26/07/10 00:18 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

La denuncia di una ragazza per un episodio di discriminazione sull'autobus 4

La lettera di una studentessa, nata in Italia e di origine bosniaca, che vive al campo di Coltano

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Ha preso carta e penna e ha deciso di scrivere una lettera di protesta da inviare alla Cpt e ai giornali, denunciando un comportamento discriminatorio da parte del personale in servizio sugli autobus. Autrice del gesto è una giovane ragazza residente al campo rom di Coltano.

"Sono nata in Italia - scrive la ragazza - e vivo da molti anni a Coltano con la mia famiglia di origine bosniaca. Da quando ho raggiunto la maturità sto facendo di tutto per ottenere la cittadinanza italiana, perché benché i miei genitori siano bosniaci io mi sento italiana in tutto. Questo è il paese in cui sono nata, e mi sento parte di esso, penso di rispettare le sue Leggi (mai alcun precedente in fatto di giustizia), perché sono anche le mie, ma soprattutto perché sento di appartenere alla gente italiana, anche come Rom".

La giovane racconta poi l'episodio avvenuto qualche giorno fa a bordo di un autobus diretto all'ospedale Santa Chiara, dove la ragazza si stava recando in compagnia di una cugina per far visita alla zia ricoverata: "Eravamo munite di regolare biglietto che abbiamo timbrato nella apposita macchinetta. Il controllore ad un certo punto si è rivolto a noi con un atteggiamento accusatore, dicendoci 'ragazze, comportatevi a modo' ad alta voce, davanti a tutta la gente". Un atteggiamento prevenuto che le due giovani hanno percepito come pesantemente offensivo: "Io allora, gli ho fatto presente - continua il racconto - che avevo il biglietto timbrato e che suo compito era di verificare se il biglietto fosse in regola, prima di accusarci di qualcosa. Lui mi ha risposto, senza nemmeno guardare il biglietto, dicendomi, sempre davanti alla gente presente sull'autobus, che senz'altro era già stato utilizzato due o tre volte. Io gli ho mostrato il biglietto, che lui non si è degnato di verificare".

Questo, dunque, l'episodio denunciato dalla giovane, la quale precisa che non si è trattato del primo caso del genere avvenuto a bordo degli autobus della Cpt. "Con questa lettera voglio augurarmi e sperare - continua la giovane - che l'atteggiamento dei controllori della CPT nei confronti delle ragazze e donne Rom, non sia dettato da pregiudizi o da ignoranza, semplicemente chiedo che sia uguale a tutti gli altri, e di smetterla di giudicarci apriori, perché questo offende non solamente noi ma colpisce anche la cittadinanza di Pisa. Lo stesso vale anche per quegli autisti, che quando vedono dei Rom in attesa alla fermata, decidono di passare oltre senza fermarsi, non vorrei che diventasse una abitudine consolidata".

"Se sbagliamo - conclude - è giusto che i controllori ci riprendano e procedano nel darci ciò che meritiamo (multa, richiamo, allontanamento dal mezzo, o denuncia), è il loro compito, ma se il nostro comportamento è corretto e civile esigiamo altrettanto dai controllori e dagli autisti dei mezzi del CPT di Pisa verso noi Rom, come verso qualsiasi cittadino italiano o immigrato che sia".

 

Questo articolo contiene 4 commenti.

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2010/07/26 15:07:07 Plinio Il Vecchio Quoto al 100% Luigi e non aggiungo altro.

2010/07/26 13:07:36 luigi giannetti la prepotenza di certi controllori ed autisti (in genere comunque di tutta una parte di operatori pubblici) è ormai nota da tempo, viene da chiedersi però perchè i controllori salgono solo su certi autobus, fanno multe solo quando vogliono, a rimetterci sono sempre i più deboli ad esempio anziani che per dimenticanza hano timbrato il biglietto 2 volte o a cui è scaduto da pochi minuti (notare che molte macchinette degli autobus sono in ritardo rispetto all'orario effettivo con la conseguenza che il biglietto scade prima)...Inoltre sembra ridicolo che nonostante viviamo nel 2010 un vecchio di 90 anni debba ancora pagare il biglietto...Ce ne sarebbero da ridire, dai pullman che sono sporchi ed inquinanti, sempre pieni, che non rispettano gli orari (o meglio alcune linee "più importanti" li rispettano altre no)...per finire a parte la discriminazione, alla scortesia come già detto...E dobbiamo pagare tutte le volte 1 euro!!!!!!

2010/07/26 12:07:36 drugo lebowski Sai Luigi,
quando uno di lavoro fa il controllore tende a pensare di essere ganzo. Detentore di un certo potere.
Fortunatamente non tutti sono così. Ma quelli che sgarrano devono ritrovarsi in mezzo a una strada, senza potere e soprattutto senza lavoro.
Dicono bene gli Assalti Frontali:

“I miei amici sono dei professionisti nel ramo
sono casinisti a tutto spiano!
e io no, non li lascio soli
hanno la rivoluzione dentro e si vede fuori
chissà cosa gira in mente mò a questi artisti
sono loro a dare luce a tempi tristi
si levano in città a combattere i boss
e anche i controllori alla fermata del bus!”

2010/07/26 11:07:42 luigi giannetti bè francamente utilizzando gli autobus molto spesso vedo TANTA TANTA discriminazione contro le persone di colore che invece sono MOLTO MOLTO rispettose degli anziani...Mi capita di vedere anche dei rom, comportamento generalmente corretto, ma non ho mai visto uno di loro cedere il posto...Perchè si polemizza sulla presunta discriminazione contro questa persona e non contro la discriminazione che avviene tutti i giorni contro altre etnie (senegalesi)?Ho persino visto un controllore alla stazione dei pullman controllare i biglietti, vedere uno di colore senza biglietto, farlo scendere per comprare il biglietto, e mentre questo era fuori dire all'autista di partire...Questa oltre che discriminazione mi sembra cattiveria, dato che l'autobus era extraurbano diretto a Livorno, non un autobus cittadino che passa ogni 10 minuti...Ma tanto i nostri fratelli senegalesi ci sono abituati ed a differenza di altri non hanno la sindrome del vittimismo e quindi sulla stampa locale non si legge mai di queste CATTIVERIE.

Abraham Yehoshua a Pisa per la Giornata della Memoria 2012 - di redazione

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