01/03/10 08:09 | autore: danilo soscia foto video Stampa

'La faccia vera di tanta gente': il Carnevale Migrante invade il quartiere Sant'Antonio 0

Grande partecipazione al corteo che ha attraversato le strade intorno alla Stazione. GUARDA IL VIDEO E LE FOTO

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"Sarà il carnevale più divertente / Vedere la faccia vera di tanta gente". Si apre all'insegna di Gianni Rodari la seconda edizione del Carnevale Migrante di Pisa. E di facce 'vere' nel piazzale della Stazione, nel pomeriggio di ieri, se ne sono viste moltissime. Erano i volti e i sorrisi dei numerosi migranti che vivono e lavorano nel quartiere Sant'Antonio, dei bambini e dei genitori che li accompagnavano e di tutti quelli che hanno preso parte a una festa che, per un giorno, ha trasformato le strade in un luogo di aggregazione e divertimento.

Ieri il quartiere Sant'Antonio, troppo spesso additato come esempio negativo di degrado urbano, ha visto sfilare insieme le provenienze più diverse, tutte unite nel colorato corteo che, verso le ore 16.00, è partito proprio dal piazzale della Stazione.

Giusto il tempo di rifarsi il trucco presso uno dei banchi allestiti da Arciragazzi e 'Bambine e Bambini in Movimento' e scegliere il proprio costume. Giusto il tempo di indossare una delle maschere di carta o di farsi ridisegnare il volto con un motivo floreale, di vestire un costume a forma di pomodoro dove campeggia la scritta 'Pomodoro non raccolto causa razzismo', per rimarcare uno dei motivi ricorrenti della festa anche a seguito dei fatti accaduti negli ultimi mesi che hanno visto i lavoratori migranti vittime di atti di discriminazione e di sfruttamento.

Un lungo corteo di circa 600 persone animato da danze e musiche che ha rovesciato per un giorno la quotidianità e che ne ha messo in mostra l'aspetto più giocoso e liberatorio. Anche se il tempo non è stato generoso, visto il cielo coperto e la scarsa luce che hanno accompagnato le ore della sfilata, ci hanno pensato le decine di soli di carta stretti nelle mani dei bambini e dei loro genitori a illuminare il pomeriggio. Soli gialli che riportavano la scritta "Siamo noi il sol dell'avvenire" in molte altre lingue.

Insomma, una giornata di sole, nonostante tutto. E la luce di una primavera che tarda ancora a esplodere era simboleggiata dalle centinaia di fasce gialle che ricordavano un altro avvenimento importante di cui il carnevale stesso è stato una tappa. Questo primo marzo sarà ricordato come il giorno del primo sciopero migrante e lo straccetto giallo indossato da quasi tutti i partecipanti al festoso corteo ne era il simbolo. Lavoratori e lavoratrici provenienti da tutto il mondo hanno partecipato a questa seconda edizione del Carnevale Migrante conducendo nelle strade in festa i problemi legati al lavoro, e ai diritti sul lavoro, elementi quanto mai fondamentale per costruire una pacifica convivenza tra le molte componenti di un quartiere, così come di un'intera nazione.

Corteo tinto di giallo anche per gli immancabili colori carioca della comunità brasiliana di Pisa, 'anima' danzante dell'intera iniziativa. Così come nel 2009, ma con spirito rinnovato e una presenza ancor più numerosa, le ballerine di samba e gli atleti dei laboratori di capoeira si sono esibiti in evoluzioni e balli provenienti direttamente da una tradizione che del carnevale ha fatto un momento di aggregazione sociale da sempre. Alle evoluzioni dei ballerini si sono alternati anche i giochi di fuoco di un abilissimo 'fachiro' che ha incantato con le sue prodezze grandi e piccoli presenti al corteo.

La sfilata ha attraversato le strade del quartiere della Stazione ricevendo il saluto di moti dei suoi abitanti, alcuni di quali si sono uniti alla 'passeggiata', partecipando ai balli che ne hanno scandito il corso. Balli accompagnati dai virtuosismi musicali delle molte bande presenti che con generoso impiego di energie hanno fatto da colonna sonora al percorso della colorata marcia.

La seconda edizione del Carnevale Migrante è stato il risultato di un percorso congiunto e condiviso che ha visto partecipare non solo numerose realtà migranti, tra le quali la comunità eritrea, la comunità filippina, la comunità bengalese, la comunità kurda, la Federazione latino-anericana di Pisa, ma anche realtà associative dedicate all'infanzia, come Arciragazzi e 'Bambini e Bambine in Movimento', nonché un nutrito gruppo di associazioni attive sul territorio come arci lesbica Pisa, Contro Tv, arcy gay Pisa, Progetto Rebeldia. Coro unanime di soddisfazione da parte degli organizzatori che, per il secondo anno consecutivo, riscontrano un successo di partecipazione e di presenze per una festa che già dal suo esordio nel 2009 aveva mostrato la sua importanza. Appuntamento, dunque, al Carnevale Migrante 2011.

 

Il Mondo alla Rovescia 2010 - di Rmc

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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