Riceviamo e pubblichiamo un intervento del Circolo Università e Ricerca di Pisa sul futuro della casa dello studente "Paradisa".
Il Circolo Università e Ricerca del Partito Democratico di Pisa considera di estrema importanza il tema delle politiche abitative, soprattutto quella studentesca. Pertanto sollecita tutti gli enti interessati, Ardsu, Università, Comune, Provincia e Regione Toscana, affinché la trattativa per la riapertura della casa dello studente Paradisa vada a buon fine e i posti letto vengano assegnati agli aventi diritto. Pisa è una città con una forte presenza di studenti universitari fuori sede, si calcola che siano circa 20.000 a fronte di un numero di circa 90.000 residenti. Una struttura come la Paradisa, con i suoi 520 posti letto, rappresenta una grossa risorsa per il diritto allo studio universitario, soprattutto in un momento in cui le domande di borse di studio sono visibilmente aumentate a seguito dell'apprezzabile scelta della Regione Toscana di innalzare la soglia di reddito che garantisce l'accesso al beneficio. Siamo consci del fatto che questi posti letto non risolvano il "problema casa", che necessita di un piano nazionale di interventi di cui le istituzioni locali e regionali dovrebbero farsi promotrici, ma allo stesso tempo, consideriamo l'immissione nel mercato di nuovi alloggi e il recupero di quelli già esistenti l'intervento principale per calmierare il mercato immobiliare e per andare incontro alle esigenze, di studenti e residenti, di avere alloggi a un prezzo sostenibile. A riguardo, sono apprezzabili le dichiarazioni pubbliche fatte dall'Ass. Cerri nelle quali ha ribadito gli impegni del Comune rivolti a mantenere nella struttura della Paradisa una casa dello studente.
Il Circolo si impegna, dunque, a seguire la vicenda e a stimolare il dibattito delle politiche abitative all'interno del Partito Democratico e della nostra città.
Circolo Università e Ricerca - Pisa
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