30/07/10 08:20 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Stabilizzandi dell'ateneo: il Consiglio comunale vota una mozione a loro sostegno 0

Il Comitato dei lavoratori annuncia una lettera a Rossi per avere chiarimenti sull'uso dei fondi regionali da parte dell'Università

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A distanza di quasi un mese da quando è stata presentata, e dopo che il Consiglio d'Amministrazione dell'Università nelle settimane scorse non ha approvato il piano delle assunzioni, il Consiglio Comunale, nella seduta che si è svolta il 27 luglio, ha approvato a larga maggioranza una mozione a sostegno alla vertenza aperta dagli stabilizzandi dell'Università di Pisa.

Nella mozione si prende atto di quanto deliberato dall'assemblea generale di Ateneo, svoltasi il 18 maggio scorso, e si considera grave lo stato di disagio lavorativo in cui si trovano 89 lavoratori tecnico-amministrativo ai quali "pur avendone diritto ai sensi delle leggi 296 del 27 dicembre 2006 e 244 del 24 dicembre 2007 e circolari interpretative della Funzione Pubblica - viene attualmente negato il diritto al consolidamento al posto di lavoro; diritto che è stato tra l'altro riconosciuto attraverso la sottoscrizione ... di uno specifico accordo conciliativo in sede di Direzione Provinciale del Lavoro nel 2009 ... ma attualmente non attuato, nonostante una concreta possibilità di poterne garantire la sostenibilità finanziaria".

In ragione di queste considerazioni, il Consiglio Comunale ha approvato una mozione urgente, in cui auspica la soluzione della situazione degli stabilizzandi e dà mandato al Sindaco di farsi carico "delle posizioni sopra esposte presso tutte le Istituzioni preposte locali e nazionali, comprese quelle accademiche".

"Il comportamento dell'Università di Pisa - spiega in una nota il Comitato degli stabilizzandi - verso i lavoratori stabilizzandi, con i quali firma accordi che poi disattende, senza peraltro darne motivazioni plausibili, rischia di innescare a Pisa la più grave crisi sociale mai provocata da un ente pubblico e soprattutto costituisce un precedente unico: di fronte a un patto sottoscritto liberamente, un ente pubblico decide arbitrariamente di non rispettarlo. La vertenza legale, aperta nei nostri confronti avrà un costo per l'Ateneo e, visto che tale costo sarà pagato con i soldi pubblici, non ci pare che ciò possa rappresentare, in questo momento di profonda crisi e di tagli alla spesa pubblica, un buon esempio di gestione delle risorse economiche (per non parlare delle "risorse umane")".

Ma è anche sul senso più generale di questo comportamento dell'ateneo su cui si sofferma il Comitato: "L'atteggiamento dell'Università di Pisa rischia di rendere ancora più difficili i rapporti con gli enti locali, proprio quando sarebbe opportuno mettere in campo sinergie capaci di migliorare i servizi, di arginare il già alto tasso di disoccupazione, di offrire delle aspettative, di incentivare la cosiddetta 'qualità della vita cittadina'".

E gli stabilizzandi annunciano, dopo il voto in Consiglio comunale nuove iniziative fino a quando i diritti degli 89 lavoratori non saranno definitivamente riconosciuti: "A settembre metteremo al corrente anche il Consiglio Provinciale di quanto accade all'Università di Pisa. Nei prossimi giorni, infine, invieremo una lettera al Presidente della Regione e alla Vicepresidente per informarli sulla nostra situazione e su come l'Università di Pisa abbia deciso di impiegare i soldi erogati dalla Regione nell'ambito del protocollo dei brevetti biomedici".

 

"Fatti sentire, non farti strozzare. No all'usura" - di Chiara Martina

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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