23/06/10 09:00 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Cantieri Baglietto: si cercano acquirenti 0

Presentata al tribunale la proposta di concordato. A rischio i lavoratori dell'indotto

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E' stata presentata ieri presso il Tribunale di La Spezia la domanda di concordato preventivo del gruppo nautico Baglietto.
E' quanto comunicato dalla stessa Camuzzi spa, azionista di maggioranza di Gruppo Baglietto, tramite il rag. Federico Galantini, Amministratore Unico di Cantieri Navali Baglietto e Cantieri di Pisa e liquidatore di Gruppo Baglietto, che presentato la domanda di concordato "al fine di congelare qualsiasi iniziativa contro le società del Gruppo che depauperi il patrimonio aziendale."

Il problema dell'indotto rimane del tutto aperto. Secondo le prime notizie emerse, il concordato proposto da Galantini prevede il pagamento a favore dei creditori non privilegiati del 10% dei crediti vantati nei confronti del cantiere.
Ma è un'operazione che lascerebbe scoperto gran parte dell'indotto, dato che il debito della Baglietto è intorno ai 130-140 milioni di euro. Di questi, un'ottantina sono in mano alle banche, tra i 40 e i 45 ai fornitori e il restante fa capo agli armatori.

L'ipotesi di rilevazione del gruppo è al momento quindi la strada principale. La Camuzzi ha infatto dichiarato che "si adopererà per individuare eventuali investitori interessati a rilevare il gruppo mantenendone l'attività industriale, in relazione ai mandati conferiti in questi mesi sia a Monte dei Paschi di Siena Capital Services che a professionisti terzi indirizzandoli verso la procedura."

"Il giudice fallimentare - proseguono dal gruppo - si è riservato di verificare la documentazione per poi fissare l'adunanza dei creditori che dovranno esprimersi sulla manovra concordataria che dovrebbe avvenire dopo il periodo feriale. Camuzzi, azionista di maggioranza di Gruppo Baglietto, che in questo momento non può accompagnare tale procedura da un punto di vista né economico né finanziario, si adopererà comunque, come ha fatto nell'ultimo periodo, per individuare eventuali investitori interessati a rilevare il gruppo mantenendone l'integrità industriale, segnalando e dirigendo qualsiasi interessamento verso gli organi della procedura."

La scelta di Camuzzi di fare un passo indietro, continuano, "potrà favorire il gruppo nautico nella ricerca di un nuovo azionista che possa garantire ai cantieri del gruppo le risorse finanziarie per irrobustire la struttura patrimoniale / finanziaria e completare il piano industriale di rilancio del gruppo, predisposto dai vecchi azionisti insieme a Bain e già concordato e approvato dalle organizzazioni sindacali." E concludono, "solo con questo obiettivo Camuzzi ha conferito l'incarico, a proprie spese, a MPS Capital Services per individuare nuovi investitori in Italia e ha assegnato negli ultimi 2 mesi 3 mandati analoghi sui mercati esteri."

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