A due giorni dalle elezioni provinciali, è pressoché impossibile raccogliere pareri e opinioni dei vertici del PD. In Via Fratti le bocche sono cucite: le opinioni dei dirigenti - ci spiega al telefono il centralinista - arriveranno tra qualche giorno, dopo le consuete riunioni di valutazione. Tace anche Nicola Landucci, che dopo la maratona elettorale ha scelto di prendersi una "pausa di riflessione".
Gli esclusi "eccellenti"
Il silenzio si spiega probabilmente con le sonore sconfitte degli ultime giorni. Se Pieroni ha ottenuto la riconferma, in molte zone - prima tra tutte la Valdicecina - il Partito Democratico è letteralmente crollato alle comunali. Per quanto riguarda le provinciali, poi, sono numerosi gli esclusi "eccellenti": cioè i dirigenti del PD pisano che non sono riusciti a entrare in consiglio.
Sono stati bocciati dalle urne Manolo Panicucci, ex sindaco di Castellina Marittima, Silvano Granchi, consigliere provinciale uscente, la capogruppo Miriam Celoni, l'ex assessore Graziano Turini e Nicola Landucci.
Le esclusioni "eccellenti", d'altra parte, non riguardano solo il PD. Non ce l'ha fatta neppure Gabriele Santoni, assessore uscente in quota Sinistra e Libertà, che ha subito una sconfitta proprio nel suo collegio storico a San Giuliano Terme.
Il nuovo consiglio provinciale
Il consiglio provinciale uscito dalle urne è sensibilmente diverso da quello della passata amministrazione.
Il Partito Democratico, pur uscito vincitore dalla competizione elettorale, perde due consiglieri, e passa da 17 a 15. L'Italia dei Valori guadagna due seggi, La Sinistra ne conquista uno mentre il Partito Socialista resta fuori.
All'opposizione, il PdL si aggiudica 8 consiglieri: due in più della somma di Forza Italia e Alleanza Nazionale nella scorsa consiliatura. La Lega Nord ottiene un consigliere, ma il gruppo sarà composto di due persone, perché ad aggiudicarsi un seggio è anche il candidato presidente del centro destra Roberto Sala, in quota Carroccio.
UdC e Lista Comunista portano in consiglio solo i rispettivi candidati alla presidenza, Maurizio Lucchesi e Andrea Corti: anche se, con il calcolo dei resti, il gruppo comunista potrebbe aggiudicarsi al fotofinish un secondo consigliere.
La nuova Giunta
Il Presidente Pieroni, riconfermato anche per il secondo mandato, non ha ancora fornito ufficialmente i nomi della sua nuova giunta: ma già circolano indiscrezioni e notizie.
Una prima novità è rappresentata sicuramente dall'ingresso dell'Italia dei Valori nella nuova giunta: sembra che il movimento di Di Pietro abbia chiesto ed ottenuto la vicepresidenza, e che abbia designato a questo incarico il suo uomo di fiducia Marco Cecchi. Non è escluso però che, data la consistenza elettorale dell'IdV, la richiesta sia quella di un secondo assessore oltre al vicepresidente.
Per La Sinistra viene riconfermato il nome dell'assessore Gabriele Santoni: che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe assumere l'incarico alle politiche sociali in passato gestito da Manola Guazzini passata all'opposizione.
Il presidente Pieroni, dal canto suo, vorrebbe riconfermare anche gran parte della "squadra" in quota PD, per dare un segnale di continuità con il precedente mandato. Dovrebbero dunque far parte della nuova giunta gli assessori uscenti Giacomo Sanavio, Graziano Turini, Anna Romei, Valter Picchi e Nicola Landucci.
Entra in giunta l'olimpionico Salvatore Sanzo, campione di scherma, che gestirà le deleghe sullo sport: si tratta dell'unico ingresso annunciato ufficialmente da Pieroni in campagna elettorale.
Se queste indiscrezioni fossero vere, resterebbero da assegnare due assessorati. Verrà sicuramente escluso da ogni incarico il Partito Socialista: l'accordo interno alla maggioranza prevedeva infatti che gli assessori fossero scelti tra le liste che avessero ottenuto almeno un seggio in consiglio, e i socialisti non sono riusciti a strappare nessun consigliere. La partita, dunque, si gioca tra l'Italia dei Valori e il Partito Democratico.
Quest'ultimo dovrebbe proporre due donne. I nomi non sono ancora stati fatti, ma tra i corridoi girano quelli di Miriam Celoni, di Consuelo Arrighi e di Silvia Pagnin. Potrebbe entrare di nuovo in Giunta anche Rosa dello Sbarba, risultata sconfitta alle elezioni comunali di Volterra.
Sergio Bontempelli
Questo articolo contiene 2 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.
2009/06/11 14:06:27 Giordano Bruno Ma perche' in Italia sempre e comunque uno che perde le elezioni deve essere comunque ricollocato da qualche altra parte? Che senso ha Rosa Dello Sbarba alla provincia dopo che e' riuscita nel miracolo difficilissimo di far perdere la sinistra a volterra. Non puo' prendersi una pausa di riflessione? di studio degli errori commessi? Dedicarsi alla famiglia? Al lavoro?
Massimo rispetto anche per chi perde, ma a volte un po' di umilta' o senso di responsabilita' non guasterebbe.
2009/06/11 12:06:41 Roberto Morelli "bocche cucite" a quattro giorni dalle elezioni ?!
Fanno yoga, oppure gli girano e non sanno cosa dire?
Io ho un sogno, sentire e leggere questa parola: autocritica
(genuina e non di facciata)