03/09/09 09:22 | autore: Sergio Bontempelli Stampa

Congresso PD, si presenta Andrea Manciulli 0

Il segretario regionale propone la sua riconferma: "una candidatura per la Toscana"

8579655bb17eeeeef1b4559194277c76

Non c'è solo il congresso nazionale, a suscitare il dibattito interno al Partito Democratico. C'è anche l'assise regionale, in cui la formazione nata da DS e Margherita dovrà eleggere i gruppi dirigenti toscani. E ieri, a Pisa, è arrivato il segretario regionale Andrea Manciulli, per chiedere la riconferma del proprio incarico.

Ad accompagnarlo c'era una nutrita fetta del gruppo dirigente pisano: dal segretario provinciale Ivan Ferrucci al consigliere regionale Alfonso Lippi, dal Sindaco di Pisa Marco Filippeschi al Presidente della Provincia Andrea Pieroni, dal deputato Paolo Fontanelli alla leader del PD volterrano Rosa dello Sbarba.

Nomi che riportano al dibattito nazionale: si tratta infatti di dirigenti schierati tutti con la mozione "Bersani". Ma Andrea Manciulli ci tiene a sottolineare che la sua è una candidatura "trasversale": «è vero», spiega, «Bersani è il nostro riferimento "naturale", ma il congresso regionale è diverso da quello nazionale: e nei comitati che mi sostengono ci sono persone schierate con altre mozioni».

Lo slogan della candidatura Manciulli è "Made in Toscana": «se guardiamo una cartina elettorale dell'Italia», spiega il segretario, «vediamo quasi tutte le regioni colorate di blu, il colore del PdL. Le uniche eccezioni "rosse" sono la Toscana e l'Emilia: significa che da qui, dalla nostra Regione, può e deve ripartire il rilancio del progetto del PD».

Ma perché questo avvenga - spiega ancora Manciulli - «è necessario che il congresso regionale non parli delle nostre beghe interne: dobbiamo ragionare e riflettere sul futuro del nostro territorio, a partire dalla prossima scadenza elettorale in Toscana».

Due gli assi su cui si muove la candidatura del segretario uscente: l'uscita dalla crisi economica e la ricerca di una specifica competitività toscana.

«Per uscire dalla crisi economica», spiega Manciulli, «dobbiamo mantenere l'approccio dell'attuale governo regionale, fondato sulla sintesi tra sviluppo e coesione sociale: e la crisi mette in difficoltà proprio il sistema di coesione sociale faticosamente costruito in questi anni». Le priorità sono dunque agire sul problema casa, aiutare le fasce sociali più deboli, sostenere un welfare regionale efficiente ed equo.

«La Toscana è una terra di grandi tradizioni», aggiunge Manciulli, spiegando il secondo "asse" del suo programma, «e il rischio è quello di sedersi sul proprio passato. Noi dobbiamo rilanciare invece la competitività del sistema toscano, puntando sui sistemi più innovativi: proprio qui a Pisa ne abbiamo alcuni esempi, a partire dal Polo Tecnologico di Navacchio».

L'ultima sollecitazione di Manciulli riguarda gli assetti interni al PD: «non abbiamo bisogno di un partito "liquido"», dice polemizzando con Franceschini, «abbiamo bisogno di un partito vero, radicato nei territori, capace di rispondere ai bisogni sociali. Chi dice che questo modello di partito è "vecchio" non sa di cosa sta parlando».

 

"Fatti sentire, non farti strozzare. No all'usura" - di Chiara Martina

La Vignetta - Luca Ricciarelli

72973c454827ef8cabb3d2411e3a786f
Blocco_lettori