Si è aperta domenica 7 giugno alle ore 17:00 ai campini del CEP la quarta edizione dei Mondiali Rebeldi di calcetto, organizzati dal Progetto Rebeldìa di Via Battisti, che vede quest'anno anche la collaborazione della UISP, che ha garantito il supporto logistico-organizzativo all'iniziativa.
L'ormai tradizionale appuntamento sportivo del giugno pisano, che durerà fino al 28 giugno giorno delle finali, vedrà la partecipazione di ben venti formazioni, espressione delle realtà sociali e associative locali, delle comunità straniere in Italia (albanese, brasiliana, eritrea, rumena, macedone, magrebina, italiana, kurda, senegalese, sudamericana) pronte a confrontarsi allegramente in un rettangolo di gioco con "lo scopo di abbattere quei muri di indifferenza, di diffidenza, di razzismo e di intolleranza che sembrano tutt'oggi essere presenti nella nostra società". Per la prima volta parteciperà anche una squadra della provincia di Lucca composta da migranti prevalentemente sudamericani, e una selezione del Kosovo.
"Non ha una notevole importanza, spiegano gli organizzatori, determinare quale sarà la squadra vincitrice del torneo, siamo sicuri che vinceranno la fratellanza e l'uguaglianza tra i popoli, la possibilità di camminare per la città senza esser considerati clandestini, il diritto ad essere cittadini e cittadine del mondo ovunque e comunque"
Due gli obiettivi di questa edizione: "il primo, raccontano i ragazzi del Progetto Rebeldìa, è quello di usare lo sport più popolare per aggregare su un rettangolo di gioco donne e uomini di nazionalità, religione ed etnia diverse per disobbedire all'antico concetto di nazione e all'artificialità delle frontiere. Un modo per opporsi alle politiche di tipo razzista e discriminatorio, praticate nazionalmente dal centrodestra berlusconiano al governo per mano del Ministro Maroni coi sedicenti pacchetti sicurezza, secondo i quali è reato il semplice fatto di essere straniero e non è scandaloso respingere in mare barconi pieni di uomini e donne in fuga da fame e guerre. Praticate localmente da una Giunta comunale che prende alla lettera quei pacchetti e se ne fa forza applicandoli sul territorio a colpi di ordinanze".
"Il secondo, proseguono le associazioni di via Battisti, è quello di richiamare l'attenzione della città su due importanti luoghi di aggregazione, interessati da progetti di trasformazione urbanistica calati dall'alto, senza considerare chi su quel territorio vive, lavora, fa attività sociale o di volontariato. E' questo il caso della mobilitazione dei cittadini del Cep in difesa dei campini, l'ultimo spazio pubblico di aggregazione rimasto nel quartiere che il comune vorrebbe cementificare. Proprio per questo, simbolicamente, quest'anno tutta la giornata inaugurale e due dei quattro gironi preliminari si giocheranno proprio al Cep, presso gli impianti di Via Da Fabriano (gli altri due si svolgeranno al circolo Arci di Pisanello)".
Lo scopo di un torneo che ogni anno cresce per numero di giocatori e spettatori è ben comprensibile da quanto si legge sui manifesti affissi per il Cep: "Abbattere l'indifferenza, la diffidenza, il razzismo e l'intolleranza striscianti intorno al cuore della nostra società da una parte; chiedere il rispetto del diritto all'ascolto di chi abita e vive i territori dall'altra sono, quest'anno, un ottimo motivo per rincorrere un pallone, riappropriandosi del centrocampo e delle fasce laterali senza esibire il permesso di soggiorno. Non importa chi perde o chi vince sul campo, l'importante è che a vincere siano solidarietà, fratellanza, democrazia e partecipazione".
Ma veniamo alla cronaca sportiva di queste prime giornate.
La partita inauguale ai campi del Cep ha visto affrontarsi il Brasile e i Pappagalli Verdi (Emergency-Lipu) in un clima reso torrido dalla numerosa presenza di tifose e tifosi brasiliani con la loro immancabile torcida. E l'incitamento della propria tifoseria ha esaltato il tecnico dei brasiliani Bonanay,indemoniato per tutto l'incontro. Incontro vinto per 3-1.
E' stata poi la volta di Albania e circolo L'Alba affrontarsi in una partita "a senso unico". Albania troppo forte e atleticamente preparata per essere messa in difficoltà da un'Alba che si candida sin da ora a squadra simpatia. Il match finisce infatti 12-1. Il lungo pomeriggio del Cep,trasformatosi nell'occasione in un piccolo Maracanà, è proseguito con il pareggio tra la squadra italo-macedone del Cervinistan e Asì es mi futbol. Questi ultimi presenza importante, perchè per la prima volta gioca al torneo una squadra della provincia di Lucca. Alle 20.00 i tamburi della torcida riprendono a battere per il Vagabundo che affrontava l'Eritrea. Partita tiratissima e sempre in bilico vinta solo nei minuti finali dal Vagabundo per 9-7.
Poi è la volta del Kurdistan, che pareggia con i Pappagalli Verdi (al loro secondo match della giornata). Chiude la grande festa domenicale il Kossovo che batte l'Alba.
Lunedi 8 giugno il torneo si trasferisce nei campi di Pisanello. La seconda giornata inizia con uno striscione esposto dalla squadra della Curva Nord "Maurizio Alberti" che fa capire come tutti siano entrati nel clima che questo mondiale richiede: "lo sport unisce, il razzismo divide". La Curva detentrice del torneo perde la sua partita d'esordio contro la Tazza d'oro per 6-5. A seguire Dinamo 633/Comedor affronta i volenterosi del Chicco di senape vincendo 5-2, risultato mai messo in discussione. Da segnalare il primo gol femminile nella storia di questo torneo, segnato da una ragazza del Chicco.
La serata si è conclusa con Newroz -Tunisia. I tunisini, scesi in campo con un calzettone rosso e uno bianco (sono questi piccoli dettagli che rendono il mondiale qualcosa di unico), passano per due volte in vantaggio mettendo in seria difficoltà il Newroz che pareggia allo scadere del primo tempo. Nella ripresa il Newroz con due splendidi calci piazzati spegne ogni velleità dei tunisini e si aggiudica i tre punti vincendo 4-2.
Martedì 9 giugno, la terza giornata dei Mondiali, sempre ai campi di Pisanello ha visto di fronte prima Senegal-Dinamo 633/Comedor e poi Marocco-Compà Baye Fall. C'era curiosità di vedere la squadra senegalese all'esordio e gli africani non hanno deluso le aspettative. Ritmo costantemente alto e bei fraseggi veloci hanno permesso al Senegal di conquistare i 3 punti,vincendo per 7-2. La Dinamo ha ben resistito all'urto nel primo tempo,ma alcuni svarioni difensivi e una peggiore condizione atletica hanno spianato definitivamente la strada ai senegalesi. Ora questo girone si è fatto veramente incerto.
Marocco- Compà Baye Fall,finita 10-6, è stata una partita strana. I nordafricani hanno sempre avuto le redini del gioco e il risultato non è mai stato in discussione, ma le sei reti subite sono un campanello d'allarme per il Marocco che alla vigilia era tra i favoriti alla vittoria finale.
E questo è solo l'inizio.....
Tutti i risultati dei Mondiali Rebeldi si possono seguire sul sito live633.rebeldia.net.
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