Un consiglio provinciale nei primi di agosto, nelle date ancora da decidere tra il 2 e il 4, per discutere delle autorizzazioni per il coincenerimento dei rifiuti e produzione energia, e, come si invoca da più parti, per affrontare le linee del nuovo piano interprovinciale sui rifiuti.
Nel frattempo, continua il dibattito politico sulle autorizzazioni richieste negli ultimi mesi, tra cui quella della Delca per un gassificatore a Vicopisano. A prendere la parola è nuovamente il consigliere provinciale Maurizio Lucchesi dell'Udc, che in conferenza stampa ha denunciato il silenzio in cui si è proceduto in questi mesi, e ha colto nuovamente l'occasione per chiedere il congelamento delle richieste presentate.
"In provincia di Pisa stanno prolificando le richieste per la realizzazione di gassificatori, piorogassificatori, dissociatori molecolari (sempre gassificatori) per bruciare rifiuti, che oltre all'inceneritore esistente sito a Pisa porteranno le strutture di incenerimento da una a ben cinque - ha dichiarato il consigliere in una nota - Le istruttorie nei comuni, dove verrebbero realizzati i gassificatori, sono state condotte alla chetichella tanto che in alcuni i consiglieri comunali non hanno saputo non solo della scadenza delle osservazioni, ma neanche che sul loro territorio sarebbero stati costruiti degli inceneritori, in un comune addirittura il progetto è rimasto occultato nell'ufficio dell'assessore comunale alle attività produttive fino al compimento dell'istruttoria."
"L'Assessore Provinciale si è comportato nello stesso modo - prosegue - anzi si è distinto, perché non ha portato i progetti né nella commissione preposta, né in Consiglio Provinciale. Ha cercato forzatamente di prevenire il futuro Piano Interprovinciale dei Rifiuti con nuove autorizzazioni senza valutare i carichi sostenibili delle emissioni".
Continua poi sulla scia delle obiezioni espresse in consiglio: "Adesso, a pochi mesi dall'approvazione del nuovo Piano Interprovinciale dei Rifiuti in un momento transitorio con un colpo di mano vorrebbe prevaricare ed autorizzare ben altre quattro nuove strutture di incenerimento di proprietà di soggetti privati o SpA, in zone densamente popolate senza una pianificazione territoriale, senza ritorno per i pubblici interessi e ben sapendo che mai un Piano Interprovinciale serio permetterebbe tutto questo incremento di strutture inquinanti."
E conclude: "Nelle istruttorie si notano anche molte anomalie e superficialità, degli snellimenti non comprensibili, tanto che l'Ufficio Provinciale con determina ha esonerato da sottoporre il pirogassificatore di Castelfranco alla Valutazione di Impatto Ambientale, nonostante che nella Commissione Consiliare di quel comune sia emersa la necessità di eseguirla."
Anche dal Partito Socialista emerge una voce preoccupata, cioé quella di Carlo Sorrente, responsabile Enti Locali del Ps. "Le autorizzazioni concesse o in via di concessione da parte della Provincia in materia di impianti energetici alimentati da biomasse hanno destato preoccupazioni nelle popolazione e contrarietà da parte di alcune Amministrazioni interessate - si legge in un comunicato - Come socialisti non possiamo che manifestare le nostre perplessità e la necessità di un pubblico dibattito sul'intera materia."
"Siamo consapevoli - continua il testo - che il Piano regionale per le energie rinnovabili raccomanda di incentivare il recupero da rifiuti ma spinge anche verso la piccola taglia e l'utilizzo di risorse locali per garantirne la sostenibilità".
Interviene poi nel dibattito sul gassificatore della Delca: "L'impressione che ricaviamo dalle polemiche di questi giorni, in particolare a Vicopisano, è che si siano avviate le procedure di autorizzazione senza una adeguata informazione delle Comunità Locali, necessarie e previste dal piano".
"I socialisti - prosegue Sorrenti - sottolineano che il Piano di Indirizzo Energetico Regionale affida alle Amministrazioni Provinciali il compito di definire piani e programmi, dimensioni e tipologie degli impianti e conferma alle Amministrazioni Comunali, anche in forma associata, il potere di individuare nei propri strumenti urbanistici le zone in cui installare tali impianti."
"La concertazione fra Enti - conclude l'esponente del Partito Socialita - il confronto con le popolazioni è un esercizio difficile ma e l'unica strada possibile e va seguita senza esitazioni per recuperare il tempo perduto. Ad avviso dei socialisti i Comuni nelle loro forme associative devono recuperare una loro visione d'insieme e la capacità di indirizzo che gli compete sulla materia energetica e su quella sempre più connessa dello smaltimento dei rifiuti in cui si stanno manifestando tensioni sia sul fronte dei costi che nel rapporto con i cittadini".
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