Nella bella cornice della Villa Medicea di Coltano, lo scorso sabato 24 luglio, si è aperto il ricco calendario di "Coltano Cibo, Cinema e Cultura", iniziativa organizzata dal Comune di Pisa insieme a Regione Toscana, Provincia di Pisa, Slow Food, Parco di San Rossore, Cooperativa Le Rene, Associazione Arsenale, Associazione Provinciale Allevatori e Laboratorio di studi Rurali Sismondi, "occasione per parlare di agricoltura, alimentazione e trasformazioni del territorio".
"I progetti di sviluppo di Coltano, tra innovazione, storia e vocazione del territorio" è il titolo del dibattito che si è svolto sabato pomeriggio, alla presenza del sindaco Marco Filippeschi, degli assessori Beppe Forte e Fabrizio Cerri, e del presidente del Parco di San Rossore Giancarlo Lunardi.
In una sala del primo piano, una mostra con i pannelli relativi ai progetti che l'ente Parco e il Comune hanno ideato per Coltano. Progetti orientati all'ippica, all'agricoltura e al turismo, con creazione di nuove piscine e ristrutturazione di edifici.
Il Podere Monte Solarolo, l'area più grande della superficie di Coltano, con i suoi oltre 30 ettari a disposizione, vedrà da un lato nella parte sud, una proposta "per gli aspetti naturalistici prevista anche dal piano di gestione, ovvero "un'ampia zona di 'naturalizzazione' incentrata sulla possibilità di riallagamento di gran parte dei terrei a sud" mentre dal lato est è previsto un rimboscamento; infine, sugli attuali volumi verranno realizzati 35 appartamenti, "un complesso di strutture turistico ricettive" e alla "realizzazione di una Spa con piscina, aree relax, aree massaggi, zona spogliatoi ecc.".
La vera novità emersa dalla presentazione dei progetti, è quella di un impianto a biomasse. Secondo il pannello espositivo, si tratta di un impianto che brucerebbe 15.000 tonnellate all'anno di cippato di legna vergine; fornirebbe energia per un centinaio di utenze private e tre utenze pubbliche, ossia la scuola di Coltano, la Villa Medicea e il Centro Marconi. Un edificio dalla forma ipermoderna coperto da pannelli fotovoltaici per alimentarlo, secondo i pensatori quindi "non più un edificio energivoro".
Durante il dibattito è lo stesso Lunardi a fare accenno al progetto: "Un altro fronte su cui abbiamo posto attenzione è quello delle energie rinnovabili, attenzione che si è tradotta, oltre che nei venti impianti fotovoltaici per i fabbricati esistenti, nell'idea di un impianto a biomasse, in collaborazione con il Cribe/Sant'Anna".
Sui cambiamenti che attendono Coltano, il Sindaco Marco Filippeschi si esprime con fiducia: "Abbiamo fatto tesoro delle esperienze sul litorale, al Calambrone - e afferma - la conferenza Comune Parco ci ha consentito di fluidificare le innovazioni necessarie e possibili, per permettere il confluire di investimenti e migliorare, nel complesso, questa zona del Parco".
Il presidente del Parco, Giancarlo Lunardi, parla del ruolo che ha l'ente che presiede: "Come Parco stiamo predisponendo una variante. Coltano ha una vocazione agricola, ma c'è bisogno di affiancare attività turistiche, per favorirne la multifunzionalità. Non c'è comunque la volontà di modificare gli elementi fondamentali del territorio."
Si parla poi dei progetti di edilizia, e a illustrarli è l'assessore Fabrizio Cerri, partendo dalle origini: "Questo organo misto tecnico-politico, che è la Conferenza permanente Comune Parco, è nata poco più di un anno fa per evitare che emergessero posizioni unilaterali sulla gestione del territorio", poi spiega che le decisioni prese "hanno richiesto atti amministrativi da parte del comune", ossia "varianti chieste al Parco". Si tratta di interventi, secondo Cerri, che "vanno a incidere in maniera forte e concreta, ma escludono una serie di possibilità, tra cui nuovi edifici, nuove volumetrie. Si va a intervenire sul recupero, e introducendo nuove destinazioni."
Passa poi a descrivere i progetti, così com'erano stati presentati a metà maggio, e che riguardano in particolare la Società cooperativa le Rene, la Cooperativa il nuovo Fontanile-Centro Ippico Orlandini, il Podere Monte Solarolo, l'Azienda agricola Sasso Rosso-Centro Ippico Giorgio Rosati e l'Azienda agricola Salvadori. E chiude sulla "necessità di fare presto, di non considerare i tempi dell'operazione come una variabile indipendente. Il rischio, altrimenti, è che quei progetti rimangano sulla carta".
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2010/07/26 13:07:27 luigi giannetti Mmm ben vengano ristrutturazioni e rinaturalizzazione considerando il degrado di edifici, terreni e boschi di coltano (vedere pineta-discarica zona campo nomadi)...Assolutamente no a nuovi edifici, l'impianto biomasse sarebbe opportuno crearlo altrove non in pieno Parco.