27/07/10 09:00 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Il Club Unesco di Lucca contro il gassificatore a Vicopisano 0

Il prof. Fascetti, presidente del Club, chiede di riconsiderare il vecchio progetto di Parco del Monte Pisano

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Prosegue il dibattito sul progetto di gassificatore a Vicopisano presentato dalla Delca, mentre si attende la prossima conferenza dei servizi prevista a fine settembre. A prendere la parola è il prof. Giovanni Fascetti, presidente del Club UNESCO di Lucca, Membro della Federazione Italiana dei Centri e Club UNESCO, associato alla Federazione Mondiale dei Club UNESCO.


Il Club UNESCO di Lucca chiede alle Amministrazioni Provinciali di Lucca e di Pisa di riesumare un vecchio progetto di Parco del Monte Pisano che venne discusso dalle due realtà amministrative intorno agli anni '70 del Novecento con il contributo di politici, studiosi e urbanisti. Ripensando quel progetto, forse, gli Amministratori si renderebbero conto della straordinaria rilevanza del Patrimonio dell'area del Monte Pisano e del suo ruolo di polmone verde fra le città di Lucca e di Pisa. Si eviterebbe così l'insorgere di progetti come quello per il gassificatore da 32.00 tonnellate di rifiuti industriali che una azienda vorrebbe costruire in prossimità delle ridente località di Noce alle falde del Monte Pisano.

Il Monte Pisano e le aree circostanti non sono una landa desolata, scarsamente popolata e depressa economicamente. L'area del Monte Pisano è un'area di alto valore storico, artistico, archeologico, naturalistico, ed è interessantissima per le valenze produttive in campo agricolo, artigianale con una forte vocazione turistica in fase di affermazione negli ultimi anni. Quello che il Petrarca nel De Vita Solitaria chiama il "Monte degli Eremiti" e ne fa il centro di irradiazione dell'eremitismo nell'Italia dei primi secoli del Cristianesimo, quello che Dante cita nella Divina Commedia come "il Monte perché i Pisan veder Lucca  non ponno",  può essere un'area autosufficiente economicamente senza la creazione di impianti industriali. Non si sbandierino idee di sviluppo attraverso l'industria in un'epoca nella quale i cittadini hanno compreso quale sia la triste eredità che il sogno industriale ha lasciato sui territori dell'Italia; in un momento di forte crisi economica, morale e culturale del nostro paese, si dimostri fattivamente di voler puntare alla valorizzazione degli interessi generali e non di quelli particolari.

Si operi sempre nel pieno rispetto della Costituzione della Repubblica e del suo dettato. Si valorizzino dunque il paesaggio e le risorse del Monte che produce un olio fra i migliori del mondo a detta di organismi internazionali, che ha impianti di produzione delle acque minerali (Uliveto, località presso la quale sorgerebbe il gassificatore) famosi in Italia, impianti termali, monumenti illustri come la Certosa di Calci, la Rocca del Brunelleschi a Vicopisano, i giardini delle Camelie dell'area del Compitese, la Valle delle fonti con gli spettacolari impianti idraulici dell'Architetto Nottolini e decine di pievi, torri, castelli e ville.
Lo sviluppo delle potenzialità agricole e turistiche dell'area non è semplicemente un modello di sviluppo sostenibile, è un modello di sviluppo compatibile con il nostro territorio! Per quanto riguarda la produzione di energia vogliamo ricordare che la tecnologia oggi ha fatto passi da gigante; le cave abbandonate del versante meridionale del Monte Pisano (San Giuliano, Uliveto, Monti Bianchi, Monte Catellare di San Giovanni alla Vena), sconcio del paesaggio che pesa sull'immagine dell'area, potrebbero diventare collettori di energia solare per la produzione di energia veramente pulita.

 Prof. Giovanni Fascetti
 Presidente del Club UNESCO di Lucca

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