29/07/10 08:41 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

No alla tessera del tifoso: la Curva Nord non si abbona 0

Confermata la decisione dei tifosi nerazzurri: "Contestiamo la tessera perché è anticostituzionale ed è legata a un mondo fatto di business che non ci appartiene"

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I Gruppi della Curva Nord "Maurizio Alberti" confermano quanto detto pubblicamente più volte nelle settimane scorse: essendo gli abbonamenti, che la società rilascerà, riservati solo ai possessori della tessera del tifoso, i gruppi organizzati non si abboneranno.

"Questa - si legge in una nota della Curva Nord - è una decisione irremovibile e crediamo sia l'unico segnale forte da dare a chi questa tessera vuole imporla, da Maroni all'Osservatorio, alla Lega calcio".

Ma cos'è la tessera del tifoso, contro cui in Italia i gruppi organizzati dei tifosi si stanno mobilitando? Se si va proprio sul sito dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive si legge che la tessera del tifoso è uno strumento di "fidelizzazione" adottato dalla società di calcio. Il progetto, lanciato dall'Osservatorio si pone l'obiettivo di creare la categoria dei 'tifosi ufficiali'. La tessera, rilasciata dalla società sportiva previo "nulla osta" della Questura competente che comunica l'eventuale presenza di motivi ostativi (Daspo in corso e condanne per reati da stadio negli ultimi 5 anni), fidelizza il rapporto tra tifoso e società stessa".

E proprio contro questa impostazione che a Pisa da mesi i gruppi dei tifosi stanno conducendo una lunga campagna informativa contro questo provvedimento e la sua introduzione a partire dalla prossima stagione stagione calcistica all'Arena Garibaldi: "Il nostro amore e la nostra passione per i colori neroazzurri sono smisurati, dimostrati da anni e anni di attaccamento al Pisa sia durante i momenti bui, sia in quelli belli".

"Contestiamo la tessera - scrivono ancora in una nota i ragazzi della Curva Nord - perché è anticostituzionale ed è legata a un mondo fatto di business che non ci appartiene. Non temiamo di essere smentiti quando affermiamo che la tessera è anticostituzionale".

In particolare si mette in evidenza la norma in base alla quale si prevede che "sono temporaneamente escluse dal programma quelle persone condannate per reati da stadio anche con sentenza non definitiva, fino al completamento dei 5 anni successivi alla condanna medesima".

Al riguardo la Curva Nord "Maurizio Alberti" mette in evidenza come "negli ultimi anni abbiano falcidiato e diffidato metà Curva per striscioni, bandiere, tamburi, lancio di carta igienica. Tutti "reati" assurdi, inventati ad hoc per allontanarci dallo stadio e che nulla hanno a che fare con la sicurezza, come si sono resi conto tutti quelli che frequentano l'Arena. Per tali "reati da stadio" ognuno ha già pagato, scontando i suoi anni di daspo e pagando una multa. Com'è possibile che queste persone siano invece escluse per 5 anni dalla tessera del tifoso? Anche se volessero fare l'abbonamento, la cosa, di fatto, gli è negata. Ciò non è discriminatorio? Perfino coloro che hanno una "sentenza non definitiva" ne sono esclusi. Non siamo tutti innocenti di fronte alla legge fino a quando la giustizia non ci giudica colpevoli? Magari il processo riterrà la fantomatica persona innocente ed estranea ai fatti, ma intanto niente tessera e niente abbonamento".

Da qui la clamorosa decisione di non abbonarsi da parte dei gruppi dei tifosi: "Per noi il calcio è passione, aggregazione, emozione, solidarietà, campanilismo e confronto. Questa carta di credito, chiamata "tessera del tifoso", appartiene ad un'altra concezione del calcio legato al dio denaro e noi non possiamo che aborrirla".

 

"Fatti sentire, non farti strozzare. No all'usura" - di Chiara Martina

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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