24/05/10 12:49 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Da Pisa arriva il primo manuale di medicina nucleare in italiano 0

Si intitola "Fondamenti di medicina nucleare - Tecniche e applicazioni", a cura di Duccio Volterrani, Anna Paola Erba e Giuliano Mariani, con presentazione di Luigi Donato (Springer, 860 pagine - con 97 tabelle e 372 figure di cui 197 a colori - 59,95 euro). Un testo fondamentale che va a colmare un vuoto in questa branca specialistica per quanto riguarda i manuali in lingua italiana, e soprattutto un vuoto culturale legato al rapido sviluppo della medicina nucleare negli ultimi anni (radiofarmaci e modalità di imaging tramite strumentazione ibrida). Tutto quello che esiste attualmente nel panorama internazionale, infatti, non solo è rigorosamente in lingua inglese - fatta eccezione per libri risalenti ad alcuni anni fa, oppure a un più recente testo italiano, molto più  sintetico - ma non possiede le caratteristiche analitiche di un manuale sui fondamenti della medicina nucleare che racchiuda, con metodo rigorosamente formativo e sistematico, la pluridecennale esperienza di fisici, chimici, biologi, farmacisti, medici clinici e ricercatori formatisi nella "scuola pisana". "Sono 50 anni di storia della disciplina nella scuola di Pisa - spiega il professor Luigi Donato, direttore della Fondazione Cnr/Regione Toscana ‘G. Monasterio' e autore della presentazione - dal minuscolo laboratorio nella Patologia medica di S.Chiara alla Scuola di Medicina nucleare della Clinica medica di Monasterio, al Centro regionale di Medicina nucleare, di cui Romano Bianchi è stato il primo direttore. La scuola pisana è stata certamente uno dei principali incubatori della medicina nucleare, anche a livello internazionale: a Pisa nacquero la Società italiana, la Società europea e poi la Società internazionale di biologia e medicina nucleare, e la città fu riferimento internazionale nel settore della modellistica matematica, degli studi cardiaci, polmonari e metabolici con traccianti radioattivi e della radioimmunologia. A Pisa, soprattutto nell'Università e nel Cnr, si sviluppò quella sinergia multidisciplinare che è e rimane caratteristica peculiare e primaria della medicina nucleare, incrocio di competenze mediche, biologiche, fisiche, chimiche e matematiche". Con 33 capitoli, fra cui alcuni attualissimi e di frontiera, come quello sulle tecniche diagnostiche Pet in oncologia, e suddiviso in due grandi sezioni - la prima sul contributo delle scienze di base e sul controllo di qualità, la seconda sulle applicazioni diagnostiche - il volume rappresenta un supporto conoscitivo e formativo per tutti gli studenti, gli specializzandi e gli specialisti che, a vari livelli, si interfacciano con la medicina nucleare. Interessanti gli schemi e le tabelle riassuntive che raggruppano schematicamente le indicazioni alla specifica indagine medico-nucleare diagnostica, i corrispondenti radiofarmaci, le modalità di acquisizione e di elaborazione delle immagini e i principali parameri operativi pratici. La medicina nucleare pisana è considerata un centro di eccellenza, come dimostrato anche da numerose collaborazioni in corso con prestigiosi istituti di ricerca sia in Italia che negli Usa (National Institutes of Health di Bethesda - Maryland; Harvard Medical School di Boston - Massachusetts; Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York). Inoltre, sono in corso importanti collaborazioni con la IAEA (International Atomic Energy Agency) per attività di formazione e aggiornamento svolte dai professionisti pisani per i Paesi in via di sviluppo.

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