Si è tenuta ieri pomeriggio a Roma, presso la sede del Ministero dell'Ambiente, una riunione convocata dal ministro Stefania Prestigiacomo (rappresentata nella circostanza dal sottosegretario Roberto Menia) in merito all'aggiornamento del Pai - Piano di assetto idrogeologico - del bacino del Serchio. Nell'occasione si è riunito il Comitato istituzionale dell'Autorità di bacino (presieduto dallo stesso sottosegretario Menia), alla presenza di un altro rappresentante del governo, il sottosegretario alle infrastrutture e trasporti Giuseppe Maria Reina; dell'assessore all'ambiente della Regione Toscana Marco Betti; del segretario dell'Autorità di Bacino Raffaello Nardi; di esponenti delle Province di Pisa, Lucca e Pistoia. Per la Provincia di Pisa, in particolare, erano presenti il presidente Andrea Pieroni e l'assessore alla difesa del suolo Valter Picchi.
La discussione, per quanto riguarda il territorio pisano, ruotava attorno al dossier che il Servizio difesa del suolo della Provincia di Pisa ha preparato in merito a tutti gli interventi, con relativi costi, che si rendono necessari dopo l'alluvione del Serchio, sia per la sistemazione delle infrastrutture danneggiate, sia per la messa in sicurezza complessiva del territorio.
"Il dossier è stato già incluso dall'Autorità di bacino del Serchio nell'aggiornamento del Pai, ma le risposte che abbiamo avuto dal governo circa i finanziamenti che potranno essere messi a disposizione è stata non solo deludente, ma anche sconcertante", dichiara il presidente Pieroni, che spiega: "Quella che si è manifestata nella riunione odierna è un'incongruenza che lascia allibiti: da una parte si approva l'aggiornamento del Pai, di fatto ufficializzando l'esigenza di lavori estremamente urgenti a vantaggio della sicurezza del territorio; ma dall'altra il governo non dà alcuna risposta sulle risorse da mettere in campo, manifestando una sottovalutazione clamorosa delle problematiche e un'incapacità di comprendere la gravità della situazione".
Il dossier elaborato dalla Provincia è sostanzialmente diviso in due parti. Una è quella relativa alle operazioni di sistemazione totale dei danni subiti (riparazione dell'argine crollato, ripristino della golena e delle strade limitrofe, ecc.) nel territorio comunale di Vecchiano e anche in quello di San Giuliano Terme. La cifra per questo elenco di interventi (dettagliati nel dossier) è pari a 7,8 milioni di euro. La seconda parte è quella dedicata agli interventi di miglioramento e che comprende le opere di maggiore portata: la somma complessiva necessaria è stimata in 62 milioni di euro. Le voci principali sono: 45 milioni per il potenziamento e l'innalzamento degli argini lungo il Serchio; e circa 14 milioni di euro per l'eliminazione delle "strozzature" nell'alveo del fiume determinate dai pilastri del ponte di Filettole e dei ponti sull'Aurelia (quello stradale e quello ferroviario).
"Di fronte a questo quadro importante e complesso, da parte degli esponenti del governo - conclude il presidente Pieroni - ci sono state solo risposte inadeguate ed elusive: tutto è stato rimandato ad ulteriori valutazioni che dovranno essere fatte in merito alle priorità sulle quali saranno concentrati gli sforzi. Se la Regione Toscana, che ha ribadito il proprio finanziamento da 50 milioni di euro, sta facendo la sua parte, ancora una volta dobbiamo riscontrare un atteggiamento davvero deludente del governo, che non prende alcun impegno concreto, pur in presenza dello stanziamento di un miliardo di euro nella finanziaria destinato proprio alla difesa del suolo".
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