25/09/09 09:11 | autore: Chiara Martina foto video Stampa

Dieci anni di Critical Mass per le strade di Pisa 1

Il primo appuntamento il 23 settembre 1999. Sabato tutti in bici per riprendersi la città. GUARDA LE FOTO

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"Noi non Blocchiamo il Traffico, Noi siamo il traffico!": da anni sotto questo slogan, a scadenze più o meno regolari, in ogni parte del mondo si radunano un numero variabile di ciclisti che danno vita a quella che viene definita una "coincidenza organizzata". Una volta raggiunto un numero adeguato alla formazione della massa critica, le bici si mettono in movimento seguendo un percorso deciso sul momento e che molto spesso varia a seconda del gruppo di ciclisti che si posiziona alla testa.

Lo scopo è quello di riprendersi le strade della città, in un appuntamento collettivo, che almeno per un giorno cerchi di invertire il rapporto di forza tra auto e bici che normalmente ogni singolo ciclista è costretto a subire sulle strade. L'impegno ambientalista è strettamente connesso alla volontà di affermare la necessità di una città maggiormente a misura d'uomo (e..di bici), che non metta a rischio l'incolumità dei ciclisti, sempre più spesso vittime di incidenti causati dall'arroganza degli automobilisti.

Se la prima Critical Mass mai organizzata si è svolta a San Francisco il 25 settembre del 1992 (vi parteciparono 48 ciclisti), anche Pisa può vantare un suo primato: è proprio qui, infatti, che si è svolta la prima biciclettata pubblica organizzata in Italia, esattamente il 23 settembre 1999. Abbiamo pensato di fare qualche domanda a chi dieci anni fa c'era e continua ad esserci anche oggi.

Dunque Robertino, è proprio vero che la prima Critical Mass in Italia si è svolta a Pisa?

E' stata una strana coincidenza, lo stesso giorno a Pisa e a Nocera Umbra è stata organizzato lo stesso evento, senza che i due gruppi sapessero dell'esistenza uno dell'altro, sono state le prime Critical Mass organizzate in Italia.

Come è nata e si è svolta quella prima massa critica?

C'erano delle persone che avevano saputo dell'esistenza di Critical Mass attraverso riviste straniere, poi tra il 1997 e il 1998 Critical Mass ha cominciato a diffondersi anche in Europa, soprattutto in Inghilterra: Manchester, Londra, Bristol, Edimburgo. Poi la cosa si diffuse anche in altre città europee, Amsterdam, Zurigo Copenhagen. Così nacque l'idea di organizzare una Critical Mass anche a Pisa. Quel giorno, siccome non avevamo idea di come potesse svolgersi, ci fu un po' di ingenuità dovuta all'inesperienza: si partì da Piazza Garibaldi, eravamo circa una trentina e cominciammo a fare il giro dei lungarni a ripetizione. Tutto questo durò per circa un ora, fino a quando arrivò la polizia. Noi ci spostammo verso Piazza dei Cavalieri, ma a quel punto venimmo bloccati dalle volanti che giunsero sui due lati di via San Frediano. Venimmo tutti identificati ma la polizia stessa fu colta di sorpresa non sapendo bene cosa fare perché non si configurava un vero e proprio reato. E' stata la prima e unica Critical Mass bloccata dalla polizia. Poi vi furono altre Critical Mass, anche se quello del '99/2000 fu un inverno molto piovoso e soltanto pochissime volte riuscimmo a partire. La cosa andò un po' scemando, ci fu una dispersione di quello che era stato il nucleo da cui era partita l'idea e quindi la cosa si fermò. Nell'estate del 2002 si ricominciò a pubblicizzare degli appuntamenti e da quel momento la Critical Mass a Pisa non si è mai interrotta.

La data del 23 settembre fu casuale o venne scelta in riferimento alla prima Critical Mass di San Francisco, quella del 25 settembre del 1992?

Per quel primo appuntamento l'idea più che altro fu quella di collegarsi alla Giornata Europea senza auto che si era svolta il giorno prima. Scrivemmo un volantino in cui dicevamo più o meno:" Ieri Pisa era senza traffico ed era bellissima. Bene, oggi ci penseremo noi a bloccare il traffico con le biciclette".

In dieci anni come è cambiata la Critical Mass? Il modo in cui gli automobilisti vi percepiscono, quello in cui le persone partecipano è diversa?

Quello che non è cambiato è che chi è in auto si innervosisce sempre allo stesso modo, per il resto in dieci anni sono state tantissime le persone che hanno partecipato alla Critical Mass. Ce ne sono state alcune che sono avvenute in periodi di forte mobilitazione, come quella organizzata durante le proteste dell'Onda, nel novembre scorso, a cui hanno partecipato circa 200 ciclisti. Un'altra molto famosa fu organizzata durante le mobilitazioni contro la guerra nella primavera del 2003, partì da Pisa e terminò a Campa Darby. Poi ci sono periodi in cui il fenomeno Critical Mass diventa carsico e ci troviamo in 10-15, mentre altre volte magari non riusciamo neanche a partire. Le ultime comunque sono state tutte molto partecipate, come quella organizzata quest'estate contro il decreto sicurezza.

Quanto è importante l'elemento anarchico e situazionista nello svolgimento di una Critical Mass?

Critical Mass nasce e proviene da un background prevalentemente anarchico. Non è un caso che la prima massa critica di San Francisco fu organizzata dalla libreria anarchica Bound Together che si trova in Haight Street. Su questo aspetto mi pare importante sottolineare che Critical Mass è una manifestazione che centra immediatamente l'obiettivo. Non si manifesta contro o a favore di qualcosa che forse un giorno si realizzerà, facendo la Critical Mass ottieni subito l'obiettivo che ti muove, ovvero quello di riappropriarti delle strade della città.

Che cosa caratterizzerà il decennale della Critical Mass, ci saranno eventi speciali?

Sarà una Critical Mass come tutte le altre: appuntamento alle 16.30 a Rebeldìa da dove partiremo per il consueto giro in città e dove torneremo alla fine. La novità è che in questa occasione contravverremo all'abitudine consolidata di non discutere troppo e di lasciare fare allo spirito che anima quella che amiamo definire una "coincidenza organizzata", e alla fine si svolgerà una assemblea per discutere di questi dieci anni e soprattutto del futuro della Critical Mass. Dopo seguirà un aperitivo-cena vegetariana accompagnata da buona musica.



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2009/09/26 13:09:46 drugo lebowski http://www.youtube.com/watch?v=mGEmUBzdGOI

Critical Mass contro il pacchetto sicurezza - di Luca Motta

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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