Si sono conclusi gli spogli elettorali per le europee nella provincia di Pisa. I dati che emergono consegnano anche nel nostro territorio alcune sorprese.
Emerge, anche nel territorio pisano, la presenza della Lega Nord: che si aggiudica poco più del 4% dei voti, a fronte dello 0,72% raggiunto nel 2004. Importante il risultato dell'Italia dei Valori che si attesta sopra il 7%, quadruplicando i voti rispetto a quattro anni fa quando Di Pietro si era presentato con Occhetto. Il Partito Democratico si conferma maggioranza relativa nelle nostre zone (38,62%), ma registra una flessione rispetto al risultato ottenuto cinque anni fa dalla coalizione Uniti nell'Ulivo, che aveva ottenuto il 41,45% dei consensi. Il PdL si attesta al 31,5%, mentre nel 2004 Forza Italia ed An insieme avevano preso il 29,1%. A sinistra, Rifondazione e Comunisti Italiani sono vicini al 6%, mentre Sinistra e Libertà si attesta al 3,4%.
I primi commenti
Dario Danti di Sinistra e Libertà ha così commentato il voto: "complessivamente si registra uno sfondamento del centro destra con il dato preoccupante della Lega soprattutto per i risultati conseguiti in regioni come l'Emilia e la Toscana. Il risultato del PD con il 26% mette in evidenza la debolezza di questo progetto politico. A sinistra emerge il fatto che vi sono due forze sostanzialmente equivalenti. Noi avevamo detto che era necessario fare una lista unitaria di tutta la sinistra, una lista per la democrazia, ma ciò non è stato possibile, e noi proseguiamo con il nostor progetto. Sicuramente non aver superato il 4% è un fatto negativo, ma non bisogna piangere sul latto versato. Vi sono due progetti politici differenti ed ora come Sinistra Libertà occorre che guardiamo in avanti, già a luglio faremo la nostra assemblea nazionale".
Per quanto riguarda più specificamente i dati di Sinistra e Libertà Danti osserva "che nel Meridione si sono raggiunti risultati straordinari, mente in Toscana l'esito non è esaltante. A Pisa abbaimo avviato già da tempo esperienze importanti della sinistra, ed pur essendo stato poco il tempo per mettere insieme le liste, appena due mesi, raggiungiamo dei buoni risultati. Naturalmente l'altro dato importante su cui occorrerà riflettere sarà anche quello delle provinciali per poter dare un giudizio completo".
Roberto Cini di Rifondazione Comunista polemizza con Sinistra e Libertà: "Una scissione in nome dell'unità della sinistra è una contraddizione in termini: commentammo così l'uscita da Rifondazione di Nichi e dei suoi sodali. Bene, grazie a quella scissione siamo fuori anche dal Parlamento Europeo". In una nota, il segretario provinciale di Rifondazione, Luca Barbuti, scrive: "L' insoddisfazione di fronte a un risultato che cancella la possibilità di una presenza comunista e di sinistra anche nel parlamento europeo non è nostra volontà nasconderla. Va comunque sottolineato che nonostante il sistematico oscuramento mediatico, e nonostante l'aumento dell'astensionismo, le forze a sinistra del Pd raddoppiano i voti della Sinistra Arcobaleno alle elezioni politiche di un anno fa. Questo significa che è ancora estesa nel paese la domanda di un progetto politico alternativo di sinistra. E' da questo dato che vogliamo intensificare il nostro lavoro per costruire un'opposizione efficace al berlusconismo dilagante, e per porre le basi di una rinnovata presenza della sinistra nel nostro paese. Come Rifondazione Comunista continueremo a dedicare tutte le nostre energie, proseguendo con coloro che hanno dato vita alla lista anticapitalista e comunista, alla costruzione di questa prospettiva, contro il rischio di una deriva autoritaria nel nostro paese e contro l'Europa dei tecnocrati e dei banchieri".
Antonio Cassone dell'Italia dei Valori commenta così il successo della lista: "Abbiamo ottenuto un risultato fantastico. A Pisa raddoppiamo rispetto alle politiche, e cresciamo in tutta la Provincia anche se non in maniera uniforme. In tutti i comuni vi è, infatti, una crescita, ma con forti oscillazioni: si passa dal 9% al 5% in alcuni casi. Questo è il segnale che ancora questa forza politica può crescere e si deve radicare ulteriormente".
Ma quali i motivi di questa vittoria? Cassone risponde che "il tratto distintivo dell'Italia dei Valori è stata la schietta, la concretezza e la coerenza nel nostro modo di fare opposizione. Vorrei sottolineare soprattutto la coerenza nel tempo del modo di agire di Di Pietro".
Avete sottratto voti soprattutto al PD? "Probabilmente il PD, dice Cassone, ci ha dato una mano, ma non abbiamo attinto solo dall'elettorato del PD, ci hanno votato anche tanti cittadini che prima non andavano a votare".
L'altro partito che si afferma in maniera inaspettata è la Lega, come valuta questo risultato? Cassone avanza una lettura interessante:"La Lega è in parte una sorpresa, avevamo dei segnali che sul tema della sicurezza e dell'immigrazione questo partito si stava radicando nelle regioni tradizionalmente rosse come l'Emilia e la Toscana. E probabilmente nel nostro territorio molti voti alla Lega vengono da chi fino a ieri ha votato Partito Democratico, e che non ha accolto il buonismo di questo partito. La politica dell'accoglienza e della solidarietà, che io sostengo, costa dei voti. Mi dispiace, infine per il nuovo insuccesso della sinistra. Io credo che andremo ora verso un grande rimescolamento: alla fine quando c'era l'Unione era meglio, e non è detto che non si ritorni verso una simile configurazione".
Patrizia Paoletti, capogruppo in Consiglio comunale del Popolo della Libertà mette in evidenza come "a livello nazionale il PDL abbia tenuto e sia cresciuto rispetto alle scorse europee, cosa non scontata perchè generalmente il partito che è al governo viene sempre penalizzato. Ciò non è avvenuto ed anche il grande aumento della Lega, effetto dell'ottimo avoro dei suoi ministri a partire da Maroni, va a rafforzare la compagine che guida il paese oggi".
"La controprova di ciò, continua la Paoletti, è l'ottimo risultato che abbiamo avuto in Toscana ed anche a Pisa, segno del fatto che c'è una forte voglia di cambiamento e di alternanza in luoghi in cui da 63 anni c'è un'unica gestione del potere. L'alternanza è il fondamento della democrazia, mentre a Pisa come in Toscana siamo di fronte ad una consolidata strutturazione dei poteri che suscita preoccupazione".
"Il buon risultato della Lega nel nostro territorio, conclude la Paoletti, è anche dovuta alla candidatura come Presidente della Provincia di Sala, esponente del partito che è stata una figura rassicurante e ci auguriamo che raccolga un buon risultato".
Roberto Sala, esponente della Lega e candidato alla Presidenza della Provincia di Pisa per il Pdl commenta così il voto: "abbiamo ottenuto un bel risultato a livello nazionale ed anche in Toscana. Qui a Pisa raddoppiamo i voti rispetto alle politiche anche se speravo qualcosa in più essendo il candidato alle provinciali. Ho fatto meno traino del previsto".
"Il nostro successo, prosegue Sala, è dovuto al fatto che noi parliamo di cose semplici che tutti possono capire, e non in politichese. Il successo della Lega è un successo di tutto il Governo, non c'è governo in Europa che presentandosi a delle elezioni con questa crisi sia riuscito ad aumentare i suoi consensi e noi ci siamo riusciti".
A pochissimo dall'inizio dello spoglio per le provinciali Sala ci conferma la speranza di andare al ballottaggio con Pieroni.
Ivan Ferrucci, segretario provinciale PD ha così commentato il voto: "I risultati delle Elezioni Europee ci offrono alcuni spunti di riflessione. Quello del Partito Democratico è un progetto valido, che ci pone tra le principali forze politiche d'Europa: abbiamo registrato una flessione a vantaggio dell'Italia dei Valori e delle due liste di sinistra, ma nessun travaso di voti dal centrosinistra al centrodestra. Altro dato politico importante è la sconfitta di Berlusconi, il cui progetto di riforma delle istituzioni è stato bocciato dagli elettori".
I risultati
Ecco i risultati definitivi per le elezioni europee nella provincia di Pisa e quelli nazionali. Per il confronto con i dati delle europee in provincia di Pisa nel 2004 vedi qui
Scarica il file con le preferenze per le elezioni europee nei Comuni della provincia di Pisa
Popolo della Libertà 70.429 voti 30,34% (dato naz. 35,3%)
Partito Democratico 89.642 voti 38,62% (dato naz. 26,1%)
Lega Nord 9.678 voti 4,16% (dato naz. 10,2%)
Italia dei Valori 16.781 voti 7,22% (dato naz. 8%)
Unione di Centro 11.313 voti 4,87% (dato naz. 6,5%)
PRC-Comunisti 13.567 voti 5,84% (dato naz. 3,4%)
Sinistra e Libertà 7.940 voti 3,42% (dato naz. 3,1%)
La Destra/Pens. 862 voti 0,37% (dato naz. 2,2%)
Pannella 5.399 voti 2,32% (dato naz. 2,4%)
PC Lavoratori 2.591 voti 1,11% (dato naz. 0,5%)
Fiamma Tricolore 2.344 voti 1% (dato naz. 0,8&)
Forza Nuova 1.360 voti 0,58% (dato naz. 0,5%)
LD Melchiorre 198 voti 0,08%
L'andamento in Toscana
Emerge anche in Toscana il significativo risultato della Lega Nord con 4,3% dei voti, appena sotto il 4,6 segnato dall'Udc, e dell'Italia dei Valori che segna uno storico 6,8%, rispetto al 2% di quattro anni riscosso da Di Pietro-Occhetto.
Il Pd si attesta come primo partito con il 38,7% dei voti, distanziando così di sette punti percentuale il Pdl che segna un 31,4%. Meglio che in altre regioni d'Italia l'unione di Prc-Pdci che registra in Toscana il 5,1%, risultato che comunque segna un consistente ribasso rispetto alle scorse elezioni europee quando Rifondazione Comunista chiuse da sola lo spoglio con quasi l'8%.
In media con il risultato nazionale il 3,5% di Sinistra e Libertà. Segnano il 2,6% la Lista Bonino-Pannella, l'1% il Pcl di Ferrando, poco più su quest'ultimo dello 0,9% di Fiamma Tricolore. Segnano un identico 0,4% Forza Nuova e La Destra-Mpa-Pensionati-Adc.
Questo articolo contiene 3 commenti.
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2009/06/09 01:06:31 giacomo vigilucci impeccabile analisi post-voto del cini......una volpe direi.
cercasi capro espiatorio per prossime elezioni......
2009/06/08 14:06:15 Roberto Morelli la cosa che mi colpisce di più è che sia RC che SL sono sotto il 4 %, sicché nisba anche questa volta.
E a questo punto non mi interessa nemmeno sapere chi è il vero responsabile di questa scissione, penso infatti che le colpe stiano da tutt'e due le parti.
Gli uni perché se ne sono andati, gli altri perché non hanno (evidentemente) saputo mediare, arrocandosi dietro a una stitica e burocratica maggioranza di congresso.
Ero contrario allo sbarramento del 4 %, ma a questo punto ben venga: è l'unico modo per far capire a certi cocciuti che darsele da soli è roba da Tafazzi !
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2009/06/08 13:06:30 drugo lebowski Io credo che sia poco interessante confrontare i dati del 2009 con quelli del 2004. Capisco che in teoria è corretto confrontare i risultati delle Europee con quelli delle Europee precedenti, ma di fatto la stragrande maggioranza delle persone italiane considera il voto un dovere, ma poi non sa neanche per cosa si vota.
Quindi secondo me l'unico confronto può essere fatto con le ultime Politiche.
E comunque sono seghe mentali, tanto l'imbarbarimento è tale che l'unica cosa positiva che vedo è la pesante sconfitta del bipolarismo.