Proseguono le proteste contro la realizzazione del rigassificatore Off-shore davanti alle coste di Pisa e Livorno. Questa volta a scendere in campo, o meglio in acqua, sono stati gli attivisti di Greenpeace, che negli scorsi giorni si erano resi protagonisti di una spettacolare azione dimostrativa contro il nucleare a Montalto di Castro.
Infatti nel pomeriggio di ieri, intorno alle 16 il veliero dell'associazione ambientalista "Rainbow Warrior" è giunto nelle acque di Calambrone, dove nelle scorse settimane sono iniziati ad opera della Castoro 7 i lavori per la posa delle condutture che serviranno al trasporto del gas.
Qui quattro membri dell'equipaggio sono scesi dal veliero e sono saliti su un gommone che si è avvicinato al cantiere, girando più volte intorno alla mastodontica piattaforma. Armati di macchine fotografiche hanno fatto un attento lavoro di documentazione sui lavori che vengono al momento realizzati. Tutti i movimenti sono stati controllati da polizia e carabinieri, che hanno monitorato la situazione.
Dopo circa mezz'ora il gommone è tornato alla "Rainbow Warrior" che ha preso successivamente il largo.
Nel frattempo a Livorno il Comitato contro il Rigassificatore Offshore prepara una manifestazione cittadina per il 20 marzo contro l'inizio dei lavori del mega impianto sotto lo slogan "Livorno non è una pattumiera".
"La vergognosa sentenza del Consiglio di Stato - spiegano gli organizzatori nel manifesto di convocazione del corteo - in merito al ricorso della OLT contro la decisione del TAR Toscana che aveva di fatto bloccato lavori di costruzione del Rigassificatore Offshore di Livorno, ha tolto ogni dubbio sul ruolo politico e di parte di questo organismo giurisdizionale dello stato. Un anno fa, in tutta fretta e con procedura d' urgenza, aveva sospeso la sentenza del TAR che bloccava i lavori della OLT. Ora con motivazioni false e pretestuose, ha rinnegato tale decisione aprendo ai poteri forti legati alla Regione Toscana la possibilità non solo di distruggere l' ambiente marino al largo di Livorno, ma di realizzare il primo pericolosissimo e mai sperimentato rigassificatore offshore galleggiante al mondo".
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