11/06/09 18:56 | autore: Sergio Bontempelli Stampa

Volterra, parlano i protagonisti del "ribaltone" 0

Pisanotizie intervista il nuovo Sindaco Marco Buselli, e la candidata del PD Rosa dello Sbarba

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È l'uomo del momento, Marco Buselli. Candidato alle elezioni comunali con una lista civica, è diventato Sindaco di Volterra scalzando una maggioranza - quella del PCI prima, dei DS poi e del PD oggi - che durava in città da 63 anni. Di Marco Buselli si discute in tutta la Toscana, ben al di là dei ristretti confini della città etrusca. Non si aspettava un successo così straordinario. Ce lo confessa al telefono: «no, non avevamo previsto una cosa del genere», dice, «siamo confusi e ovviamente felici. Stiamo realizzando solo ora quello che è successo».

Già, cosa è accaduto nella roccaforte del PD? Buselli confessa di non saperlo: «è difficile capire oggi, a caldo, il perché di questa vittoria. Posso solo spiegarne il significato: la gente di Volterra ha deciso di riprendere in mano il proprio futuro. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche e cominciare a lavorare».

Cominciare a lavorare, dice Buselli. I problemi posti dalla sua lista sono tanti e complicati: lo spopolamento della città, la riduzione dei servizi, la chiusura di interi reparti dell'Ospedale, la viabilità da ricostruire e riordinare. Cosa può fare un piccolo Comune per affrontare questi nodi? Buselli ci spiega che un primo passo è quello di cambiare il metodo di lavoro: «noi vogliamo porci in modo diverso rispetto alle precedenti amministrazioni: vogliamo affrontare le vere priorità di Volterra».

Detta così, sembra un po' generica. Ma il nuovo Sindaco entra subito nel merito: «prendiamo la questione dell'Ospedale. La ASL è proprietaria di un terreno a Poggio alle Croci, che sarà venduto per scopi residenziali. Un affare che porterà nelle casse volterrane la bellezza di 8 milioni di euro. Ecco, noi vogliamo che questi soldi restino a Volterra, che non vengano trasferiti a Pontedera o a Pisa. Dovranno servire per fare un reparto di rianimazione e per potenziare l'Ospedale».

Un altro obiettivo è di "fare squadra" con tutti gli altri comuni della Valdicecina: «Da soli», spiega Buselli, «non contiamo niente. Bisogna fare un gioco di squadra con tutti gli altri, perché i problemi sono di tutta la zona». E un primo obiettivo è potenziare i collegamenti stradali, che di fatto isolano il territorio.

Buselli respinge al mittente le accuse che arrivano dalle stanze del PD. Così, dice il nuovo Sindaco, «non è vero che siamo antipolitici. La vittoria della nostra lista è la vittoria della politica vera, quella che parte dai problemi reali della gente». E, mentre il deputato PD Paolo Fontanelli sostiene che il voto in Valdicecina rischia di «condannare il territorio all'isolamento», il nuovo Sindaco rovescia l'accusa: «sono le politiche sbagliate degli ultimi anni ad averci portato all'isolamento».

Rosa dello Sbarba

Sull'altro fronte c'è Rosa dello Sbarba, la candidata superfavorita. "Volto nuovo" del PD volterrano, trionfatrice delle primarie e sconfitta, alla fine, dal responso delle urne. «La prima cosa che tengo a dire», ci spiega, «è che riconosco la sconfitta elettorale. Potrei dire che i voti di differenza sono pochi, ma sarebbe girarci intorno. Abbiamo perso e bisogna prenderne atto».

Chiediamo a Rosa dello Sbarba una sua interpretazione del voto. «Anche in questo caso, voglio fare una premessa», dice la nuova leader dell'opposizione volterrana. «Mi assumo pienamente la responsabilità della sconfitta. Non voglio scaricare su altri le colpe, ammesso che di colpe si possa parlare. E quindi quello che dico vale per tutti, in primo luogo per me». Prende fiato, l'ex assessore provinciale, e prosegue: «Abbiamo pagato lo scarso coraggio nel rinnovamento. Certo, negli ultimi mesi abbiamo fatto molto per cambiare: abbiamo presentato volti nuovi, giovani, abbiamo marcato una discontinuità con il passato. Ma non è stato sufficiente: forse dovevamo avere ancora più coraggio, o forse dovevamo cominciare prima».

«A Volterra», aggiunge Rosa dello Sbarba, «c'è da tempo un disagio di fondo, una richiesta forte di cambiamento. E nei giorni scorsi abbiamo assistito ad un voto di protesta. Un voto, mi viene da dire, contro la politica. Un segnale che ci deve preoccupare e allarmare». «Non voglio essere fraintesa», aggiunge, «non sto criminalizzando gli elettori. Al contrario. Siamo noi che abbiamo sbagliato: noi che non abbiamo saputo interpretare a sufficienza il disagio diffuso in città. Se vince l'antipolitica, vuol dire che la politica non ha fatto bene il suo lavoro».

Cosa farà ora Rosa dello Sbarba? «Quello che mi hanno chiesto gli elettori», risponde quasi senza pensarci. «Certo, abbiamo perso, ma abbiamo preso tanti voti: e la gente ci chiede ora di lavorare per Volterra, dall'opposizione. Partendo dai problemi reali di questo territorio: l'Ospedale, l'ammodernamento della viabilità e delle infrastrutture, l'area industriale a Saline. Temi su cui già la passata amministrazione aveva cominciato a lavorare. Ma anche le questioni che riguardano la cura della città: l'arredo urbano, la zona a traffico limitato, il regolamento edilizio. E poi, dobbiamo ricostruire un rapporto tra l'amministrazione e i cittadini».

Dal nuovo Sindaco la divide una valutazione generale della città. «Buselli sostiene che Volterra è ormai sull'orlo del baratro: abbandonata, isolata, impoverita. Io credo invece che la città abbia bisogno di impegno, di rilancio, di investimenti: ma sono anche convinta che in questo territorio ci siano straordinarie potenzialità. E da qui dobbiamo partire. Per costruire una "città aperta", non chiusa su se stessa». Insomma, Rosa dello Sbarba sarà la leader dell'opposizione volterrana. «Voglio ringraziare tutti i candidati, tutti i volontari della lista, tutti coloro che mi hanno sostenuto. È stata un'avventura straordinaria, che dobbiamo proseguire tutti insieme».

 

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