L'approvazione nelle scorse settimane della variante al regolamento urbanistico da parte del consiglio comunale, con il voto contrario del PDL e la spaccatura dentro il gruppo della Sinistra Arcobaleno, non ha scoraggiato le associazioni ed i comitati di quartiere che da mesi stanno portando avanti una battaglia di metodo e di merito contro i progetti urbanistici dell'amministrazione comunale.
Si è, infatti, svolta in questi giorni presso la sede di Legambiente in via San Lorenzo una assemblea cittadina promossa dal Progetto Rebeldìa e da Legambiente-Pisa per decidere come muoversi in vista del periodo che si apre per poter presentare delle osservazioni alle singole schede che compongono la variante. Una assemblea che ha visto la partecipazione non solo dei comitati di quartiere che in questi ultimi messi si sono resi più visibili con la loro opposizione ai progetti di riorganizzazione urbanistica varati dal Comune ovvero quelli di San'Ermete, del Cep di via di Pratale e via Battelli, ma anche singoli cittadini di Cisanello, di via Marco Polo.
Inoltre hanno partecipato all'incontro architetti, ingegneri, professori universitari, avvocati che hanno intenzione di mettere a disposizione dei comitati e delle associazioni le loro competenze e professionalità per progettare una città diversa da quella delineata dall'amministrazione comunale e pronti anche sul piano tecnico a dare battaglia.
La critica che viene da tutti i soggetti presenti "è la mancanza assoluta di confronto sui temi della città da parte del Comune. L'amministrazione si sottrae continuamente dalla discussione, ed evita di entrare nel merito dei singoli contenuti, e questo non è tollerabile. Noi abbiamo diritto di partecipare e decidere del futuro della nostra città".
La discussione è ampia e riguarda i piccoli e grandi progetti in campo: da quello di via Fratelli Antoni al caso dello spazio pubblico di via Norvegia, sollevati dal consigliere comunale Bini presente all'incontro, per arrivare fino al riassetto di Porta a Lucca con il trasferimento dello stadio e la riorganizzazione urbanistica del quartiere della stazione.
"L'opposizione alla variante cresce: in quantità e qualità. E' questa- scrivono Legambiente Pisa e Rebeldìa - la nota positiva che esce dall'assemblea cittadina che si è tenuta ieri presso la sede di Legambiente Pisa. C'è voglia di dire basta al consumo scriteriato di territorio, c'è voglia di farlo insieme non solo per difendere il proprio "giardino" ma per avere chiaro e salvaguardare l'interesse della città intera".
"Abbiamo deciso, afferma Marco Ricci, presidente di Legambiente, di convocare questo incontro a seguito del percorso di urbanistica partecipata Voci di Quartiere nel quartiere della stazione realizzato con Rebeldìa e in risposta alle numerose proteste espresse durante le assemblee pubbliche in cui l'amministrazione ha illustrato la variante. Quest'assemblea ha costituito il primo passo per un percorso comune di opposizione alle decisioni calate dall'alto sulla vita dei cittadini. Questo percorso avrà il compito di dare una dimensione complessiva alle singole battaglie, per evitare l'isolamento e la strumentalizzazione, e di mettere in comune le risorse umane e le competenze tecniche."
"Il prossimo appuntamento, proseguono le associazioni, si occuperà di stilare un documento comune a cui fare riferimento nelle singole osservazioni e di individuare i nodi tecnici da approfondire nei diversi casi. Inoltre sarà l'occasione per allargare ancora di più il coinvolgimento di tutti coloro, cittadini, comitati, associazioni, che hanno interesse nel mettere in comune la propria esperienza per provare a rivendicare una diversa visione di città. Invitiamo pertanto tutti gli interessati a tenersi informati e a contattarci all'indirizzo legambiente@legambientepisa.it".
Questo articolo contiene 2 commenti.
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2009/07/16 13:07:19 luigi giannetti Concordo, se questa è la variante è meglio lasciar stare tutto com è ora
2009/06/05 11:06:49 drugo lebowski Gli unici favorevoli a questa variante sono quelli che non la conoscono.
Se poi i giornali (escluso Pisanotizie naturalmente) non diffondono neanche la notizia (mi riferisco allì'incontro svoltosi il 3 giugno a Legambiente) e all'assemblea si presentano decine di persone inferocite contro quest'Amministrazione sono molto ottimista verso il futuro. La città si è svegliata e non accetta più niente calato dall'alto.
Mi auguro che nessuno dei progetti urbanistici di questa Amministrazione vada in porto, anche perchè non sono capaci di pianificare nulla e procedono con navigazione a vista, barattando senza nessun criterio e senza prospettive. Anche quel poco di buono che potrebbero fare non è farina del loro sacco.
La speranza è che il fronte si allarghi, ci sono talmente tante castronerie in questa variante che si bloccherà da sola, basta sollevare il problema e informare tutti.