26/11/09 09:00 | autore: redazione foto video Stampa

Università: affollata Assemblea di Ateneo contro il ddl Gelmini 0

Previste mobilitazioni locali il 2 dicembre e l'11 dicembre manifestazione nazionale a Roma in occasione dello sciopero indetto dalla Flc-Cgil

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Si è svolta ieri mattina una affollata Assemblea di Ateneo al Polo Carmignani per discutere i nuovi provvedimenti previsti dal Governo in materia di Università. Un appuntamento preceduto da diverse assemblee di facoltà ed iniziative promosse dai diversi gruppi studenteschi e da una forte polemica con il Rettore Pasquali che inizialmente non ha concesso la sospensione dell'attività didattica, firmando il provvedimento solo ieri mattina dopo che una delegazione di Sinistra Per aveva presidiato per tutto il pomeriggio di martedì gli uffici dell'amministrazione centrale affinchè venisse riconosciuta questa richiesta.

Nel corso della discussione non sono mancati rilievi critici nei confronti della stessa Sinistra Per, visto che l'appuntamento di Ateneo è stato convocato in contemporanea ad una assemblea della Facoltà di Ingegneria e ad un incontro sindacale dei lavoratori delle biblioteche contro i tagli previsti al sistema bibliotecario, a cui hanno partecipato anche studenti e lavoratori precari.

Sono state due ora e mezza di fitta discussione su come cambierà l'università, dalla questione della governance a quella del reclutamento, dai temi del diritto allo studio ad una riforma che si prefigura a costo zero, anzi con pesanti tagli per il sistema pubblico della formazione. Tanti sono stati gli interventi che hanno duramente criticato il fatto che "ogni intervento previsto dal Governo "non dovrà comportare maggiori oneri per le finanze pubbliche". Il DDL, invece, interviene su un sistema universitario che sta già morendo a causa dei tagli, previsti dalla legge 1/2009 (la ex-133) e confermati nell'attuale disegno di legge finanziaria".

Gli studenti ribadiscono, invece, la loro opposizione ad una "gestione aziendalistica che salvaguarda solo gli interessi baronali. L'unico modo per costruire una università che garantisca un sapere di alto livello per tutti è quello di alimentarla monetariamente". Qualcuno si spinge più avanti e dice che "questo non basta: devono essere ricercatori, dottorandi, studenti, tutti quelli che rendono possibile ricerca e didattica ad amministrare direttamente i fondi".

Alcuni studenti hanno, invece, sottolineano come il sistema di governo degli atenei verrà completamente stravolto: "Il senato accademico sarà esautorato dal suo ruolo di indirizzo politico. Il Consiglio di amministrazione, che dovrà essere composto da almeno il 40% di membri esterni all'università, diventerà l'organo supremo dell'ateneo, assumendo competenze sul reclutamento, e addirittura su didattica e ricerca".
Numerose critiche sono state mosse anche contro la revisione delle normative che stabiliscono i criteri di organizzazione del diritto allo studio, per il quale si prevede l'istituzione di un "Fondo speciale per il merito", composto di buoni studio e prestiti d'onore, erogati sulla base di un test nazionale che prescinderà dalle condizioni di reddito. "Si passa - ha affermato uno studente - da un modello di servizio pubblico, legato alle condizioni economiche degli studenti, ad un orrendo sistema di prestiti che costringerà ad indebitarsi prima ancora di entrare nel mondo del lavoro".

L'assemblea si è conclusa con una ripresa degli appuntamenti indicati nel documento approvato dall'Assemblea nazionale di Roma a cui hanno partecipato studenti e ricercatori precari da tutti gli atenei di Italia. Le prossime scadenze, anche per il movimento pisano, saranno quelle del 2 e dell'11 dicembre.

Per il 2 dicembre si prevedono azioni ed iniziative localizzate in ogni città, che riescano ad unire tutti i "soggetti precari di questa università, i soggetti a cui la crisi viene fatta pagare giorno dopo giorno". Per l'11 dicembre, invece, è previsto lo sciopero generale di scuola e università indetto dalla Flc -Cgil con una manifestazione nazionale a Roma, che si porrà l'obiettivo di arrivare sotto il Ministero dell'Istruzione.

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Pisa, Assemblea di Ateneo contro il DDLGelmini - di Chiara Martina

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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