14/04/10 08:54 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Canapisa 2010: il Comune chiede il divieto. Gli organizzatori rilanciano la manifestazione 8

Dopo nove anni di regolare svolgimento dell'appuntamento proibizionista, l'Amministrazione chiede che non venga autorizzata: "Non è utile a nessuno l'esibizione che Canapisa propone, anzi è fuorviante e dannosa". La replica dell'Osservatorio antiproibizionista: "Si vuole limitare la libertà di espressione e di pensiero, vietando una manifestazione politica".

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Il Comune di Pisa prende una dura posizione contro lo svolgimento del "Canapisa", la manifestazione antiproibizionista che da nove anni si svolge nella nostra città.

"L'Amministrazione Comunale di Pisa - si legge nella nota del Comune - è contraria alla concessione dell'uso di strade e piazze cittadine per lo svolgimento della manifestazione. Tale contrarietà non nasce da una visione discriminatoria dei diritti dei cittadini richiedenti o da avversione ideologica, ma si basa sul fatto che negli anni questa manifestazione è diventata, purtroppo, un modo per deturpare la città con scritte e disegni sui muri dei palazzi e delle case senza che gli organizzatori si siano impegnati a impedirlo, e senza che gli stessi si siano posti la questione di organizzare la pulizia (necessaria) dei luoghi dell'evento. Chi non ricorda lo scempio alla Cittadella quando, pur essendosi impegnati a collocare i bagni chimici, non lo fecero e lasciarono il terreno e il quartiere in condizioni indicibili?"

"Riteniamo inoltre - prosegue il Comune - che temi come gli stili di vita, le dipendenze, il rapporto tra droghe pesanti e leggere, che incidono sui giovani e sulle famiglie, non hanno bisogno di sfilate e manifestazioni caricaturali ma debbano essere trattate con competenza, attenzione e serietà dalle istituzioni competenti, Amministrazione Comunale compresa".

"Non è utile a nessuno - conclude l'amministrazione - l'esibizione che CanaPisa propone, anzi è fuorviante e dannoso il risultato che ottiene nella percezione della cittadinanza che ne subisce completamente l'impatto negativo e non ne comprende il senso".
E non si è fatta attendere la risposta da parte dell'Osservatorio Antipro/Canapisa Crew che dal 2001 organizza questa manifestazione: "Al di là di ogni ipocrisia, gli amministratori comunali dovrebbero almeno avere la dignità di ammettere che voler vietare Canapisa significa vietare una manifestazione politica e significa quindi voler limitare la libertà di espressione e di pensiero, che dovrebbero essere considerate fra i diritti umani fondamentali nonché diritti costituzionali. Non è in ogni caso il Comune a poter autorizzare una manifestazione politica, sulla quale decidono altri organi. Una manifestazione, in teoria, potrebbe non essere autorizzata solo per "gravi motivi di ordine pubblico", che per Canapisa evidentemente non sussistono, dato che nei 9 anni di svolgimento della manifestazione non è mai accaduto nulla di grave".

Da parte dell'Osservatorio arriva anche una replica puntuale rispetto ai rilievi mossi dal Comune sullo svolgimento della manifestazione: "I motivi per i quali l'amministrazione comunale vorrebbe proibire lo svolgimento della manifestazione Canapisa sembrano quantomeno pretestuosi. Il fatto che dopo la street parade siano stati trovati "scritte e disegni sui muri dei palazzi", se fosse vero, significherebbe soltanto che anche a Canapisa avviene quello che da sempre accade ad ogni partita di calcio, ad ogni festa patronale e ad ogni appuntamento pubblico in cui le persone riescono a liberare la propria voglia di esprimersi. Ci è sembrato molto curioso ricordare "lo scempio della Cittadella", se si considera che Canapisa non termina nella stessa Cittadella dal 2002 e che nel frattempo sono intercorse altre 7 (sette) edizioni della street parade, nelle quali evidentemente non si è registrato alcuno 'scempio'".

Ma è anche sui contenuti e sul merito dei temi di cui parla Canapisa che l'Osservatorio critica il Comune: "Non capiamo con quale coraggio l'amministrazione richiami gli organizzatori di Canapisa alla 'competenza', alla 'serietà' e all''attenzione' ai problemi delle 'dipendenze', etc, se consideriamo che l'unico provvedimento di questa stessa amministrazione comunale in materia, è stato il taglio dei fondi per i progetti di riduzione del danno. Decenni di proibizionismo sulle droghe non hanno fermato la diffusione delle sostanze proibite ed hanno prodotto solo lauti guadagni per le narcomafie, morte, carcere e persecuzioni di ogni genere per decine di milioni di persone. Per difendere tanta barbarie e tanta crudeltà, oggi non basta più la disinformazione di stato, serve anche la censura. La triste realtà è che con la sua dichiarata intenzione di 'vietare Canapisa', la giunta comunale pisana si accoda alle criminali politiche liberticide del governo Berlusconi che, pur di difendere il proibizionismo, sta varando codici di censura (come quello già in vigore per le trasmissioni radiotelevisive), che in questo Paese non esistevano più dai tempi del fascismo".

"Ci sembra veramente abominevole - concludono gli antiproibizionisti - scrivere che 'gli stili di vita' dovrebbero essere "competenza" degli organi 'competenti'. Noi, ingenuamente, eravamo ancora convinti che gli "stili di vita" non potessero dipendere da altro se non dalla libera scelta delle persone".

 

Questo articolo contiene 8 commenti.

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2010/04/14 19:04:56 drugo lebowski @ Roberto Morelli

Io non ho detto che hai detto che farsi una canna alla manifestazione danneggia la causa antiproibizionista.

Ho detto che la presenza di individui strafatti non danneggia l'antiproibizionismo (in generale lo strafatto danneggia prevalentemente se stesso), ma il proibizionismo alza la percentuale di individui strafatti.

2010/04/14 18:04:29 Roberto Morelli @ drugo lebowski

io non ho detto che farsi una canna alla manifestazione danneggia la causa antiproibizionista. Essere un po' allegri... che male c'è

ho detto che la presenza alla manifestazione dell'anno scorso di alcuni individui strafatti ha danneggiato proprio questa causa. Non erano allegrotti, barcollavano ed erano proprio out

2010/04/14 18:04:51 Plinio Il Vecchio 100% D'accordo col Comune.

2010/04/14 14:04:18 drugo lebowski Capisco il discorso di Roberto Morelli. L'antiproibizionismo più efficace è senza dubbio quello predicato da chi non assume sostanze.
Non so se questa cosa sia tecnicamente possibile, dato che non esiste uomo sulla terra che non sia dipendente da qualche sostanza (legale o illegale che sia).
Il problema vero non è qualche fatto sommerso dalla moltitudine, ma è un altro: il proibizionista che abusa dei propri poteri.
L'ha detto anche la Marcegaglia a Berlusconi l'altro giorno: "Ora fatti contro il declino!"
E lui si fece...

2010/04/14 14:04:19 Roberto Morelli vorrei lasciare un commento fuori dal coro

premetto che sono d'accordo con l'antiproibizionismo, e dichiaro che il Comune sbaglia nell'osteggiare Canapisa

Tuttavia, un conto è una manifestazione colorata, gioiosa e chiassosa, un conto è vedere dei relitti umani barcollanti e gonfi fino all'inverosimile.

L'anno scorso ho osservato il corteo: bellissimo e divertente, ma l'aver visto varie persone decisamente fatte secondo me non ha per niente giovato alla causa dell'antiproibizionismo.

2010/04/14 13:04:35 Roberto Pacelli Ha detto gia' tutto Manuel, il comunicato di canapisa crew e i reali fatti avvenuti durante le 9 edizioni. stop. Support to canapisa crew venerdì sera nella Caffetteria Rebelde : The original Dub Club dalle 19 apericena + dubsession.peace

2010/04/14 12:04:22 drugo lebowski La posizione del Comune di Pisa è molto grave.
Fuori dalla storia e pericolosa per la vita di molte persone, non tanto per la realizzazione di Canapisa in sè (che ovviamente si farà, questo non è certo in discussione) quanto per l'antiproibizionismo in tutte le sue sfaccettature.
Non è una novità, basta ripescare nell'archivio della nostra memoria collettiva le farneticanti dichiarazioni di Ghezzi dell'anno scorso.
Può sembrare un brutto scherzo il fatto che questo signore così ignorante faccia il vicesindaco a Pisa. Eppure è così.
Queste persone così avulse dalla realtà non solo governano, ma pretenderebbero di dare lezioni di vita.
Sveglia!!!
Basta ricordare lo zar dell'antidroga (interpretato da Michael Douglas) del film Traffic, un giudice dal pugno di ferro che pensava di sconfiggere il narcotraffico mentre non si accorgeva neanche che la figlia adolescente si faceva regolarmente di crack.

L'uso inconsapevole di sostanze cresce col proibizionismo, l'abuso di potere cresce con la stupidità di chi non sa governare una città.
Forza Canapisa!

2010/04/14 11:04:56 Manuel Fanciullacci 1) Negare Canapisa per motivi così sciocchi e pretestuosi significa censurare l'antiproibizionismo e di conseguenza essere dalla parte del proibizionismo che in quarant'anni ha:
- Criminalizzato milioni di persone
- Ucciso gente nelle carceri (Cucchi, Uva, Bianzino, Frapporti ecc. ecc.)
- Rafforzato le narcomafie e finanziato il terrorismo

2)Il comune di pisa nel suo piccolo (Territorialmente e culturalmente) ha peggiorato la situazione sanitaria per ciò che riguarda le tossicodipendenze nel territorio, togliendo i finanziamenti a quelle cooperative sociali che su Pisa si occupavano di politiche di "Riduzione del danno". Quindi per esempio se la città è piena di siringhe quindi la colpa non è di Canapisa ma dell'ignoranza e della non curanza che quest'amministrazione palesa in ogni sua espressione!!!

3)Propongo a tutti gli individui ed a tutte le associazioni che organizzano Canapisa di non cadere nel gioco del comune che vuole risucchiare le nostre energie coinvolgendoci in polemiche stupide e pretestuose al solo scopo di non farci parlare di ciò che veramente ci sta a cuore e cioè l'antiproibizionismo!!!



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