02/09/09 08:31 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Curva Nord: “no al decreto Amato anche in serie D” 0

I tifosi protestano: “All'assurdo non c'è mai fine. Quest'anno vedremo Roma-Lazio con striscioni e Pisa-Riccione senza niente”

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Dopo la retrocessione, il fallimento, la nascita di una nuova società, si avvicina l'atteso momento dell'inizio del campionato, fissato per domenica 6 settembre con la squadra di Indiani che esordirà in casa contro il Riccione.

In queste prime partite di Coppa Italia il pubblico ha dimostrato ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, l'attaccamento al Pisa indipendentemente dalla categoria. Ma ancora una volta giunge per i tifosi una brutta notizia che ha suscitato l'immediata reazione della Curva Nord "Maurizio Alberti". Infatti è stato deciso di applicare per le partite di serie D il decreto Amato. Insomma niente tamburi, striscioni e bandire allo stadio.

"E' da quando il decreto Amato è entrato in vigore che la Curva e l'intera tifoseria - scrive in una nota la Curva Nord "Maurizio Alberti - viene colpita da assurde restrizioni e, come ormai tutti sanno, questo ha scaturito la nostra protesta che ci è costata una marea di assurde e ridicole diffide. Questi ultimi mesi sono stati drammatici per la Pisa sportiva, e noi abbiamo fatto tutto il possibile, in un primo momento per cercare di evitare il fallimento, trovando addirittura 2 milioni e 700 mila euro, e poi, dopo il tragico fallimento, per contribuire alla rinascita del calcio a Pisa. Tutti questi mesi sono stati conditi da riunioni e confronti con istituzioni, commercialisti, imprenditori, avvocati e tutte le persone che hanno fatto percorso insieme a noi".

"Una volta falliti - proseguono i tifosi -  trovandoci a giocare nei campetti di periferia o all'Arena contro Boca Pietri e compagnia, davamo per scontato che almeno per quest'anno non dovessimo sopportare tutte le assurde norme del decreto. A leggerlo sembrerebbe chiaro che queste ridicole leggi valgono solo per i campionati professionisti".

"Invece ecco la sorpresa - denunciano i supporters del Pisa - un cavillo che dà la possibilità, anche nei campionati dilettanti, agli "organi preposti" di decidere ugualmente di applicare il decreto Amato. Chiaramente a Pisa gli organi "competenti" hanno pensato "bene" di continuare nella loro repressione. Quindi anche quest'anno nelle "rischiosissime" partite contro Boca Pietri, Borgo a Buggiano, e compagnia saranno vietati striscioni, bandiere, megafoni e i tamburi che in queste partite di Coppa Italia abbiamo portato ed hanno accompagnato i cori e i battimani generali".

"Questa decisione - prosegue la nota della Curva Nord - è ancora più assurda se pensiamo che in altri stadi professionisti, per esempio a Bergamo o Roma, gli organi competenti hanno deciso, giustamente, di non attuare queste ridicole e grottesche norme "antiviolenza". Per assurdo quest'anno vedremo Roma - Lazio con striscioni e tutto il resto e Pisa-Riccione senza niente e con gli organi preposti alla sicurezza pronti a diffidare alla prima bandiera che si alzerà o al primo rullo di tamburo che sentiranno".

"Se dopo tutto quello che abbiamo patito, dalle assurde diffide al fallimento - affermano i tifosi - vogliono trovare il modo di farci perdere del tutto la pazienza sono sulla strada giusta. Come avete visto il vetro in curva nord lo abbiamo tinto di nero azzurro, prima di domenica dovevamo farci la scritta a tutta curva (stile striscione ) "FORZA VECCHIO CUORE NEROAZZURRO" con le pergamene rosso crociate che ricordavano Maurizio. Provate ad indovinare come hanno reagito gli organi preposti alla pubblica sicurezza: ci cancelleranno il murales, senza se e senza ma".

Da qui l'appello che la Curva Nord "Maurizio Alberti" rivolge alla città affinchè prenda posizione contro questa decisione: "Noi siamo al culmine della sopportazione davanti a queste grottesche e ridicole imposizioni. Ci auguriamo anche che tutte le persone con cui in questi mesi abbiamo collaborato per far risorgere il calcio a Pisa ora non facciano finta di niente davanti a questi soprusi anticostituzionali e quanto meno prendano pubblicamente posizione. Tutte questo non ha senso ed è palese che non c'entra niente con la proclamata "lotta alla violenza negli stadi", ma anzi serve solo a fare innervosire e scaldare gli animi di una tifoseria già provata da tutto quello che in questi lunghi mesi ha dovuto sopportare".

 Leggi il comunicato integrale della Curva Nord "Maurizio Alberti"

"Fatti sentire, non farti strozzare. No all'usura" - di Chiara Martina

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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