L'assessore alle politiche educative Maria Luisa Chiofalo ha presentato la proposta di riorganizzazione dei nidi comunali per l'anno educativo 2010/2011, in vista della chiusura delle iscrizioni prevista per il 30 aprile.
La mappatura presentata in conferenza stampa infatti non riguarda anche i nidi a gestione indiretta e i convenzionati, ma solo i 9 a gestione diretta del comune.
Sono confermati 649 posti totali, pari a quelli degli ultimi due anni, in un sistema di 9 asili a gestione diretta (con 378 posti) e 8 asili a gestione indiretta (per i restanti 271) gestiti dal consorzio di operative CIP che ha vinto la gara d'appalto della scorsa estate.
Per quel che riguarda i nidi pubblici verranno riorganizzati innanzitutto gli orari, "in base ad una flessibilità ritagliata sull'orario degli organici". Coccapani, I Passi, Timpanaro e Toniolo forniranno il servizio dall 7:40 alle 16:30. Per quanto riguarda Betti e Rosati l'orario sarà leggermente più lungo perché chiuderanno alle 17. Ad essere penalizzati saranno quindi gli asili più piccoli, San Biagio, Cep e Marina di Pisa, che chiuderanno alle 15:30.
"Nel bando sarà possibile prolungare l'orario di apertura - ha dichiarato Chiofalo - ammesso che ci sia la copertura finanziaria".
Il numero delle educatrici scenderà a 69; delle 76 dello scorso anno infatti, 9 sono andate in pensione e solo due saranno reintegrate con assunzione a tempo indeterminato.
Diminuiscono i posti letto, che scendono a 273 rispetto ai 300 dello scorso anno, "per non spostare l'incrocio domanda/offerta e, data l'elevata densità che si registra al momento per questa richiesta, il tentativo è quello di mantenere la stabilità".
Per quanto riguarda le sostituzioni, tasto delicato visto il ruolo degli educatori e del personale ausiliario, ha dichiarato Chiofalo che "sono state fatte delle simulazioni su un orario di lavoro di 9 ore, in base al rapporto 1/6 fra educatrice e bambini, su 71 educatrici e 5 part-time. Le simulazioni garantiscono la copertura del servizio senza prevedere aumenti di spesa".
"I costi per le famiglie - ha proseguito l'assessore - rimarranno in media invariati, saranno cioè proporzionati al reddito e al servizio richiesto. Attualmente mandare un bambino all'asilo nido costa mediamente 9.794 euro l'anno per il Comune (media fra il costo al nido comunale - 13.505 euro e quello convenzionato - 5.116), e 197 euro al mese per le famiglie".
Il costo totale dei nidi per il 2009, è stato di 6.356.760 di cui 4.970.087 per i nidi a gestione diretta e 1.186.673 per quelli convenzionati.
Il costo per le educatrici è stato di 3.159.132 euro; per il personale ausiliario di 399.491 euro.
L'amministrazione fornisce poi altri dati relativi all'impegno economico del 2009: "Per educazione e istruzione nella fascia di età 0/14 è pari al 14% circa della spesa corrente dell'intero Comune. Sono stati spesi 1.596.744 euro per le tre scuole d'infanzia comunali, 218.546 per gli 8 CIAF (Centri Infanzia Adolescenza Famiglie) e le ludoteche, 110.866 per l'erogazione dei libri di testo per le scuole primarie, 117.359 per i buoni libro, 196.802 per borse di studio". Un passaggio a sé per quel che riguarda il trasporto scolastico: "Con un costo di 521.703 euro, per 16 bus e 480 posti. Il parco macchine si sta inoltre rinnovando con l'acquisto già effettuato di 3 mezzi ecologici, per 281.000 euro, e la previsione di acquisto di altri due mezzi per 190.000 euro". Infine, il servizio refezione "con 471.349 pasti all'anno per un costo pari a 2.477.817 euro, coperti per il 64% dalle tariffe".
Insomma, la partita è ancora tutta aperta. Il rischio, anche per quest'anno, è che sotto l'egida della razionalizzazione, vengano imposte condizioni di lavoro e di servizio molto differenti fra gli asili comunali e quelli convenzionati. La prossima parola spetterà alle Rsu.
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