La piazza come luogo di incontro, di scambio, di socialità. Dall'agorà greca e dal foro romano, passando da quelle rinascimentali prospetticamente definite e dalle scenografie barocche, fino ad arrivare al Novecento in cui diventano il luogo delle adunate e dei proclami del regime fascista ma anche dei grandi scioperi. La piazza è stata nei secoli il luogo deputato allo svolgimento della vita civica e di quella politica, ma anche di quella commerciale, spazio dove il potere esibisce i suoi simboli e la sua grandezza.
Aperta sull'Arno, piazza Carrara è la più antica piazza pisana che si affaccia sui Lungarni: luogo di incontro e di assemblee fin dall'Alto Medioevo; piazza del Parlamento e delle assemblee comunali, seppur per breve tempo, nel XII secolo; qui trovavano posto palazzi di importanti famiglie dell'aristocrazia pisana medioevale e il settecentesco Teatro Ducale (Teatro Rossini).
Una piazza sui cui si è dunque svolta la vita di Pisa, dal Comune alla dominazione Granducale e che oggi, insieme alla sede della Facoltà di Lettere e dell'Intendenza di Finanza (nel corpo principale del monastero degli Agostiniani di San Nicola), ospita un parcheggio.
Ma se la piazza nel corso della storia patria è stata il simbolo della vitalità di una città, della sua società, nonché spazio di rappresentazione simbolica del potere, cosa dovremmo dedurre dalla destinazione che oggi è assegnata a piazza Carrara?
A chiederselo è il Comitato Vicini di Casa che all'indomani della nuova sistemazione, che ha visto ridisegnare le strisce blu concentrando i posti macchina al centro della piazza, è tornato a chiedere una soluzione che finalmente valorizzi questo patrimonio cittadino, rendendo anche più "salutare" la vita di coloro che la abitano.
È Daniela Cappelletto a scrivere a nome del Comitato, che riunisce gli abitanti di piazza Carrara, ma anche delle piazze San Giorgio e Dante, una lettera indirizzata al Sindaco e alla Giunta pisana, in cui si descrive lo scenario che la mattina di sabato 5 giugno gli si è presentato affacciandosi dalle finestre della sua abitazione: "La piazza era stata di nuovo invasa dalle auto che, secondo la nuova segnaletica orizzontale, devono essere parcheggiate nella parte centrale, cosicché se prima, rimanendo esse sui lati lungo i marciapiedi, si poteva almeno avere una visione totale dal lungarno al Palazzo Ricci (sede della Facoltà di Lettere e Filosofia), oggi la visione possibile è solo una distesa di auto che provoca una sensazione di soffocamento e di oppressione".
Una delusione per Daniela, dopo che la mattina precedente aveva potuto ammirare la piazza completamente liberata dalle vetture, per i lavori di rifacimento del manto stradale. "Per un momento abbiamo pensato - racconta Daniela Cappelletto - che avessero ascoltato le nostre richieste, ma l'illusione è svanita presto".
Un'illusione che si è trasformata in una piazza invasa dalle macchine, con corridoi di scorrimento che ne percorrono il perimetro.
La nuova sistemazione del parcheggio, come ci ha spiegato il vicesindaco di Pisa Paolo Ghezzi, è stata decisa nell'ambito di un tavolo tecnico sulla sicurezza e l'ordine pubblico, tenutosi a fine maggio in Prefettura. La nuova disposizione risponderebbe da un lato all'esigenza di eliminare le auto parcheggiate in doppia e terza fila, dall'altro spiega Ghezzi "al tentativo di sottrarre la 'gestione' del parcheggio ai commercianti abusivi che popolano la piazza".
Scelte di questo tipo, se finalizzate ad allontanare questi venditori, appaiono a Daniela Cappelletto "pericolose" e poco in linea con l'immagine di una Toscana accogliente e solidale.
Dal Comitato ci tengono a precisare che "il rapporto con i ragazzi senegalesi è cordiale, si potrebbe definire di buon vicinato". Tanto che, ci racconta Nicola Cardaci, "alcune signore che vivono sole in piazza san Giorgio talvolta chiedono a questi giovani di essere accompagnate fino alla porta di casa, per evitare di imbattersi all'imbrunire in qualcuno che in quella piccola piazzetta decida di cambiarsi di abito o di espletare qualche funzione fisiologica".
Il Comitato Vicini di Casa nasce nel 2009 per chiedere, anche allora con una lettera, che la chiusura notturna dei Lungarni si allargasse anche alla piazza. Una richiesta che allora venne accolta. Oggi invece appare meno probabile che l'amministrazione cittadina esaudisca le speranze degli abitanti della piazza, sebbene vicino alle loro posizioni sia anche il vicesindaco Ghezzi, che nell'adiacente piazzetta San Giorgio ha il suo studio, e che con Comitato si auspica che progressivamente sia possibile diminuire gli stalli, liberando parzialmente la piazza.
"D'altro avviso sembrerebbe essere il sindaco Filippeschi, a cui la nuova sistemazione - ci racconta Daniela - pare conferire un maggior ordine alla piazza".
Un'ordine fatto di 110 stalli per le macchine. Un numero che, stando ai dati forniti dal vicesindaco Ghezzi e dal progettista, è esattamente equivalente a quello della precedente sistemazione. Sarebbero 20 invece i posti auto in più secondo il Comitato, che ne avrebbe ricevuta notizia dalla Pisamo.
Aumentati invece i posti destinati ai ciclomotori e quelli destinati al carico e scarico merci.
"Vuole l'Amministrazione comunale - si chiede il Comitato nella missiva - punire residenti e cittadini non solo rimanendo sorda alle richieste di chiusura della piazza alle auto con conseguente inquinamento dell'aria da monossido di carbonio, ossidi di azoto e nanoparticelle dalla mattina alla sera, ma anche operando un abbrutimento morale deturpando in malo modo la piazza e facendo scempio del suo enorme valore storico ed artistico? (...) Amare una città significa rispettarne la storia e chi la abita. (...) Al di là delle auto, delle chiazze di muffa sul palazzo della Conservatoria, dei marciapiedi sconnessi, dell'aria irrespirabile, io la vedo questa 'bella signora', vedo il suo volto deturpato dai segni che noi 'civiltà' contemporanea le stiamo infliggendo, vedo la sofferenza di chi la vive e vedo anche un valore che non può andare perduto: la nostra identità".
Ma al momento l'unica vittoria che sembra poter ottenere il Comitato è quello della "liberazione" dagli stalli troppo vicini della statua dedicata al Granduca Ferdinando I, in virtù di una normativa che prevede per questi monumenti spazi di rispetto.
Questo articolo contiene 14 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.
2010/07/01 22:07:36 luigi giannetti già perchè no, potrebbe...naturalmente servirebbero più bus (in città inteso come lungarno ci sono, ma basta andare in certe zone di Cisanello o di Porta a Lucca, o peggio sant'ermete e chi più ne ha più ne metta per notare la carenza) senza i quali l'auto è d'obbligo (le piste ciclabili, quando ci sono, sono monche) e quindi anche il parcheggio...Parlo cosi perchè sono realista...Il mio sogno sarebbe la piazza lastricata, con aiuole, alberi, panchine, palazzi ben tenuti, cosi da diventare punto d'incontro ed eventualmente sede di certe iniziative culturali
2010/07/01 21:07:02 vito tarlesi @giannetti: hai ragione, ma se il punto è quello, allora quello dovrebbe essere un parcheggio riservato ai residenti, la piazza pedonalizzata al 70% e pochi posti auto per residenti.
2010/07/01 17:07:07 luigi giannetti bè intanto la piazza non è di chi ci vive attorno, ma di tutti...quindi non conta solo il parere degli abitanti di piazza carrara ma anche quello di chi abita in piazza dante, in via paoli, in via san frediano, via curtatone...e in generale di tutti i pisani...non credo che i "carraresi" voglino liberare la piazza per organizzarvi concerti o mettervi mercatini e bancarelle...Gli stalli in parte servono certo cosi come in piazza sant'antonio non bisogna dimenticarsi che quella prima di tutto è una piazza, quindi non solo stalli ma anche altro...Ma un pò di posti macchina per chi li ci abita mi sembra doveroso lasciarli, altrimenti - altri 100-200-300 abitanti in meno nel centro storico...
2010/07/01 16:07:13 vito tarlesi @giannetti: ma siamo sicuri che i residenti ne abbiano così bisogno? Mi sembra di capire che hanno fatto un comitato per dire che questo multipiano su un piano solo non gli garba..
2010/07/01 16:07:54 vito tarlesi ma la soprintendenza che dice? ah già la soprintendenza è lontana dalla piazza, magari non se ne sono accorti.
2010/07/01 15:07:08 luigi giannetti Ciao va bè dai tranquillo...Una buona pavimentazione e un pò di verde non risolvono in sè i problemi, questo è vero, però possono contribuire: se io vedo in un angolo un ammasso di immondizia e devo gettare un fazzolettino di carta, mi sento quasi autorizzato a farlo, se invece vedo una superficie pulita in cui questo risalterebbe subito, mi sà che ci penserei due volte prima di farlo (tanto per fare un esempio legato al sudicio)...Io non ce l'ho minimamente con i senegalesi, ripeto sono grandi lavoratori e sempre disponibili...
Però una riqualificazione dei marciapiedi, degli edifici privati, + pulizia, uno spicchio di verde invoglierebbero maggiormente a vivere la piazza...per esempio se si toglie qualche stallo e si posizionano 2-3 panchine, non è molto, ma è sempre un passo avanti, magari si mette anche un alberino che fa ombra (o che ci prova) è tutto di guadagnato per i residenti e non che vogliono vivere la piazza...io almeno la penso cosi...
2010/07/01 14:07:29 emme effe oh Luigi,
scusa ma sono tornato solo ora sulla pagina. Mi spiace sentirti offeso, non era certo mia intenzione. Me la volevo prendere contro un certo modo di interpretare la "riqualificazione" del territorio. Contro chi pensa che con una buona pavimentazione si possa nascondere lo zero culturale e sociale di cui piazza carrara mi pare oggi il simbolo. Ridurre i parcheggi per compiacere questo o quel cittadino illustre, disperdere i parcheggiatori/commercianti senegalesi con la solita vigliacca scusa della sicurezza e della legalità... A queste cose (e mi scuso per la volgarità) rispondo a stronzi in faccia.
2010/07/01 13:07:13 luigi giannetti esatto hai centrato perfettamente quello che dicevo anch'io, ci vuole un equilibrio fra le due cose e magari più rotazione delle auto in sosta
2010/07/01 12:07:55 drugo lebowski Il Drugo si dispiace per gli stronzi in faccia.
Non credo però Emme Effe volesse prendere te mentre si dilettava nel lancio dello stronzo, attività legittima e patrocinata dal Comitato Olimpico della Federazione di Metato.
Io non ce l'ho con chi deve parcheggiare (spesso anch'io inveisco contro il prossimo cercando parcheggio, perchè quando siamo in macchina siamo tutti più bestie), ma che una piazza diventi solo ed esclusivamente un parcheggio credo sia un insulto a chi in una città preferirebbe viverci. E non venirci solo a lavoro (finchè c'è) o a spendere (ooops, scusate, i commercianti potrebbero rincorrermi con una bara fino al bowling).
2010/07/01 11:07:28 luigi giannetti certo Drugo, i senegalesi sono più che ben accetti, lavorano e danno una mano, il problema è il degrado della piazza, che in quanto tale dovrebbe non essere SOLO parcheggio, ciò non toglie che i posti auto servono sia a chi viene da fuori, sia ai residenti, magari occorrerebbe un punto d'incontro, io ho fatto la mia proposta ma qualcuno non ha gradito trattandomi a stronzi in faccia... Dunque allora bene che la piazza rimanga cosi se non si accettano proposte alternative
2010/07/01 11:07:05 drugo lebowski Ghezzi è sempre più inadeguato. Se ne può andare il più lontano possibile da Pisa?!?
La storiella dell’abusivismo commerciale è una bufala risaputa e sinceramente mi sono stancato di sentire motivazioni irreali come questa. Ma davvero qualcuno ci crede?!? Chiunque abbia parcheggiato in Piazza Carrara sa che la presenza di senegalesi è sinonimo di sicurezza e anzi svolgono un’attività (quella di indicare i posti liberi e dare una mano a parcheggiare) utile e gratuita. Poi chiaramente visti i tempi di crisi se prima il benpensante medio gli lasciava volentieri du spiccioli per ringraziamento (e alleggerirsi la coscienza), oggi c’è il meccanismo inverso in cui si sente in colpa di non poterglieli dare e quindi (dato che non è razzista però...) preferisce che spariscano.
Se per chi amministra Pisa la piazza equivale a mera superficie dove stoccare macchine lo capisco, del resto è in linea con lo zero politico che rappresenta. Ma per lo meno risparmiateci scuse così pacchiane.
Vabbè...
Vi lascio una mia testimonianza di qualche anno fa: era un venerdi sera che tornavo da una stancante settimana di lavoro e parcheggiai in Piazza Carrara (a quei tempi avevo il permesso come residente...). Data la mia propensione a temere il prossimo e vivere nella paura dell’altro (soprattutto quei cattivi con la faccia scura che fanno parte del racket dei parcheggiatori abusivi), vidi bene di dimenticarmi la chiave inserita nella portiera della macchina (lato passeggero). La macchina rimase parcheggiata tutto il week end.
Il lunedi mattina ovviamente non trovavo la chiave, e fra bestemmie e cispie impazzite tribolai abbastanza per trovarne un’altra. La macchina però era sempre lì. Ad aspettarmi. Il lunedi sera un tizio a Rosignano mi disse: “Guarda palle che lato passeggero c’è una chiave inserita...”
Non so chi mi abbia protetto la macchina a Rosignano, ma a Pisa, in Piazza Carrara lo so. Grazie ancora fratelli senegalesi.
2010/07/01 11:07:47 luigi giannetti benissimo allora se ti piace cosi lasciamola cosi...fra l'altro non vedo la necessità di un linguaggio cosi volgare...Se tu abitassi lì non parleresti cosi
2010/07/01 11:07:54 emme effe io sarei per chiudere l'intera città al traffico creando però un varco per poter permettere alle auto di entrare in città, solo per poter parcheggiare in piazza carrara. Quale altra migliore destinazione per quella fetta di niente? Le auto l'imbellettano, le danno quel minimo di decoro funzionale. "Valorizzarla" con ricca pavimentazione e aiole verdi sarebbe come spruzzare profumo sopra uno stronzo.
2010/07/01 10:07:40 luigi giannetti i residenti hanno indubbiamente ragione, tuttavia proprio in quella zona non ci sono alternative per poter posteggiare l'auto (anche per chi ci abita). Magari certo una disposizione diversa degli stalli, un maggiore decoro (qualche aiuola) ed una diversa pavimentazione, potrebbero essere già un passo avanti...