Nuovo affondo del segretario provinciale del Pd, Ivan Ferrucci, nei confronti di Sinistra Ecologia e Libertà. Questa volta è l'"affaire Rebeldìa" la pietra dello scandalo su cui insiste il neoconsigliere regionale del Partito Democratico per sollecitare alla coerenza il partito di Vendola.
Per chi ha un po' di memoria, però, non è la prima volta e non è solo sul caso di Rebeldìa, che si è assistito a dure reprimende di esponenti del Pd pisano nei confronti di Sel. Come non ricordare, ad esempio, nel dicembre del 2009 la dura presa di posizione dello stesso Ferrucci nei confronti di Sinistra Ecologia e Libertà per il proprio voto contrario alla variante urbanistica: "Questi giudizi sulla variante pongono un problema rispetto alla chiarezza nei programmi e negli obiettivi di governo".
E se veniamo ai tempi più recenti è stato lo stesso segretario comunale del Pd, Paolo Fontanelli, a rispondere seccamente ad una lettera aperta dell'assessore provinciale di Sel, Gabriele Santoni, al sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, sul tema della sicurezza dei diritti affermando come la "sinistra radicale che a Pisa ha scelto di fare tutto il possibile per attaccare la giunta Filippeschi, creando dietro l'agitazione di situazioni di disagio sociale un clima pesante che produce tensioni anche sul piano dell'ordine pubblico".
Si tratta, quindi, di una lunga striscia di interventi che si sono susseguiti negli ultimi mesi a cui si aggiunge la nota di ieri del segretario provinciale del Pd che fa trasparire la necessità di un chiarimento nella maggioranza in provincia di cui la stessa Sel fa parte, in seguito alle posizioni assunte sul "caso Rebeldìa".
"In queste settimane - scrive Ivan Ferrucci - abbiamo assistito ad una evoluzione politica di Sinistra e libertà, costellata da diverse contraddizioni. Da una parte ci sono i buoni intenti, dall'altra invece scelte opposte rispetto alle premesse politiche per cui credo che Sel sia nata. Non voglio entrare, per rispetto dell'interlocutore, all'interno del dibattito politico altrui, ma questa incertezza produce confusione e una forte contraddizione".
"Ho sempre pensato - prosegue il segretario provinciale del Pd - che l'attuale quadro politico fosse in movimento viste le scelte degli ultimi due anni: alleanza con Sel alle amministrative del 2009 e alle regionali del 2010; la stessa scelta di Sel che l'ha vista dividersi da Rc in consiglio comunale così come alcuni segnali di questi mesi facevano sperare che si stesse andando verso un'evoluzione positiva e un migliore confronto politico. Ad un certo punto tutto si è fermato. E' cresciuta la questione di Rebeldia fino a diventare dirimente nei rapporti tra Pd e Sel, come traspare dalle dichiarazioni fatte dai dirigenti pisani di Sinistra e libertà, fino a far diventare l'opposizione in comune a Pisa il baricentro dell'azione politica in tutta la nostra Provincia. Questa impostazione produce però delle necessarie e inaccettabili conseguenze che si ripercuotono di fatto sul ruolo che Sel ricopre in Comune a Pisa, dov'è all'opposizione in modo tanto ed incomprensibilmente intransigente, e sulla Provincia di Pisa, dove invece sempre Sel è - è bene ricordarlo - forza di governo".
Da qui l'affondo del segretario del Pd e la richiesta di un chiarimento politico: "La questione perciò che poniamo è chiara. La posizione di Sel nell'amministrazione provinciale è la stessa che si è formalizzata in questi giorni nel Comune di Pisa? Perché se lo è pare necessario tirare le dovute conseguenze politiche. Se non lo è si dica chiaramente quale è la posizione di Sel nel governo provinciale sulla questione Rebeldia. In questo caso non è sufficiente affermare che i programma elettorali sono diversi così come i ruoli istituzionali. E non lo è due motivi. Il primo è perché davvero non è così scisso il ruolo, date tutte le azioni congiunte portate avanti insieme dalle due istituzioni - si pensi ad esempio e prima di tutto al piano strutturale dell'area pisana - ed il secondo motivo è che negli ultimi anni, anche su Rebeldia, Provincia e Comune hanno sempre condiviso il da farsi. Perciò, e prima possibile, serve chiarezza".
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2010/07/22 22:07:16 Ludovico Vitti Purtroppo il PD locale dimostra, da qualche tempo, questa tendenza al "pensiero unico", o all'allineamento dei "dissidenti", e lo manifesta pure con una certa protervia. Forse basterà un cambio dei dirigenti, o almeno io, da semplice elettore, lo spero. Cioé spero che non sia una visione politica radicata, ma solo una miopia passeggera. Le questioni "dirimenti" si valutano nel merito dei problemi e delle soluzioni possibili che si possono dare ai problemi, non certo rispondendo ai diktat di un segretario provinciale (uscente?).
2010/07/22 12:07:34 drugo lebowski Ferrucci interviene sempre in modo scomposto e con una mancanza di tempismo sconcertante.
Vsta l’estensione della Provincia di Pisa sarà per caso un problema di fuso orario?