Sospendere ogni decisione sulla nuova sede del Progetto Rebeldìa fino all'elezione del nuovo Rettore. È quanto chiedono in un comunicato congiunto i 3 candidati alla carica. Affinché, spiegano i professori Augello, De Francesco e Miccoli "l'Università possa partecipare, nel pieno delle funzioni, all'elaborazione della proposta più opportuna, senza giungere a soluzioni precipitose nel cuore dell'estate". Perché assicurano i 3 aspiranti Rettore "chi di noi sarà eletto non farà mancare il proprio sostegno all'individuazione di una soluzione, riattivando gli strumenti opportuni a partire dalla Conferenza Università-Territorio, ma anche valutando la disponibilità di spazi pubblici, inclusi i locali dell'ex ASNU". Un sostegno assicurato in virtù di quei servizi che il Progetto ha sviluppato in forma gratuita per l'intera comunità pisana, accreditandosi come "un patrimonio da valorizzare".
"Se i tre candidati alla carica di Rettore - ha dichiarato il Sindaco Filippeschi - hanno la disponibilità di prendere decisioni per l'Università, propongo che ci sai data la possibilità di trasferire il Progetto Rebeldìa in via Emanuele Filiberto. Quando a maggio portai al Rettore la richiesta avanzata dal cartello delle associazioni sulla disponibilità dell'ex-Asnu, mi fu risposto che i locali ospitavano servizi dell'Università e che dunque non erano disponibili. Se la disponibilità oggi è cambiata non possiamo che dichiaraci contenti".
"Ma se la disponibilità dei locali in via Emanuele Filiberto non c'è - prosegue il Sindaco - chiederò precisazioni ai 3 candidati". Candidati che il Sindaco ha dichiarato di voler al più presto incontrare, auspicando che ciò possa già avvenire nella giornata di venerdì. Così come ha espresso la sua disponibilità ad incontrare i rappresentanti del Progetto Rebeldìa".
Ma su un punto Filippeschi è molto chiaro: i tempi per l'amministrazione pisana stringono e incombe il rischio di incorrere nel pagamento di penali per il ritardo nella consegna dei locali, stabilita per l'estate del 2013, della nuova struttura prevista dal progetto della Sesta Porta. "Dunque - afferma Filippeschi - è necessario mantenere gli impegni presi al fine di evitare un inutile sperpero di denaro pubblico in sanzioni legate allo slittamento della consegna".
"Le gare per i lavori di demolizione e di bonifica sono già state assegnate - ha spiegato l'assessore Cerri - mentre la gara per l'assegnazione della realizzazione è in fase di definizione. Oggi saremmo dunque nelle condizioni di avviare le prime due fasi dei lavori, che richiederanno 3/4 mesi. Per adesso il rischio di eventuali sanzioni è ancora lontano, ma un accumulo di ritardi potrebbe essere dannoso".
Su posizioni analoghe a quelle del Sindaco anche Paolo Fontanelli, segretario comunale del Pd pisano, che dal suo blog ha commentato il pronunciamento dei 3 candidtai a Rettore. "Indubbiamente è una novità positiva - scrive Fontanelli . "A meno che non si cerchi di fare inutili giri di valzer. Se ha un senso il loro comunicato vuol dire che la soluzione dell'ex Asnu, di proprietà dell'università, è possibile e che per questa si impegnano tutti e tre. Se, invece, si vuole solo rimandare le decisioni per poi tornare a scaricare il problema sul Comune, ciò è inaccettabile. Allora i candidati dicano con chiarezza che si impegnano in prima persona a risolvere, appena eletti, il problema di una sede per Rebeldìa come Università, recuperando un ruolo del quale in questi anni si è fatto carico il Comune".
Nell'appello lanciato da Augello, De Francesco e Miccoli non è mancato un riferimento anche all'ipotesi di sgombero, sul quale dovrà pronunciarsi il Tribunale il prossimo 27 luglio. "Auspichiamo - affermano i tre candidati - che non venga attuata l'ipotesi di una evacuazione coatta dei locali che attualmente ospitano le associazioni del Progetto Rebeldía, o che venga individuata una soluzione provvisoria, per non interrompere la continuità del progetto, in attesa di garantire alla città tutta, di cui l'Università è parte integrante, una nuova sede di Rebeldía la cui individuazione possa avvenire in autunno nella massima serenità di tutte le parti"
Anche su questo il Sindaco Filippeschi ha voluto dare risposta: "Nessuno persegue un'evacuazione coatta immediata. La richiesta della Cpt di fronte al giudice - precisa Filippeschi - è motivata dall'esigenza di liberare i locali in tempi utili. Anche per questo è stato chiesto, e ottenuto, di anticipare un'udienza che inizialmente era stata fissata a settembre". E non ha dubbi che "martedì ci sarà un pronunciamento sulla questione. Se il giudice avesse voluto rinviare ulteriormente avrebbe fissato l'udienza dopo l'estate".
In attesa, dunque, del pronunciamento sulla liberazione degli spazi, non resta che attendere l'incontro fra il Sindaco e i 3 candidati rettori, per sapere se il futuro di Rebeldìa potrà essere nella sede che ha visto la nascita del Progetto, l'ex Asnu.
Nel frattempo il Comune ribadisce la proposta di via Saragat: "Domani (oggi per chi legge, ndr) sarò a Roma per incontrare le Ferrovie dello Stato - ha annunciato Marco Filippeschi - Abbiamo chiesto miglioramenti per quanto riguarda lo stabile di via Saragat, che oggi resta l'unica nostra disponibilità". Una disponibilità che però precisa il Sindaco "può anche configurarsi come una soluzione temporanea". In attesa forse che il nuovo Rettore metta sul piatto l'effettiva disponibilità a concedere la sede di via Emanuele Filiberto.
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2010/07/22 15:07:24 Il Merovingio "Le gare per i lavori di demolizione e di bonifica sono già state assegnate" - ha spiegato l'assessore Cerri.
Ha chiamato suo cuggino che ha un mazzuolo e un apino per portare via le macerie? Perche' io ho guardato sul sito del Comune, su quello della Pisamo e sul Bollettino Unico Regione Toscana, e di bandi per lavori ce n'e' un po', ma nessuno riguarda la Sesta Porta. Anche oggi sui giornali si parla di rotonde da fare nella zona, ma non si fa menzione di lavori in via Battisti. E poi, con tutta la propaganda che fanno sulla Sesta Porta, ti pare che se davvero erano stati assegnati lavori di tale portata non diramavano la notizia in pompa magna?
Insomma, sa un po' di cazzata, per parlare come il Sindaco Filippeschi. Dopo di che, dove sono i contratti da rispettare, le scadenze e le penali da pagare, visto che nessuno si e' mai degnato di mostrare nulla di quello che avrebbe firmato?
2010/07/22 12:07:00 drugo lebowski Ora l'importante è che venga chetato quel brodo di Marco Pasquali.
A meno che il PD non decida unilateralmente di boicottare la Sesta Porta.
2010/07/22 10:07:27 Lorenzo Carletti Bella notizia!