La mostra del tartufo rappresenta un momento fondamentale per San Miniato e il suo territorio. La preparazione dell'evento richiede ogni anno un sforzo significativo da parte dell'amministrazione e tutti coloro che ne sono coinvolti.
La mostra accresce di anno in anno la sua fama, e ha visto solo nel primo fine settimana (14, 15 novembre ndr.) l'afflusso di più di dieci mila visitatori. Pisanotizie ha incontrato l'assessore al Turismo a alla Promozione del Territorio del Comune di San Miniato Giacomo Gozzini che ci ha spiegato le novità della mostra 2009 e l'importanza del tartufo per la cultura e l'economia del comune.
Perché il tartufo rappresenta una parte così importante della cultura di San Miniato?
Ritengo che l'enogastronomia e i sapori della tavola siano un pezzo importante della cultura in generale. Il tartufo è un prodotto della nostra terra e proprio a San Miniato la sua storia viene da lontano. Dobbiamo considerare, poi, il forte richiamo che questo sa esprimere, anche solo per il fatto che sono pochissime le zone d'Italia che hanno la fortuna di avere il tartufo bianco.
Quali sono le novità principali di questa edizione?
Le novità sono numerose da tutti i punti di vista. Quest'anno l'enogastronomia incontra la moda, il design e l'arte. Ci sono tre mostre importanti all'interno della manifestazione: "Hand Made in Italy" di Oliviero Toscani realizzata per il consorzio "Vera Pelle al Vegetale" di Ponte a Egola; "Scart", mostra realizzata da Ecolevante, un'azienda per il recupero dei rifiuti speciali; l'altra esposizione riguarda "Il Cigoli", l'artista di fama internazionale al quale San Miniato è onorata di aver dato i natali.
Anche punto di vista dell'immagine non mancano le novità: tutti gli operatori avranno la stessa divisa, gli shopper sono tutti di cartone, per eliminare le buste di plastica, ed è stata migliorata la cartellonistica.
Ogni piazza del borgo avrà quest'anno un tema speciale. Abbiamo fatto della piazza del Seminario la "Piazza" di San Miniato: si troveranno infatti solo prodotti della nostra zona. Piazza del Duomo invece ripresenta la storica associazione tra tartufo e vino. In piazza del popolo si trova l'esposizione dei vari prodotti italiani. La piazza del Loggiato, invece, varierà ogni fine settimana: il primo ha ospitato la rete delle città slow, il secondo (21, 22 novembre) la fiera dell'olio e il terzo ed ultimo (28, 29 novembre) la delegazione russa che presenterà la propria terra.
Il perimetro della festa è stato ampliato e coinvolgerà tutto il colle: tante mostre sono realizzate negli androni dei palazzi privati.
In quali termini l'associazione Slow Food di San Miniato è presente alla Mostra del Tartufo?
San Miniato aderisce alla rete internazionale delle Città Slow, che ingloba le città del "buon vivere". L'associazione Slow Food ha come obiettivo quello di preservare il territorio e la sua biodiversità. A San Miniato esisteuna condotta Slow Food presente in questi giorni, oltre che con la classica esposizione, anche all'interno del Mercatale (il mercato settimanale dei prodotti locali a San Miniato, ndr.) organizzato dalla nostra Condotta.
Perché il tartufo si può considerare un "rappresentante" della cultura Slow?
Lo spirito Slow food è: esaltare le specificità dei singoli territori, combattere la massificazione delle diversità. Dal momento che il tartufo si può considerare il prodotto naturale del territorio per eccellenza è ovvio che questo rappresenti al meglio la cultura Slow Food.
Si dice che quest'anno la stagione tartufigena non sia stata tra le migliori, non per quanto riguarda la qualità ma per la quantità.
La qualità è sicuramente ottima, come sempre, ma per la quantità non è stata una delle stagioni più generose. Comunque a San Miniato, anche se in quantità minori, il tartufo si trova perché il territorio ne è ricco ma anche perché sono state fatte scelte ambientali e urbanistiche che hanno preservato il territorio dove si trova il tartufo. Queste scelte fatte in passato, e che confermiamo nel presente, faranno sì che il tartufo a San Miniato sia presente anche in futuro.
Prospettive per la prossima mostra?
La prossima edizione sarà la quarantesima. Quando si raggiunge la decade fare qualcosa di straordinario è d'obbligo: il 30 novembre finisce questa edizione e dal giorno seguente saremo lì a organizzare la successiva.
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