02/07/10 11:05 | autore: Ciccio Auletta Stampa

Consiglio Comunale sugli asili nido: la maggioranza conferma il proprio piano 0

Lunga discussione giovedì in Sala delle Baleari sul piano di riorganizzazione deciso dalla giunta, dopo le critiche da parte di genitori, lavoratori e sindacati. Presente la Vicepresidente della Regione Stella Targetti che ha sostenuto la linea dell'amministrazione

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La questione degli asili nido e il piano di riorganizzazione del servizio presentato negli scorsi mesi dall'amministrazione comunale tornano al centro del dibattito del Consiglio comunale, dopo la protesta dello scorso 3 giugno da parte dei lavoratori e dei genitori. Infatti giovedì, primo luglio, la seduta del Consiglio si è incentrata quasi esclusivamente su questo tema, in seguito alla richiesta di discussione dell'argomento da parte dei consiglieri del Prc e di SEL. Ha partecipato alla discussione anche la Vicepresidente della Regione Toscana, Stella Targetti.

Un'occasione, quindi, importante di confronto che ha confermato la distanza delle posizioni non solo tra le forze politiche ma anche, vista la piena conferma da parte della maggioranza delle linee di intervento dell'amministrazione comunale, tra quest'ultima ed i sindacati che confermano le loro critiche a questo piano di riorganizzazione.

Il primo a intervenire è uno dei promotori del confronto, Maurizioni Bini del Prc: "La questione degli asili nidi non è solo una questione sindacale ma che riguarda le priorità politiche, il futuro stesso di una società. In questi anni siamo passati da 85 a 69 unità per quanto riguarda gli educatori, e la riduzione del personale incide sia sulla qualità, sia sullo stesso rapporto quantitativo tra numero di bambini ed educatori previsto dalla normativa regionale".

" A questo si aggiunge - continua Bini - che negli ultimi anni il processo di esternalizzazione del servizio, giustificato per risparmiare la spesa, sta provocando la diffusione del fenomeno per cui a parità di mansione il personale degli asili convenzionati prende stipendi molto più bassi dei loro pari grado che operano negli asili comunali, e questo è inaccettabile. Deve valere il principio, affermato di recente anche dallo stesso presidente di Geofor per la sua società, della parità di salario".

"In un momento in cui - conclude il consigliere del Prc - c'è la necessità di un fronte comune tra istituzioni e sindacati contro i tagli del Governo, l'amministrazione comunale invece procede al muro contro muro nei confronti dei lavoratori non dando ascolto alle preoccupazioni e critiche sollevate".

A fornire dati e cifre contro la ricostruzione fatta da Bini è la stessa assessore, Marilù Chiofalo: " A Pisa abbiamo una storia che ci distingue per quanto riguarda gli asili nido. Grazie alle scelte degli ultimi anni abbiamo ottenuto l'azzeramento delle liste d'attesa, che non sarebbe stata possibile senza la decisione di procedere alle esternalizzazioni. Una scelta che è avvenuta attraverso il mantenimento e il rafforzamento di un valido progetto educativo. A conferma di ciò registriamo un alto gradimento da parte delle famiglie per il servizio offerto, e di questo ne posso dare quotidiana testimonianza".

Rispetto al rapporto tra bambini ed educatori l'assessore ribadisce che sono pienamente rispettati i limiti posti dalla legge regionale: "Con questo piano di riorganizzazione siamo passati da un rapporto 1 a 5, o 1 a 5,5 a 1 a 6 come dice la legge, e garantiamo un investimento nel bilancio comunale, nonostante la crisi, molto consistente. Il mio invito è quindi a proseguire su questa strada, trovando forme di collaborazione e dialogo, come ho fatto in questo periodo, con tutte le parti coinvolte". E a sostegno della tesi dell'assessore si schiera il consigliere Giuliano Bani, dei Socialisti: "Occorre sgomberare equivoci sui numeri: il servizio del Comune non è diminuito, anzi è cresciuto nonostante la diminuzione dei dipendenti. Rispetto alle questioni salariale poste non è un tema che può risolvere il consiglio comunale, ma riguarda altri livelli della politica. Se c'è un limite è quello di non aver ancora istituito il coordinamento pedagogico, cosa che ritengo vada fatta entro il primo settembre".

A replicare all'assessore comunale, spiegando il senso generale dell'ordine del giorno presentato dai partiti della sinistra è Carlo Scaramuzzino di Sel che afferma: "Nell'esposizione dell'assessore manca qualsiasi riflessione autocritica, si ripete lo stanco ritornello per cui va tutto bene. Allora perchè i lavoratori e le famiglie pongono questioni e non c'è un'intesa con le rappresentanze sindacali?"

Scaramuzzino spiega anche se da un lato "c'è piena condivisione con le politiche adottate dalla Regione in questo campo", dall'altro cerca di porre all'attenzione dell'assessore Targetti e del Consiglio come "vi siano degli scricchioli preoccupanti provocati dalle recenti decisioni del Comune di Pisa: l'amministrazione non può chiedere di assecondare le proprie scelte senza mai ascoltare".

A replicare a queste obiezioni è prima il consigliere del Pd Marco Bani che illustra i contenuti del lungo ordine del giorno preparato dalla maggioranza sul tema, rivendicando come Pisa sia tra le prime città in Italia in tutte le graduatorie per quanto concerne gli asili nido, e poi il consigliere Passarelli (PD) che insiste sugli investimenti fatti dal Comune in questo settore: "Destiniamo oltre il 6% del bilancio comunale per gli asili nido e la percentuale, se consideriamo anche il servizio mensa che riguarda anche le scuole di livello superiore, arriva fino al 13%. Dire che il Comune di Pisa si sta tirando indietro è ingeneroso. Investiamo il doppio ed il triplo di altri comuni, raggiungendo due obiettivi fondamentali: l'azzeramento delle liste e alti standard qualitativi". Saranno tanti i consiglieri del Pd che prenderanno la parola sottolineando questi aspetti, mentre dalla Pdl arrivano critiche di carattere generale all'operato dell'amministrazione.

Al termine degli interventi è l'assessore regionale a prendere la parola: "Occorre ribadire i principi su cui si basa la nostra azione: gli asili nido, non sono solo un servizio ma un diritto, ed è indispensabile investire sul capitale umano proprio a partire dall'infanzia, ed è ciò che fa proprio la Regione da anni ponendosi a livello nazionale su un piano di eccellenza. E in questo modello toscano il contributo dato dalla città di Pisa è elevatissimo, anzi mi auspico che ogni comune in regione investa quanto oggi invece Pisa negli asili nido".

Pieno ed incondizionato sostegno, quindi, della Targetti al sindaco di Pisa, ed obiettivo politico della maggioranza formalmente raggiunto soprattutto nei confronti della sinistra a cui si voleva inviare un chiaro segnale. "La politica del Comune di Pisa - spiega ancora l'assessore - di contenimento della spesa e di sussidiarietà mantenendo questi livelli qualitativi è un atto di responsabilità rispetto alla tempesta provocata dalla crisi in cui ci troviamo, e quando vi è la tempesta occorre riuscire a tenersi al riparo".

Dopo l'assessore regionale a chiudere il dibattito è stato il sindaco che ha ringraziato la presenza della Vicepresidente, in quanto indice di "un segnale di attenzione della Regione per la nostra città che ha un primato per quanto riguarda gli asili nido da conservare. Quanto detto dall'assessore Targetti conferma la bontà delle nostre scelte: a Pisa non vi sono liste attese mentre in altre parti della Toscana esistono, e noi dobbiamo conservare questo primato, mantenendo la linee di intervento assunte".

Il sindaco ha ribadito anche come questa discussione si svolga con "l'incombere, però, della manovra finanziaria, che prevede dei tagli drastici per gli enti locali che potrebbero seriamente impedirci di mantenere servizi fondamentali: dalla manutenzione delle scuole, a tutti gli interventi in materia di politiche sociali".

"Già nei prossimi giorni - ha annunciato Filippeschi - come sindaco insieme ad altri primi cittadini ci faremo promotori di iniziative, anche assolutamente inedite, contro questi gravissimi provvedimenti del governo". Il sindaco parla di azioni che concernono il rapporto tra enti locali ed amministrazione centrale dello stato: "Come Formigoni ha detto che se non vengono date le risorse alle Regioni da parte dello stato è impossibile dare seguito alle competenze attribuite alle Regioni stesse, così è anche nel caso dei comuni: siamo pronti ad aprire contenziosi, anche se l'augurio è che vi sia un ripensamento. Siamo di fronte ad un attacco i cui danni sarebbero irreversibili".

La seduta continua e si procede al voto degli ordini del giorno presentati. Viene approvato quello della maggioranza con 24 favorevoli e 12 contrari, mentre i due presentati dalle opposizioni, uno del Pdl e l'altro di Sel e Prc vegono bocciati

Critiche alla discussione che si è svolta in Consiglio, in particolare nei confronti delle posizioni della maggioranza, vengono dai Cobas del Comune che contestano in particolare la ricostruzione in termini di dati e cifre fatta dall'assessore Chiofalo.

"Al 30 Giugno - afferma il sindacato di base - ultimo giorno di scuola, il personale non sa ancora quale sarà la riorganizzazione, quali organici e orari nido per nido. Ma nonostante questi incontrovertibili fatti  ci viene detto che la nuova riorganizzazione rispetterà il rapporto (previsto dalla legge regionale) di 1 a 6, ossia una educatrice ogni 6 bambini\e. Ma i dati sono assai diversi, non si tiene conto delle effettive turnazioni, delle presenze di personale part time laddove prima c'erano colleghe a tempo pieno, dei tanti casi documentati che dimostrano come già quest'anno in diversi nidi il rapporto non sia stato rispettato".

"Di conseguenza - proseguono i Cobas - il vero rapporto è, nel migliore dei casi , di 1 a 5,5 . In due anni si sono persi 26 posti da educatrici, negli anni al posto di una ventina tra cuoche e ausiliarie full time sono arrivati tanti contratti part time o a 9\10 mesi in cooperativa. L'amministrazione dice di avere destinato maggiori risorse alle cooperative ma già un anno fa dimostrammo che gli appalti erano al ribasso e nel frattempo la busta paga delle cooperative continua ad essere ferma alla soglia di povertà".

 

 

Abraham Yehoshua a Pisa per la Giornata della Memoria 2012 - di redazione

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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