19/07/09 18:33 | autore: Francesco Auletta Stampa

Fontanelli: “le curiose preoccupazioni del PD pisano” 0

Il parlamentare interviene sul suo Blog sul dibattito congressuale. L'assessore Cerri si schiera con Bersani e apre localmente al confronto con le altre forze politiche

E85f2fbaadecd32fe3541ced914ebe63

Che nel PD pisano ci sia maretta era chiaro a molti. Ma una conferma autorevole si può trovare sul blog del deputato pisano Paolo Fontanelli, che qualche giorni fa ha pubblicato un piccato articolo, il cui titolo già dice molto: " Le curiose ''preoccupazioni'' pisane".

L'ex-sindaco di Pisa, con quel modo diretto che lo contraddistingue, senza giri di parole segnala alcuni comportamenti e reazioni che non lo convincono all'interno della discussione del PD pisano.

"Ci sono negli ultimi tempi, scrive Fontanelli, degli aspetti nella vita del PD pisano assai singolari. Così almeno mi sono stati presentati e commentati. In primo luogo, ho saputo che vengono fatti circolare dei verbali di riunione scritti da non si sa chi. Non autorizzati e quindi abusivi. Non ci sarebbe niente di male se, come richiede un minimo di correttezza, il riassunto degli interventi avesse il visto degli interessati. Ma senza, si rischia una arbitrarietà che può dare vita a pratiche inaccettabili. Per esempio, ho letto una sintesi del mio intervento all'ultima assemblea cittadina del PD di una semplificazione imbarazzante e ho letto di interventi attribuiti a nomi sbagliati. Forse, se si vuole ampliare le forme di trasparenza del dibattito interno, è più giusto usare i registratori".

Il deputato rileva anche un altro elemento che non lo convince su alcune modalità interne di relazione: "La seconda cosa curiosa che mi è stata segnalata è la discussione che sta circolando sulle cose che ho scritto nel blog in relazione alla necessità di recuperare l'impegno sul territorio, nelle organizzazioni di base, con responsabilità dirette dei principali esponenti del partito. Almeno io sento questa esigenza e ho manifestato la mia disponibilità. Credo che se il primo obbiettivo deve essere quello di radicare il PD nella società, nelle relazioni sociali e nei territori - e si deve farlo con autorevolezza - tutti dobbiamo dare una mano. E' strano che una simile disponibilità desti delle preoccupazioni".

Nella partita congressuale Fontanelli è schierato con Bersani e nel suo blog si trovano numerosi interventi sull'identità del partito, la sua organizzazione, i diritti dei suoi iscritti, il nuovismo e la necessità di essere radicati nei territori e nella società, riprendendo molte delle tesi che D'Alema, anche lui sostenitore della candidatura dell'ex-DS, aveva esposto nell'intervento fatto alla Festa regionale del PD.

Nel frattempo, sempre nel panorama locale, l'assessore Cerri rompe gli indugi e si schiera anche lui con Bersani. Uno degli uomini forti della giunta Filippeschi segue la strada intrapresa dalla maggioranza degli ex-ds pisani: "ritengo che Bersani, tra gli attuali candidati, possa rappresentare meglio l'idea di una sinistra riformista, laica e moderna, in grado di guidare un'alleanza che governi con programmi chiari e senza le divisioni, irragionevoli e irrazionali, che hanno caratterizzato la recente storia politica del nostro paese. Tuttavia non considero nemici coloro che fanno scelte diverse perché, comunque, dovremo lavorare insieme per condividere gli obiettivi del Pd. Non mi è piaciuta l'adesione alla candidatura Bersani di correnti organizzate quasi che si trattasse di garantire, automaticamente e prescindendo dai contenuti politici e programmatici, pacchetti di voti congressuali".

A livello locale, Cerri indica tre linee su cui lavorare. La prima è quella di "ampliare il livello della partecipazione politica e istituzionale, attorno ai grandi temi programmatici, chiaramente indicati dal sindaco, con un'azione di stimolo e di discussione che ricerchi nuove condivisioni rispetto agli obiettivi, definendo l'agenda della politica cittadina e scandendone le priorità secondo gli interessi generali". La terza è quella che mira "ad organizzare e strutturare un partito forte, coeso, che viva sempre, non solo in occasione dei congressi o quando c'è da rastrellare preferenze alle elezioni. Un partito aperto a tutti, che sappia stare vicino ai cittadini, che spazzi via le correnti di potere organizzate, che punti ad allargare sempre la partecipazione e si faccia apprezzare per la capacità di assumersi sempre le proprie responsabilità ogni qual volta è chiamato a decidere".

Ma è la seconda linea tracciata dall'assessore Cerri quella che potrebbe avere delle ricadute sul governo della città e portare ad una ridefinzione degli schieramenti con l'apertura di un confronto ad altre forze: "A partire dalla nostra piattaforma programmatica si renda sistematico e si allarghi il confronto con le forze politiche che, in questo primo anno di mandato amministrativo, hanno lavorato per significative convergenze. In alcune realtà il Pd si è impegnato in confronti, da qualcuno ritenuti audaci, con le forze che vanno dalla sinistra radicale all'Udc e, in molti di quei casi si sono registrati risultati politici ed elettorali assai interessanti. Perché a Pisa non dovremmo cimentarci con questa sfida? E perché non farlo ora senza l'assillo del risultato da conseguire e avendo una forza che, comunque, ci mette al riparo da qualsiasi eccesso di condizionamento?"

Questa apertura da parte dell'assessore all'urbanistica potrebbe forse derivare dalla recenti difficoltà della maggioranza in consiglio comunale, ma certamente è la prima volta che un esponente della giunta Filippeschi fa un passo così deciso in questa direzione.

 Leggi anche:

- La nota integrale dell'assessore Cerri sul congresso del PD

Bombe a Brindisi. Don Ciotti: "Attacco alla società civile" - di

La Vignetta - Luca Ricciarelli

6083daeee7f000ff9e92a831be23c1fc
Blocco_lettori