06/10/09 10:42 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Il Pdci di Cascina critica la risposta del Comune alla propria interrogazione 0

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del gruppo dei Comunisti italiani riguardo alle risposte ottenute in Consiglio Comunale all'interrogazione rivolta al Comune di Cascina sulla questione dell'applicazione dell'IVA sulla TIA.

"Era già tutto previsto!!". Si potrebbe sintetizzare con questa breve replica quanto affermato dall'Assessore all'Ambiente, Fabio Mariotti, in risposta all'interrogazione rivolta dal Gruppo consiliare dei Comunisti Italiani di Cascina con la quale si intendeva capire quale fosse l'orientamento del Sindaco Franceschini alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale che stabilisce la non assoggettabilità all'IVA della Tariffa di Igiene Ambientale.
L'Assessore, nell'occasione della seduta del Consiglio Comunale di martedì 29 settembre, ha sostanzialmente affermato che politicamente non poteva dichiararsi in disaccordo con quanto emerso dalla sentenza suddetta ma che, qualora ne fosse disposta l'immediata applicazione, economicamente essa avrebbe provocato, con ogni probabilità, danni irreversibili per la Società di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, Geofor. Non solo, l'Assessore ha riconosciuto che in numerose realtà del Nord-Est d'Italia da tempo l'IVA sulla TIA non viene più fatta pagare e che ciò accade perché sono sane sotto l'aspetto economico-finanziario le società che gestiscono il ciclo dei rifiuti, avvantaggiate in ciò dal comportamento di quella società civile che produce meno rifiuti da smaltire.
Poiché non è intenzione dei Comunisti italiani provocare alcunché, soprattutto nei confronti di una società che mantiene una maggioranza di capitale pubblico - e tra i cui azionisti ha anche il Comune di Cascina -, con l'interrogazione i Comunisti Italiani volevano capire come ci si intendeva rapportare per l'emissione delle nuove fatture, lasciando ad una fase successiva la risoluzione di problematiche che richiederanno giocoforza un nuovo intervento del legislatore.
Ebbene, è su questo che i Comunisti di Cascina manifestano il proprio dissenso attuale; non si può sempre e solo lamentarsi dell'eccessivo carico di tributi sulle famiglie italiane quando non si ha il coraggio politico, allorché si aprono spazi in tal senso, di procedere e di far passare una linea congiunta agli altri comuni comunemente impegnati su questo fronte, non aggiungendo tassa a tassa come nel caso della TIA. Ed è anche inaccettabile che si porti a giustificazione il fatto che la nostra società civile sia poco "riciclona". Se questo fatto in parte è vero - ma bisognerebbe anche essere autocritici rispetto alle responsabilità della "nostra società politica" - non rimane però che manifestare espressamente: ma che c'azzecca questo con l'IVA sulla TIA?
In concreto, per l'Amministrazione comunale di Cascina, senza il consenso dei Comunisti Italiani, e per tutti i Comuni soci Geofor, i cittadini-utenti dovranno continuare a pagare l'Iva sulla Tia!!!


Andrea Lapi, Ouday Ramadan - Gruppo consiliare Comunisti Italiani Comune di Cascina

 

 

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