Andrea Pieroni è stato confermato con il suo 53,07% Presidente della Provincia di Pisa. "Provo una grande soddisfazione, afferma l'esponente del Partito Democratico, per un risultato ottenuto in un contesto politico-elettorale non facile. La realtà della Toscana si sta muovendo dal punto di vista degli assetti e l'aver ottenuto lo stesso risultato di 5 anni fa è per me una iniezione di fiducia per il lavoro fatto e per quello da fare. Un lavoro che ho svolto con l'impegno di tutta la giunta, sviluppando forti sinergie con i comuni del territorio e i soggetti economici e sociali".
Per quanto riguarda i dati delle elezioni Pieroni rileva "come questi abbiano risentito dei dati nazionali. Trovo in particolare preoccupante il risultato della Lega che anche qui in Toscana mette piede, con un risultato modesto ma che segnala una difficoltà che come Partito Democratico occorre affrontare, facendo le necessarie riflessioni".
In merito al PD Pieroni evidenzia "la necessità di avviare un confronto all'interno del Partito alla luce di alcune sconfitte impreviste come quelle nei comuni di Volterra e Casciana Terme. Serve una seria analisi della situazione e una nuova e più forte capacità di leggere il territorio che poi ci riserva risultati imprevisti ed imprevedibili".
Su questa stessa lunghezza d'onda il commento di Ermete Realacci, deputato eletto in Toscana e responsabile nazionale Ambiente del PD: "I risultati offrono ampia materia di riflessione per tutti.Intanto registriamo con soddisfazione la vittoria di Andrea Pieroni alla guida della Provincia di Pisa. Una vittoria che è certo una conferma ottenuta grazie al buon governo di questi anni e che deve essere anche uno stimolo a fare sempre meglio, a portare più innovazione e cambiamento per sfruttare al massimo le grandi potenzialità del territorio pisano.
Certo ci sono anche dei risultati che non sono positivi, specie in alcuni Comuni di grande rilevanza. In questi casi c'è solo da rimboccarsi le maniche, lasciare alle spalle le polemiche e riconquistare la più presto al fiducia dei cittadini guardando in avanti".
Andrea Corti, candidato di Rifondazione e Comunisti Italiani ha ottenuto il 7% e commenta così il voto: "siamo moderatamente soddisfatti. Rispetto al voto europeo ed anche alle politiche dello scorso anno avanziamo e questo è un segnale di ripresa. Il percorso che abbiamo avviato con i Comunisti Italiani deve continuare, occorre che lavoriamo tutti insieme non tanto sull'identità quanto sui contenuti come abbiamo fatto in questa campagna elettorale: questo deve essere solo l'inizio. Sicuramente a livello europeo c'è un risultato che ci penalizza non avendo superato il quorum e penalizza in generale la sinistra. Ma ritengo che si possa dire che qualcosa a sinistra del Pd si sta muovendo ed il loro monopolio non è più indiscusso. Alle europee si registra un arretramento del PD, infatti, ed il rafforzamento di forze non strutturali al bipolarismo".
Riguardo al voto provinciale Corti esprime "preoccupazione per il risultato dell'Italia dei Valori, che è una forza culturalmente di centro-destra. Se la giunta Pieroni risentirà di ciò, visto che il partito di Di Pietro è la seconda forza della coalizione, si configurerà ancor più come una giunta spostata verso il centro. Mi chiedo come le idee sviluppiste del partito di Di Pietro si potranno conciliare con quelle dell'elettorato verde". "Avrei preferito, conclude Corti, avere un confronto più articolato con la Sinistra, ma hanno scelto un'altra ipotesi di programma, quella di Pieroni, e le contraddizioni c'erano prima e rimangono anche ora che andranno a governare insieme".
Mario Lucchesi, candidato a Presidente della Provincia per l'UDC, ha ottenuto il 4,3%: "speravo in qualcosa in più, sono moderatamente soddisfatto. Si tratta comunque di un risultato da cui partire per radicarci sempre di più sul territorio".
La Sinistra Pisa, che ha sostenuto Pieroni alle provinciali, commenta il voto affermando che si tratta di "buon risultato. Allo scrutinio abbiamo ottenuto quasi 8.000 voti, pari al 3,7%.Un elemento positivo, se analizzato nell'ottica del contributo dato alla coalizione che ha sostenuto il presidente uscente Pieroni. I nostri elettori hanno sostenuto e premiato il programma elettorale de La Sinistra, così come hanno confidato nei punti programmatici di Sinistra e Libertà per le Europee".
Patrizia Paoletti, capogruppo in consiglio comunale del PDL, inizia il suo commento al voto dandoci alcune notizie in anteprima sui risultati elettorali per il rinnovo del sindaco in alcuni comuni della provincia di Pisa: "la novità di questo voto è che abbiamo vinto nei comuni di Casciana Terme, Volterra, Pomarance, Lorenzana e Castel Nuovo Val di Cecina. Ma più che quello che abbiamo vinto, vorrei sottolineare ciò che abbiamo rischiato di vincere: per 15 voti non abbiamo ottenuto il successo a Peccioli nonostante il centro-destra non si presentasse in maniera compatta. Insomma la riconquista parte dalle province più estreme dell'Impero".
La Paoletti esprime così la sua soddisfazione: "viene fuori un quadro per cui il gigante (Partito Democratico ndr) inizia ad avere i piedi di argilla. Appena i cittadini hanno la possibilità di risollevare la testa, senza essere sotto il ricatto, cercano di rialzarla. 63 anni di potere continuo modificano i rapporti della democrazia, per questo guardo con favore all'incrinarsi di questo potere che è totalmente soffocante: dal controllo dell'economia ai rapporti sociali. Non vi è un'altra regione in Italia in cui ciò avvenga come avviene in Toscana, neanche in Emilia Romagna. E ciò è dovuto al fatto che la nostra regione ha un fortissimo settore terziario e quindi è più facilmente controllabile".
Riguardo al dato delle elezioni provinciali la Paoletti osserva che "il Partito Democratico avrebbe dovuto stravincere e invece ha solo vinto. Il nostro candidato è una piacevolissima e bravissima persona, ma non era conosciuto. In generale era debole la scelta di un candidato della Lega in Toscana ma abbiamo ottenuto un buon risultato. Il successo dell'Italia dei Valori che è la seconda forza della coalizione di Pieroni sarà una mela avvelenata: occorre capire se gli uomini di Di Pietro, che fino ad ora erano pochissimi, vedi il caso della giunta comunale, facendo massa critica si metteranno in riga agli ordini del PD oppure no".
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