Soddisfatti i dirigenti sindacali all'indomani dell'incontro col sindaco Filippeschi, tenutosi venerdì 23 dopo che con un comunicato congiunto i sindacati di Polizia avevano denunciato la carenza di personale e l'eccessivo aggravio di mansioni derivate da "un preoccupante trasferimento sul piano dell'ordine pubblico, e quindi della Questura, di tante situazioni che dovrebbero in prima battuta trovare soluzioni su un terreno politico-sociale-amministrativo".
Due ore di incontro in cui i segretari di SILP-CGIL, CONSAP, UGL Polizia, SIULP, COISP, SAP e SP hanno analizzato insieme al Primo Cittadino i punti critici denunciati che, spiegano i sindacati in una nota, si relazionano a "scelte governative fortemente penalizzanti per il personale di Polizia, che è unitariamente 'in agitazione', con continue manifestazioni di piazza contro la manovra finanziaria del governo".
Ragioni accolte da Filippeschi che, spiegano i sindacalisti, si è impegnato "a sollecitare, anche in ragione dei contenuti del recente 'Patto' siglato col ministro dell'Interno Maroni, l'arrivo a Pisa di un adeguato numero di operatori di Polizia di rinforzo, anche attraverso la sollecitazione dei parlamentari pisani". Un impegno accolto con soddisfazione ma che non placherà le proteste dei poliziotti "che si fermerà - spiegano - solo con il raggiungimento degli obiettivi prefissati e che ci porterà a confrontarci a breve con i vertici del Ministero e, se necessario, a pubbliche manifestazioni di protesta".
Ma l'incontro è anche stato l'occasione per i sindacati per prendere le distanze dalle "strumentalizzazioni politiche" successive alle loro dichiarazione, chiarendo che l'obbiettivo della loro azione fosse unicamente quello "di ottenere l'attenzione e l'impegno di tutti i soggetti, istituzionali e politici, della città, sulle gravi problematiche della sicurezza, alle quali le donne e gli uomini della Polizia di Stato e delle altre forze dell'ordine dedicano la loro vita, a costo di sacrifici oggi resi - però - eccessivi da scelte non condivisibili." Come l'aggravio dei servizi di sicurezza che per i sindacati ha determinato una "situazione cittadina eccessivamente tesa".
E se la protesta che ha aperto la porta all'incontro col Sindaco, insieme alla denuncia di un deficit di organico provocato tra l'altro dal blocco del turn over, e l'innalzamento dell'età media degli agenti in servizio, aveva portato l'attenzione anche su mansioni che per gli agenti della Questrura sarebbero stati di competenza della polizia amministrativa, come i servizi di vigilanza legati all'ordinanza anti borsoni, la presenza del Comandante della Polizia Municipale ha consentito, si legge nella nota diffusa di "sgombrare il campo da fraintendimenti circa una contrapposizione tra Polizia e Vigili Urbani, del tutto lontana dalla realtà e dalle intenzioni dei sindacati di Polizia".
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