21/06/10 09:00 | autore: Cinzia Colosimo Stampa

Edicole: "Caro cliente, oggi chiudiamo per non chiudere per sempre" 0

Serrata pomeridiana per le edicole, sul piede di guerra con la Federazione Italiana Editori Giornali. Il Si.na.gi: "Gli edicolanti chiedono che venga adottato il piano di vendita previsto dall'accordo nazionale". Adesione in città di oltre il 70% dei punti vendita

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Prosegue la protesta delle edicole nei confronti della FIEG - Federazione Italiana Editori Giornali - e dell'USPI -Unione Stampa Periodica Italiana.

Rimane una profonda distanza tra le posizioni della FIEG e le richieste delle organizzazioni sindacali. "In attesa di ciò che sta avvenendo ai tavoli di concertazione tra FIEG e Ooss - fanno sapere dal Si.na.gi di Pisa, Volterra e Versilia - ritornano in agitazione e indicono una chiusura delle edicole a partire dalle ore 14,00 di oggi, lunedì 21 Giugno e per ogni lunedì successivo fino a un incontro ove si possa discutere e risolvere il problema annoso delle forniture inadeguate ai punti vendita, delle mancanze ancora in contenzioso, degli errori del programma gestionale, degli estratti conto incompleti di cui viene preteso comunque il pagamento".

E' stata inviata una lettera nei giorni scorsi, alla FIEG e all'USPI, per comunicare lo stato di agitazione delle edicole e motivarlo a fronte di problemi gestionali che gli edicolanti ritengono improrogabili: "I colleghi non possono stare in attesa di una lettera della banca o del distributore che ordina il rientro, quando le edicole sono pieni di invenduti pagati, quindi gli edicolanti chiedono che venga adottato il piano di vendita previsto dall'accordo nazionale."
"In mancanza di ciò - proseguono -  gli edicolanti si vedranno costretti a restituire le copie ritenute in eccesso o onerose per il proprio punto vendita, tutto questo in ottemperanza dell'art. 1176 C.C."

Ad entrare nel dettaglio è Leonardo Geri dei Si.na.gi, che si sofferma innazitutto sulle mancanze, "un problema annoso delle rivendite": "Vengono segnalate giornalmente al Distributore locale, ma per mancanza di personale e/o di volontà vengono riconosciute - cioé scalate - anche dopo settimane o mesi, quindi con danno all'edicola e il rischio che la mancanza vada perduta". In contenzioso, "perché su nostro consiglio, le edicole una volta fatta la segnalazione della mancanza se le detraggono dal pagamento settimanale, ma sempre a rischio proprio."

A marzo è stato aggiornato il programma che gestisce la distribuzione e la contabilità: "Si sono verificati in più di un'occasione errori diffusionali con edicole che si son trovati azzerati i propri invii o più che raddoppiati senza un criterio effettivo - prosegue Geri - quindi, per motivi oscuri, vi sono state perdite di dati storici delle edicole. Per il contabile si sono verificati addirittura errori di calcolo che per un computer sono impensabili senza intervento esterno, quindi non per un errore di inserimento dati."
"Gli Estratti conto - conclude - che sono le nostre fatture settimanali, devono essere comprensive di invii e resi, come recita l'accordo nazionale attualmente vigente, ma spesso si verificano mancanze di resi per intero per cui l'edicolante deve mandare copia della bolla di resa al Distributore, che verrà, non sempre, accreditata la settimana sucessiva, ma il collega intanto dovrebbe pagare l'estratto conto  per intero."

Le edicole oggi pomeriggio esporranno quindi una "lettera" per motivare la loro protesta: "Caro cliente, questa edicola oggi sarà chiusa per cercare di evitare una chiusura definitiva, spero che Tu possa capire queste motivazioni che ci spingono a un simile gesto che non è nel nostro naturale rapporto.
L'edicola è un mondo di informazione, fondamentale nella nostra vita di tutti i giorni, ma persone che guardano solo al proprio interesse la stanno snaturando, sventrando, cercando di farla diventare una fabbrica di soldi, ma solo per loro. Sopporta questa chiusura di oggi e aiutaci a non chiudere domani".

Si tratta di un'iniziativa che ha già raccolto il sostegno del vice sindaco di San Giuliano, Yuri Sbrana, che in una lettera al Si.na.gi ha dichiarato che  l'amministrazione comunale, "esprime la propria disponibilità in merito alle prese di posizione dei sindacati dei giornalai, anche a fronte delle considerazioni della Fieg e preso atto delle normative vigenti che regolano il settore dell'editoria e delle ultime direttive dettate dall'Antitrust."

Il vicesindaco conclude sull'importanza che i cittadini possano essere adeguatamente informati: "Vogliamo manifestare tutta l'adesione possibile ai problemi che affliggono la categoria, anche in considerazione del fatto che la posizione espressa da quest'ultima mira a salvaguardare l'art. 21 della Costituzione che sancisce il diritto all'informazione del libero cittadino".

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