Si aprono oggi, con l'inizio dell'attività del centro Matricolandosi in via Buonarroti, le iscrizioni all'Università di Pisa per l'anno accademico 2010-2011, e gli studenti potranno immatricolarsi regolarmente fino al prossimo 30 settembre (sarà applicata una mora di 50 euro per chi si iscriverà fino al 2 novembre, di 100 euro fino al 30 novembre, e 150 fino al 31 dicembre, termine oltre il quale non sarà più possibile iscriversi).
Tutte le informazioni per potersi immatricolare si possono trovare sul sito dell'Università di Pisa su "Matricolandosi", il portale per le matricole dell'ateneo oppure recandosi in via Buonarroti.
Ma a tenere banco in queste ore è la discussione su quale offerta didattica l'Università di Pisa potrà garantire a chi inizia il percorso universitario.
Non mancano polemiche e critiche nei confronti del Rettore per il modo in cui si sono aperte le iscrizioni, soprattutto per le omissioni fatte nei confronti degli studenti che si intendono iscrivere, in merito alle difficoltà in cui versano tutte le Facoltà, la quasi totalità delle quali attraverso i propri Consigli di Facoltà ha addirittura congelato la propria programmazione didattica.
A dare voce a queste critiche è tra gli altri il Preside della Facoltà di Scienze, Umberto Mura, che ha pubblicato un suo intervento nella homepage del sito della Facoltà da lui presieduta. Si tratta di un documento molto duro nei confronti del Rettore che ripropone pesantemente il tema della trasparenza e della democrazia, questioni che il Prof. Mura decide di rendere pubbliche in forma ufficiale tramite il portale della sua Facoltà: "Ognuno per sé" - è questo l'incipit con cui inizia la lettera aperta del Preside di Scienze - questa è la strategia che il Magnifico Rettore ha adottato per risolvere nel modo più silenzioso e minimizzante i problemi di programmazione didattica che, ad eccezione della Facoltà di Medicina, tutte le facoltà del nostro Ateneo hanno ufficialmente manifestato nell'ultima seduta del Senato Accademico del 6 luglio".
"La dichiarata indisponibilità di numerosi Ricercatori - prosegue Mura - ad accettare incarichi di insegnamento finora tenuti su base assolutamente volontaria e che ha trovato il sostegno di una gran parte dei docenti, anch'essi non più disposti ad interventi di volontariato in emergenza per sopperire alle ormai insostenibili ed inaccettabili carenze strutturali della didattica, sta mettendo in seria difficoltà la normale offerta didattica di diversi Corsi di Studio".
In altre parole che cosa potrà succedere per chi si iscrive quest'anno nel nostro ateneo? Il Preside di Scienze è molto chiaro al riguardo: "Questo significa che sono potenzialmente a rischio non solo l'assetto organizzativo di alcuni Corsi, ma, per alcuni di essi, a meno di improponibili formali accorpamenti disciplinari, la loro stessa attivazione; un evento che è stato considerato possibile dalla stessa Assemblea Generale della CRUI (documento dell'8 luglio 2010). Il Consiglio della Facoltà di Scienze M.F.N. nella sua delibera del 15 giugno u.s. ha addirittura paventato il rischio, perdurando l'attuale stato di agitazione, della non attivabilità di Corsi di Laurea triennale; una dolorosa evenienza che né i docenti né i ricercatori della Facoltà che presiedo auspicano, ma che il senso di protezione nei confronti dei nostri studenti, quelli che già frequentano i nostri corsi ed i nostri laboratori, impone di valutare. Una eventualità che mi auguro possa essere sventata, ma che, voglio sottolinearlo, sarebbe il primo concreto danno che la società civile, le famiglie, potrebbero subire quale risultato delle insostenibili limitazioni finanziarie e di prospettiva imposti dalle scellerate scelte che chi ci governa ha fatto e continua a fare per (o contro) l'Università pubblica del nostro Paese".
"Un problema - scrive ancora il prof. Mura - del quale la Politica (quella con la "P" maiuscola), quella di chi ci governa e quella di chi ci ha governato, dovrebbe farsi carico con urgenza e lungimiranza. Tuttavia, per chi è oggi alla guida dell'Ateneo pisano va tutto bene; nessun messaggio agli studenti e alle loro famiglie, che a partire dal 26 di luglio si presenteranno agli sportelli delle segreterie o a quelli di Matricolandosi e sicuramente a quelli degli Uffici Postali, per procedere alle iscrizioni. Nessun segnale che quel che compare sul Manifesto degli Studi approvato alcuni mesi fa sia stato scosso da avvenimenti che ne mettono a rischio, sia pure in parte, la piena attuazione".
Da qui l'affondo senza mezzi termini nei confronti del Rettore: "Non riesco a capire in termini di logica gestionale l'atteggiamento di apparente voluta disattenzione che il Rettore, 'non facendo' ha adottato, e non posso che declinare ogni responsabilità di possibili inadempienze 'contrattuali' dell'Ateneo nei confronti di studenti che si potranno trovare di fronte ad una offerta didattica inadeguata o semplicemente diversa da quelle che erano le aspettative al momento dell'iscrizione. Un atteggiamento che, a parere di chi scrive, non è altro che l'ennesimo e finora ben riuscito tentativo di minimizzare i reali problemi in cui l'ateneo pisano versa che, apparentemente, è bene non escano fuori dalle mura domestiche in tutta la loro drammatica criticità".
"Tutto va bene quindi - incalza sarcasticamente il Preside di Scienze - e possiamo goderci i messaggi di compiacimento del Rettore sul piazzamento del nostro Ateneo nelle graduatorie di qualità (ora è il turno della valutazione del Censis-La Repubblica, in cui la Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Scienze ha peraltro motivatamente deciso da tempo di non farsi coinvolgere) la cui opinabilità è palesata dalla altalena dei giudizi che ad esse vengono indirizzate, dipendentemente dal posto in graduatoria dei soggetti in vetrina".
Il prof. Mura spiega così anche le criticità contenute nel DDL Gelmini ed anche su questo critica il comportamento del prof. Pasquali: "Che l'Ateneo attraverso il suo organo politico di governo non si sia formalmente espresso sul DdL è un fatto incontrovertibile e grave. Del resto come può il Senato esprimersi sul DdL se non viene chiamato a discuterne? L'assenza di un momento formale di analisi e quindi di valutazione del DdL è stata peraltro usata dallo stesso Rettore per motivare la censura nella stesura della mozione di sostegno che pure il Senato ha voluto dare alla protesta dei ricercatori, escludendo la presenza di parole o frasi che potessero indurre il lettore della strada, o ancor peggio lo stesso Ministro o chi per lei, a percepire da un documento ufficiale che nel nostro Ateneo possano albergare pensieri critici su specifici punti della proposta di riforma universitaria, o peggio, sul modello stesso di Università che questo Governo e chi lo sostiene vogliono regalarci".
"E intanto in questi giorni - conclude il Preside di Scienze - la Facoltà di Veterinaria, che pur è investita dalla protesta in corso e l'ha sostenuta, si è trovata costretta, per ragioni di validazione europea dei corsi, ad approvare, con una riduzione consistente di offerta didattica, la sua programmazione 2010. E' questo quello che si vuole? Rattoppi nel silenzio generale? La strategia di Ognuno per sé comincia finalmente a dare qualche frutto. Complimenti allo stratega".
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