Riceviamo e pubblichiamo l'intervento del presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni sui risultati delle elezioni primarie del Partito Democratico: "Un grande segnale di partecipazione e di volontà di cambiamento:ora rompere gli indugi sulla via del riformismo per costruire l'alternativa di governo"
Le primarie per l'elezione dei nuovi segretari del Pd, nazionale e regionale, hanno anzitutto fatto registrare una grande e straordinaria partecipazione, le cui dimensioni, andate anche oltre le attese, contengono una serie di segnali molto chiari.
La prima indicazione riguarda direttamente il nostro partito: perché da questa confortante dimostrazione di vitalità da parte della base deriva una proporzionale responsabilità nei riguardi di tutte queste persone che hanno espresso, ieri, la propria volontà di incidere sulla vita politica del Paese in questa sua fase particolarmente difficile.
E proprio a quest'ultimo punto è strettamente legato il secondo segnale che emerge dall'esperienza delle primarie del Pd: una tangibile voglia di cambiamento nella società, un sostanziale ‘mandato' affidato ai nuovi vertici per voltare pagina, ponendo fine a un improduttivo governo di centrodestra che non dà risposte ai bisogni concreti e più urgenti dei cittadini, mentre è assorbito principalmente in beghe interne, esse stesse probabile concausa della poca efficacia nell'azione dell'esecutivo. Giorno dopo giorno la maggioranza rivela crepe che ormai neanche l'abilità mediatica del premier Berlusconi riesce a dissimulare; ma questo non è motivo di compiacimento, al contrario lo è di preoccupazione: per le famiglie e le imprese italiane, alle prese con la crisi e senza avere punti di riferimento in una guida dalla direzione stabile.
Sul piano dei risultati, poi, sono personalmente lieto per le vittorie di Pierluigi Bersani e Andrea Manciulli, ai quali vanno i migliori auguri di buon lavoro. Ritengo un fatto significativo che la prima mossa del nuovo segretario nazionale sia stata quello di avere un incontro a Prato con gli imprenditori artigiani: è il segno di quel pragmatismo, di quella concretezza e di quella capacità di governo improntata al senso di responsabilità e all'ascolto della gente comune che rappresentano il miglior punto di partenza per offrire un'alternativa valida all'attuale gestione del Paese.
E' questo il compito che adesso si pone di fronte al Pd. Per assolverlo positivamente occorre rompere ogni indugio e imboccare la strada di un riformismo ineludibile, di cui il Paese ha bisogno in tutti i settori della propria vita (civile, istituzionale ed economica), abbandonando quegli elementi residui di conservatorismo che hanno costituito finora un freno per la nostra iniziativa. Rispetto a questa sfida di cambiamento occorre impegnare le energie migliori: e sono sicuro che gli esponenti di punta della mozione Bersani, come Enrico Letta e Rosy Bindi, sapranno mettere in campo capacità e sensibilità importanti in tal senso.
Andrea Pieroni
presidente della Provincia di Pisa
Questo articolo contiene 0 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.