20/04/10 09:00 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Sarà il colosso Cmc a realizzare il porto di Marina 1

Ieri l'annuncio ufficiale: la Cmc di Ravenna si è aggiudicata un appalto per oltre 30 milioni di euro. I primi posti barca verranno consegnati nell'estate del 2012, secondo le previsioni. Si aggiunge così un tassello al già vasto elenco delle grandi opere su cui ha messo mano la "cooperativa rossa": la base militare Dal Molin di Vicenza, il cunicolo di Venaus della Tav, i mega-appalti a Sigonella, il Ponte sullo Stretto di Messina

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E' stato ufficializzato ieri, nel corso di una conferenza stampa presso la Dogana Vecchia a Marina di Pisa, ciò che già si sapeva, e che molti avevano previsto, ovvero che sarà la Cmc di Ravenna a realizzare il porto turistico di Marina Pisa.

Il colosso delle "cooperative" rosse si è infatti aggiudicato l'appalto per un valore di oltre 31 milioni per la realizzazione dell'opera. Ieri la sigla del contratto, che prevede la consegna dei primi posti barca nell'estate del 2012.

Lunedì vi sarà la posa della prima pietra, una "cerimonia" a cui parteciperà anche il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli ed il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Si prevede così che a breve partirà il cantiere per la realizzazione dell'area portuale e dopo il periodo estivo verranno avviati i lavori di recupero di alcuni edifici storici (Villa Romboli e case Ceccherini) e di costruzione degli edifici con varie tipologie residenziali a monte di via Maiorca. Nell'estate del 2011 inizieranno, invece, le opere di urbanizzazione - tra cui la zona residenziale - che secondo i progetti verranno completate nella prima metà del 2014. Sempre il prossimo anno verrà costruito l'albergo che sorgerà al centro del bacino portuale dove vi erano le strutture del vecchio Fortino di epoca lorenese abbattuto nel 1932 per far posto ai capannoni dove venivano prodotti gli idrovolanti.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Filippeschi nel corso della conferenza stampa: "La scelta di una grande impresa di livello nazionale per la realizzazione del porto turistico consente alla città di mettere in vetrina gli sforzi progettuali che sta facendo. Per Pisa sono questi anni decisivi nei quali ridisegneremo il volto della città e del suo litorale. La città ha in cantiere progetti da grande città, di scala metropolitana e questo necessita, di conseguenza, investimenti pubblici e privati che superino anche i confini regionali e siano di complemento agli sforzi che stiamo facendo. Ma, soprattutto, l'aggiudicazione dei lavori per la realizzazione del porto dimostra, una volta di più, il dinamismo che stiamo vivendo anche in un momento di crisi".

A prendere la parola è stato anche l'ingegner Luigi Menchini, direttore generale di Cmc che ha sottolineato come "durante i lavori, pur rispettando i tempi di consegna, terremo in altissima considerazione l'aspetto ambientale e di pregio del territorio".

Una frase non casuale quella del dirigente della cooperativa di Ravenna, vista la forte opposizione in questi decenni di "epopea-porto", delle associazioni ambientaliste locali e nazionali. Contro la realizzazione di questa grande opera pesa anche un pronunciamento negativo del Consiglio di Stato che "impone tassativamente- ripetono dal Coordinamento per la Salvaguardia e Riqualificazione di Boccadarno - senza possibilità di appello, l'annullamento della scheda 39 del Piano di Gestione: quella, appunto, che prevede la costruzione del porto. Il Parco e gli altri Enti competenti dovranno dare piena attuazione alla sentenza".

Leggendo lo statuto delle cooperative si trova anche un passaggio in cui si afferma che "si impegnano a contribuire in modo costruttivo alla tutela del patrimonio ambientale". E proprio su questo tema non sono mancate sollecitazioni e richieste in tutta Italia alla Cmc su come si concilia questo principio con i giganteschi appalti che il colosso ravvenate, da sempre vicino ai vertici degli ex-Ds in particolare D'Alema e Bersani, ha vinto in questi anni.

A chiederlo sono stati gli abitanti della Val di Susa visto che la Cmc è pienamente dentro la realizzazione della Tav Torino-Lione. Spostandoci più ad est si scopre che della cooperativa di Ravenna è anche l'appalto per le forniture del «lotto 6» della metropolitana di Milano, dove realizzano anche gli edifici per la Fiera, altra grande opera non solo controversa ma su cui si concentrano le preoccupazioni della magistratura per la possibile infiltrazione della criminalità organizzata. Da Milano se ci si sposta a Vicenza, troviamo che la Cmc con la Ccc (Consorzio cooperative costruzioni di Bologna), si sono aggiudicati l'appalto per la progettazione e costruzione della nuova base militare statunitense vicentina nell'area dell'ex aeroporto Dal Molin. Ma questo rapporto privilegiato con i vertici militari americani va da nord a sud.

Nel 2006, infatti, la Cmc aveva ottenuto dalle forze armate degli Stati uniti un appalto per la base militare di Sigonella in provincia di Catania: si doveva costruire il cosiddetto "Mega IV Multiple Buildings Naval Air Station", progetto enorme per il quale la spesa complessiva ammonterà, a fine lavori, a 59,5 milioni di euro e che comprende la realizzazione di una scuola all'interno della base aeronavale Nas1 e di sette edifici di vario uso nella base operativa Nas2. Sempre all'interno della base militare di Sigonella la Cmc ha già realizzato varie infrastrutture, tra cui parcheggi, piazze ed edifici polifunzionali, ad esempio la centrale telefonica e degli uffici della sicurezza della Us Navy.

E restando in Sicilia troviamo che alla fine del 2007, la Cmc ha vinto sempre insieme alla Ccc, un maxi appalto per la realizzazione della superstrada SS 640 di Porto Empedocle (la strada che da Agrigento arriva a Caltanissetta attraversando la Valle dei Templi, che dal 1998 è inserita nella lista dei luoghi Patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco) per un valore di 363 milioni di euro. Si tratta di una strada lunga 31 chilometri, lungo i quali saranno costruiti cinque viadotti lunghi 6 chilometri.

Per chiudere questa panoramica, offriamo ai nostri lettori, un'ultima nota che potrebbe da sola essere una cartina tornasole sulla questione ambientale: tra i grandi appalti della Cmc, come risulta da pag 31 del bilancio della cooperativa, c'è anche il Ponte sullo Stretto di Messina.

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Questo articolo contiene 1 commenti.

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2010/04/20 13:04:35 drugo lebowski Che la CMC sia un colosso non c'è dubbio, però non mi pare abbia molta esperienza nel costruire porti.
Certo, qualche intervento in Adriatico l'hanno fatto però non è la loro specializzazione.
C'è da tenere presente poi che costruire un porto turistico non è come costruire un porto commerciale, e a quanto ne so (ma potrei non essere aggiornato quindi se c'è qualcuno più informato mi contraddica liberamente) i principali interventi marittimi della CMC riguardano infrastrutture commerciali (Molfetta, Gaeta, La Spezia) o comunque banali operazioni di dragaggio (che vista la conformazione della foce dell'Arno probabilmente produrranno un bel vitalizio alla CMC...).
Nei porti turistici il comfort degli utenti è per forza di cose molto elevato, quindi non basta avere mezzi adeguati (chiaramente la CMC su questo piano è potente), basta vedere cosa è successo a Cala de' Medici.
Del resto come ripeto da tempo quello di Marina non è un porto, quindi tutto torna.

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