La partita di ieri (domenica 25 aprile) Cecina-Pisa è stata interrotta dall'arbitro dopo l'invasione di campo da parte dei tifosi nerazzurri, in seguito alla morte di un tifoso, deceduto per un malore. La vittima, ha poi spiegato la questura di Livorno, è un tedesco di 40 anni, Matthias Hauser, tifoso del Karlsruhe, i cui sostenitori sono gemellati con quelli del Pisa.
In base alle prime ricostruzioni della Questura, l'uomo aveva già accusato un malore poco dopo essere arrivato con il treno, da Pisa, alla stazione di Cecina. In attesa dell'arrivo dell'ambulanza, alcuni suoi amici lo avrebbero fatto salire su un furgone per accompagnato in ospedale ma, sempre in base alle prime ricostruzioni, il gruppo avrebbe poi cambiato idea e sarebbe andato allo stadio. Là l'uomo ha accusato un nuovo malore ed è morto. Appena la notizia si è diffusa, alcuni tifosi nerazzurri hanno invaso il terreno di gioco per interrompere la partita. I giocatori hanno così abbandonato il campo senza farvi più ritorno.
Ogni decisione sulla partita è rinviata a mercoledì e spetta al giudice sportivo della Serie D: probabilmente verrà assegnata la vittoria per 3-0 al Cecina. La casistica intorno a evenienze come quella di domenica è molto complessa e tante sono le variabili che possono intervenire nel far pendere la decisione del giudice da una parte o dall'altra. In termini strettamente aderenti al regolamento, la responsabilità per l'interruzione della partita è da atrtibuirsi al Pisa che, per tale ragione, potrebbe anche vedersi sottratta un punto dalla classifica, oltre che vedersi recapitare una multa. Non è remota nemmeno l'ipotesi di una ripetizione integrale del match con l'azzeramento del risultato.
Al di là dei problemi più strettamente legali, coro unanime di approvazione per la scelta di non rientrare in campo dopo l'annuncio della morte del tifoso. Da Stefano Cuoghi a Marco Carparelli la costernazione per quanto accaduto è grande e la decisione dell'arbitro sportivo sembra non essere davvero il primo pensiero dell'ambiente calcistico pisano a fronte di un lutto vissuto in prima persona dalla squadra e da tutta la tifoseria. L'invasione è stata pacifica e ha avuto come unico obiettivo quello di informare i capitani delle due squadre e il direttore di gara della morte del sostenitore tedesco del Karlsruhe.
Il Pisa, in vantaggio per 1-0 (rigore di Carparelli) è già promosso da una settimana in Seconda divisione. E purtroppo la festa prevista per ieri è stata segnata dalla tragedia.
L'ambulanza all'ingresso degli spalti, i tifosi pisani che raggiungono l'amico tedesco che era rimasto a riposare nel minivan con il quale era arrivato dal Baden-Wurttemberg, la scoperta del corpo senza vita di Matthias. Poi, la corsa di alcuni di loro oltre le transenne a raggiungere Carparelli e dunque la sospensione della partita. Una scena che ha colto la maggior parte dei presenti allo stadio sorpresi e ignari per quanto stava accadendo. Una domenica di festa che rimarrà purtroppo segnata dal ricordo del lutto.
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