Sono passate poche ore da quando è stato diffuso pubblicamente un comunicato firmato dai tre candidati Rettore in merito al caso di Rebeldìa, che giunge tramite una mail inviata a tutto il personale la posizione dell'attuale Rettore in carica.
Si tratta della prima volta, dopo anni di silenzio, che il prof. Marco Pasquali decide di prendere parola pubblicamente sulla vicenda, e questa volta lo fa attaccando la posizione sottoscritta dal prof. Augello, dalla professoressa De Francesco e dal prof. Miccoli, rivendicando a sé posizioni e poteri di tutto l'ateneo.
Questo ennesimo conflitto si inserisce in un periodo di profonda crisi, anche democratica, che sta attraversando il nostro ateneo, e su cui il nostro giornale negli ultimi giorni ha avviato anche un dibattito pubblico, pubblicando interventi di studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo e sindacati.
Pubblichiamo di seguito il testo della nota diffusa dal Rettore in queste ore.
La recente presa di posizione degli aspiranti alla carica di Rettore, espressa nel loro comunicato congiunto del 20 luglio u.s., testimonia ancora una volta l'attenzione dell´Università - in tutte le sue componenti - per una soluzione adeguata di una istanza sociale presente da anni nella comunità pisana.
Tuttavia, probabilmente per incompletezza di informazione sullo svolgimento della vicenda nel tempo, rischia di confondere il compito del governo attuale dell'Ateneo e la progettualità divisata dagli aspiranti alla guida dell'istituzione.
Quando si parla di "riattivare gli strumenti opportuni a partire dalla Conferenza " dei servizi, e di "valutare la disponibilità di spazi pubblici, inclusi i locali dell'ex ASNU" si dimentica (o si ignora):
- che la Conferenza dei servizi ha lavorato, con la presenza ed il concorso dell'Università, nell'ultimo anno a individuare e predisporre l´unica soluzione ritenuta concordemente adeguata da tutte le istituzioni coinvolte (Comune, Provincia, Università e ARDSU): cioè, spostare la sede delle associazioni in via Saragat; il Comune, sempre in accordo con gli altri enti pubblici, aveva già emesso un bando sulla base della disponibilità dichiarata in modo formale dalla Rete Ferroviaria Italiana e da Ferservizi;
- che l'attuale indisponibilità degli edifici universitari di via Filiberto (ex ASNU), richiesta in extremis dalle Associazioni di Rebeldia, è stata dichiarata e documentata in sede di Conferenza dei servizi il 31 maggio e il 7 giugno u.s., in presenza anche di una rappresentanza delle associazioni. Né alcun fatto nuovo è intervenuto a modificare la situazione rappresentata. Quando si evoca l´inopportunità di "giungere a soluzioni precipitose nel cuore dell'estate", di ricerca "in autunno nella massima serenità di tutte le parti" di una nuova sede, arrivandosi addirittura ad auspicare che a tale ricerca "l´Università possa partecipare, nel pieno delle funzioni", si dimentica (o si vuole ignorare):
- che i lavori per "Sesta Porta" sono già stati appaltati dal Comune sulla base del contratto di comodato con Rebeldia, che prevedeva il rilascio dei locali impegnando le Associazioni a provvedere tempestivamente;
- che già cinque anni fa l'Università aveva potuto recuperare l´edificio dell´ex Concessionaria Etruria occupato dal "Progetto Rebeldia" grazie alla disponibilità del Comune che aveva offerto la sede di via Battisti - per un anno! - fin da allora destinata ad essere coinvolta nell´intervento detto "Sesta Porta";
- che le concertazioni svolte, le dichiarazioni rese e le deliberazioni adottate finora dall'Ateneo pisano risultano espressione di funzioni piene e adeguatamente fondate; non altrettanto può dirsi attualmente di mere candidature di fatto, non ancora formalizzate e, quindi, non sicuramente esaustive delle possibili aspirazioni concretizzabili nell'Assemblea di Ateneo.
E´ motivo di compiacimento l'interesse testimoniato dagli aspiranti alla carica, ma la posizione dell'Ateneo non può che essere individuata nelle dichiarazioni del Rettore in carica.
Questo articolo contiene 1 commenti.
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2010/07/22 14:07:39 drugo lebowski La manovra di Pasquali è scorretta e irresponsabile.
E oltretutto dice numerose falsità, come ad esempio l'aver storpiato le parole di Augello, Miccoli e De Francesco:
"Quando si parla di "riattivare gli strumenti opportuni a partire dalla Conferenza " dei servizi, e di "valutare la disponibilità di spazi pubblici, inclusi i locali dell'ex ASNU" si dimentica (o si ignora)"
Di fatto lui non sa cosa sia quella conferenza dei servizi, dato che non vi ha partecipato. Così come l'Università ha snobbato la trattativa per Rebeldia degli ultimi 4 anni.
Insomma, una persona incapace di fare dichiarazioni.
Questo signore è un pericolo per Pisa, l'ha già dimostrato tante volte.
Ma tanto ora non conta più un cazzo.
E non ne sentiremo la mancanza.