Continua a far discutere e a suscitare polemiche il piano di riorganizzazione degli asili nido comunali varato dalla giunta del Comune di Pisa nelle scorse settimane. A ritornare sulla questione sono i Cobas del Comune che criticano le scelte di fondo di questo progetto. Di seguito pubblichiamo l'intervento a firma di Federico e Giusti e Cinzia Pardini.
Questa riorganizzazione degli asili nido, a regime dal Settembre 2010, ha suscitato forti contestazioni da parte del personale che riunitosi in assemblea ha proclamato lo stato di agitazione. Le scelte dell'Amministrazione ricadono pesantemente sul personale e sul servizio: drastica riduzione di 7 organici di educatori, blocco del turn-over per educatori ed ausiliari, personale ausiliario gradualmente privatizzato. Queste scelte dell'Amministrazione non solo non risolvono ma acuiscono problemi e difficoltà sentiti e denunciati da tempo dal personale come il disequilibrio dei carichi di lavoro, la difficoltà ad ottenere sostituzioni, inadeguatezza e insufficienza delle risorse in termini di strutture, arredi, materiali.
Ma al contrario di quanto asserito dalla Assessora Chiofalo sono proprio le famiglie ad essere colpite da questa riorganizzazione che prevede tagli pesanti agli orari; nei tre asili piccoli i genitori vedranno contratto l'orario di servizio dalle 16'30 alle 15'30 e ridotto il personale da 6 a 5 educatori ; complessivamente 27 posti letto in meno rispetto agli attuali ovvero 27 bambini non potranno trattenersi al nido fino alle 16,30 ma dovranno uscire alle 13'30. Nei due nidi dove si amplierà l'orario fino alle 17 non sarà potenziato il personale e quindi si lavorerà con minori risorse (minor compresenza del personale).
I presidenti dei comitati di gestione degli asili hanno immediatamente indetto incontri straordinari per discutere con le famiglie e il personale delle ricadute che questa riorganizzazione avrà sul servizio pubblico . Non solo le lavoratrici comunali, ma anche i genitori sono delusi ed amareggiati, non si sentono tutelati da un'assessora che tanto tempo aveva dedicato ad incontri con le famiglie ma che oggi disattende gli impegni presi e si accanisce proprio sulle famiglie .
I Cobas, e tutto il sindacato, hanno da sempre chiesto maggiori organici proprio per potenziare il servizio pubblico incontrando le necessità lavorative delle famiglie, nel rispetto della qualità del lavoro sostituendo il personale educativo, di cucina e ausiliario che va in pensione. Il no secco dell'amministrazione al rafforzamento del servizio pubblico
Per tutte queste ragioni ,genitori e personale condivideranno questo percorso di protesta con varie iniziative che porteranno al blocco del servizio se l'amministrazione non riaprirà immediatamente le trattative con i sindacati e non darà garanzie di mantenimento di personale e del servizio pubblico in quantità e qualità.
Cinzia Pardini e Federico Giusti per i Cobas del Comune di Pisa
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