamento delle politiche sociali, la creazione di centri d'aggregazione per giovani e anziani.
Sergio Bontempelli
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