Se si volesse ricavare una 'diapositiva' della giornata di domenica (9 maggio) in grado esprimere al meglio i contenuti della coloratissima sfilata in bicicletta che da Piazza Garibaldi fino alle Piagge e ritorno ha sottratto Pisa alla pigra routine domenicale, ce ne sarebbe una particolarmente gustosa: una fila multicolore di due ruote con i piccolissimi in coda, le biciclette munite di 'rotelle', mentre attraversano il Ponte della Fortezza compatti e sorridenti, e dietro gli automobilisti in preda a quello strano tic nervoso che coglie l'homo sapiens quando è all'interno di un veicolo a quattro ruote e davanti a sé, o di lato poco importa, ha un ciclista, ovvero suonare il clacson.
Sì, sarebbe una diapositiva sonora, cosa rara a trovarsi, ma che renderebbe bene l'idea dei mondi che, sempre più spesso, si confrontano in questo spicchio di secondo millennio tutto proteso verso il recupero di un'armonia consapevole e, allo stesso tempo, ancora legato alla soverchieria di taluni mezzi. Si può dire con serenità che il bambino in bicicletta che se la spassa per le strade sgombre della sua città in un'assolata domenica mattina di maggio rappresenta un'ottimistica alternativa rispetto all'ombra lunga dei suv che sempre più imperversano per le strade pisane.
Ma al di là delle amenità eventuali, l'iniziativa della Fiab e del Comune nella prima Giornata Nazionale della Bicicletta ha contribuito a fare di domenica 9 maggio una giornata a dir poco radiosa. Da un lato la due giorni del Distretto di Economia Solidale in Piazza Santa Caterina, dall'altro la riunione a due ruote di Piazza Garibaldi. Centinaia di bambini in bicicletta con i loro genitori, sotto il sole un po' timido di queste ultime settimane.
Due maniere coincidenti di intendere la quotidianità cittadina, con un'attenzione specifica verso i temi dell'ecologia, del rispetto ambientale con la pacifica consapevolezza che entrambi sono due efficaci motori di socialità. Ma c'è di più. La scoperta della propria città dalla sella di una bicicletta è un'emozione che ha riguardato molti di noi. La prospettiva che si gode dal transito regolare e 'morbido' di una bici da passeggio può diventare uno strumento di conoscenza privilegiato del proprio orizzonte quotidiano. Alberto Savinio, sublime ciclista da pianura, scriveva: "La bicicletta è l'amica dell'umanista".
Certo, non significa che solo i letterati o gli aspiranti tali possano godere dei vantaggi intellettivi che l'uso quotidiano della bicicletta può condurre nella vita di ciascuno. Non sia mai detto. La bicicletta rappresenta un modo di intendere lo spazio e il tempo molto più vicino alla dimensione specifica dell'uomo. E questa sua qualità, miracolo dei miracoli, è fuori dallo scorrere delle mode e delle abitudini. E' una 'modalità', un modo di tenere in mano la vita che un secolo di automobili e di mezzi a petrolio non ha modificato.
I piccoli di domenica hanno percorso i lungarni ben ordinati e festanti fino al 'fontanello' allestito da 'Acque' davanti al Centro Espositivo di San Michele degli Scalzi dove è stato mostrato loro il percorso di depurazione al quale è sottoposta l'acqua prima di arrivare nel bicchiere. Poi, ritorno a passo sempre a misura d'uomo verso Piazza Garibaldi, dove le centinaia di ciclisti in erba hanno goduto di una merenda 'ricostituente', in attesa che venisse proclamati i vincitori del concorso di disegno (più di 400 partecipanti) che nei giorni precedenti aveva visto i bambini impegnati nel descrivere"La mia città in bici".
I primi tre classificati saranno inviati alla selezione del concorso nazionale "Fiab-Bimbimbici 2010", e noi vogliamo citarli questi coraggiosi pionieri del futuro: Ilaria Morelli (IV B della scuola Morroni di Ghezzano), Matteo Marchetti (V B Morroni) e Anna Cipriano (V, primaria Battisti).
E poi, mai paghi, di nuovo in bicicletta verso via S. Marta, p.zza S. Caterina, via Maffi, Piazza dei Miracoli e via S. Maria.
La città di Pisa e la bicicletta hanno dunque festeggiato un importate rito propiziatorio. Sull'altare della velocità e dell'auto a ogni costo, la mobilità cittadina ha ri-scoperto la funzionalità e, perché no, la bellezza di quel sogno a due ruote che è la bicicletta.
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2010/05/11 11:05:43 Final User c'ero anch'io !
è vero, gli automobilisti bloccati strombazzavano come degli ossessi...
ma che c'avevano da fare di tanto importante?
Possibile che si debba vivere di fretta persino la domenica mattina?
ma t......e meglio e di più !