21/07/10 09:00 | autore: Cinzia Colosimo Stampa

Provincia: rimandata la discussione sugli inceneritori 0

Comitati e cittadini chiedono un accesso migliore alle informazioni

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E' stata presentata nei giorni scorsi una mozione urgente da parte del consigliere provinciale dell'Udc Massimo Lucchesi, riguardo al rilascio da parte della Provincia di autorizzazioni per gassificatori e inceneritori, che doveva essere discussa ieri in Consiglio Provinciale, e che ha sollevato nuovamente il problema del piano interprovinciale dei rifiuti, ancora in fase di redazione.

La discussione è stata però rinviata al prossimo Consiglio Provinciale, dopo che la maggioranza ha proposto a sua volta una mozione sul tema, dove in termini molto generici e senza alcun riferimento normativo, si chiedeva "alla Giunta provinciale, al suo Presidente e all'Assessore all'Ambiente un percorso rapido per arrivare al piano interprovinciale dei rifiuti; che siano garantiti i percorsi di informazione qualificata e di partecipazione con le amministrazioni locali e con i cittadini e le cittadine, e che siano messe a disposizione della popolazione tutti gli studi relativi alle tecnologie già contemplate dai progetti in autorizzazione".

La mozione dell'Udc, nella quale si invitava "il Presidente della Provincia, l'Assessore di competenza e la Giunta a sospendere e a congelare tutte le istruttorie accese per le autorizzazioni fino a quando non sarà sviluppato un piano idoneo allo smaltimento dei rifiuti, senza che di essi se ne faccia speculazione e si trasformi il nostro territorio nella destinazione finale dei rifiuti"; nonostante le preoccupazioni di partenza, confonde i piani normativi e non accenna al problema di fondo, ossia la semplificazione delle procedure di autorizzazione per i nuovi impianti, così come previsto dal d.lgs 152/2006, il cosiddetto "Decreto Matteoli", che snellisce proprio l'iter sulla Valutazione di Impatto Ambientale.

Presenti in aula ieri, molti rappresentanti di vari comitati della zona, dalla Valdera a Vicopisano, al Comitato Non bruciamoci Pisa, in attesa delle risposte dell'assessore all'Ambiente Valter Picchi, sulle nuove autorizzazioni e sull'impatto per la salute dei cittadini, di eventuali nuovi impianti di incenerimento. Dopo qualche momento teso - un cittadino stava riprendendo con la telecamera i lavori del consiglio, cosa che non è piaciuta alla presidenza che ha sospeso per 15 minuti la seduta - la discussione è ripresa con la risposta dell'assessore Picchi.

"Occorre ragionare sull'autosufficienza - ha dichiarato -. Quindi gli impianti sono necessari, dato che i rifiuti non possono più andare in discarica."
"Per quel che riguarda i rifuti urbani - prosegue Picchi - siamo definendo le linee del nuovo piano, mentre per i rifiuti speciali si inizierà a ragionarne a settembre/ottobre."

Sulle preoccupazione espresse da più voci rispetto alle difficoltà per l'Arpat di essere realmente in grado di monitorare le emissioni di tutti gli impianti, Picchi dichiara: "Il problema è della Regione, che finanzia l'agenzia. Per quel che riguarda le attività e i controlli dell'Arpat questi sono normati dalla nuova legge regionale n.30/2009".
In merito alla richiesta di valutazione sull'impatto cumulativo degli impianti, l'Assessore afferma che si tratta di "impianti distanti, per cui è un passaggio che non occorre". Infine, a margine della seduta, gli abbiamo chiesto un'opinione sul d.lgs 152/2006: "E' una legge dello Stato che alleggerisce in particolar modo le procedure di Valutazione Impatto Ambientale. Certo, presenta alcuni problemi ma l'iter in questo modo è molto più rapido".

A termine della risposta di Picchi, il Pd chiede 10 minuti di sospensione per presentare la contro-mozione sopra citata. Il testo viene portato in aula e distribuito ai consiglieri. La maggioranza è in evidente difficoltà di fronte alle richieste sia dei consiglieri di opposizione, che dei cittadini presenti.
A quel punto interviene il consigliere di Rc Andrea Corti, che temendo una chiusura rapida e sommaria sull'argomento, dato che la mozione del Pd sarebbe stata approvata senza troppe difficoltà, chiede che vengano ritirate entrambe le mozioni, "per poter affrontare in maniera non superficiale la discussione sul piano interprovinciale dei rifiuti, al prossimo Consiglio Provinciale, intervallato da un'apposita commissione consiliare dove verranno affrontati anche i temi relativi ai nuovi impianti".

La proposta viene accettata da tutti, maggioranza e opposizione, e il consiglio si aggiorna.

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