E' stata una grande impresa, e una meravigliosa sorpresa, quella compiuta martedì sera dal pisano Daniele Meucci che, nell'ultima gara della prima giornata degli Europei, regala all'Italia la seconda medaglia continentale dopo l'argento di Schwazer nella 20 km di marcia inaugurale.
Favorito da una prima metà gara molto lenta, l'atleta azzurro conquista un bronzo nei 10.000 (28'27"33), assolutamente impreventivabile all'inizio della corsa. A vincere l'oro il britannico Farah (28'24"99), mentre l'argento se lo aggiudica il connazionale Thompson (28'27"33), che brucia l'italiano proprio sullo sprint finale.
Daniele Meucci, nato a Pisa nell'85, atleta dell'esercito e studente di ingegneria, aveva già vinto un bronzo agli Europei under 23 del 2007 e a distanza di tre anni si ripete nella massima competizione continentale.
Meucci si avvicina all'atletica all'età di 17 anni, quando viene notato ad una gara amatoriale a Follonica. Nel 2006 e nel 2007 si laurea campione italiano rispettivamente nei 10.000 e nei 5.000 metri. Nel 2007 conquista la medaglia di bronzo sui 10.000 metri ai Campionati europei under-23 di Debrecen. Ma subito dopo la gara ha un diverbio con un dirigente FIDAL e in ottobre la Commissione giudicante nazionale squalifica per sei mesi l'atleta toscano e inibisce per diciotto mesi il suo allenatore Luigi Principato per comportamento antisportivo. Un mese dopo viene però la squalifica viene ridotta a quattro mesi e viene annullata l'inibizione a carico dell'allenatore. L'anno successivo diventa campione italiano assoluto anche sulla distanza dei 3.000 metri indoor.
Ed il 27 luglio 2010 conquista questa bellissima medaglia di bronzo. "Sono contento perché non me l'aspettavo - ammette Daniele Meucci -. Io pensavo di finire sesto o settimo, poi quando ho visto che le gambe giravano ho detto magari salto l'ultimo giro ma provo a stare con loro. Ho provato fino in fondo e mi sono buttato. Ormai sono abituato a perdere le volate così, ma sono contento comunque. Dedico questa medaglia a tutte le persone che mi sono state vicine e soprattutto a Massimo Rosellini che ci ha lasciato. E' stato lui insieme al mio allenatore Luigi Principato a farmi arrivare fin qui".
Le congratulazioni per il successo ottenuto sono arrivate anche dal sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, a nome di tutta la città con "un in bocca al lupo per la gara sui 5mila metri, qualora dovesse essere ai nastri di partenza". "Quello conquistato in Catalogna - dice il sindaco - è già un risultato straordinario, ma sono sicuro che il nostro Daniele Meucci, croce pisana al collo, sarà capace di centrarne molti altri. Lo aspettiamo per tributargli gli onori e i festeggiamenti dovuti, non appena i suoi impegni agonistici glielo consentiranno".
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