05/08/10 08:29 | autore: Francesca Parra - Ciccio Auletta Stampa

Hub militare, il sindaco: “Un onore accogliere questa struttura” 4

Filippeschi appoggia il progetto: “Interessanti le ricadute occupazionali”. Barbuti (PRC): “Pisa rifiuti l'economia della guerra”

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Inizia in città il dibattito dopo l'annuncio da parte dei vertici della 46° AeroBrigata, che a partire dal prossimo anno inizieranno i lavori per trasformare l'aeroporto militare Dall'Oro "nel punto di riferimento per tutte le forze armate che avranno bisogno di spostarsi per via aerea per le missioni nei teatri internazionali". "Durante i lavori di ampliamento dello scalo - avevano annunciato negli scorsi giorni i militari - realizzeremo anche una struttura ricettiva che potrà ricevere circa 30 mila uomini perfettamente equipaggiati, per un arco di tempo di almeno un mese".

Da subito si differenziano le posizioni, annunciando sin da ora come la vicenda dell'Hub militare diventerà un terreno di conflitto in una città che ha nel proprio DNA una forte tradizione pacifista.

Per il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi, questa vicenda rappresenta una buone notizia: "Per Pisa non può che essere un onore accogliere le strutture che consentiranno all'aeroporto militare di essere il punto di riferimento, logistico e di volo, per le missioni di pace che le nostre forze armate saranno chiamate a svolgere. Senza sottovalutare anche le possibili ed interessanti ricadute occupazionali. Infatti il potenziamento della logistica porterà più lavoro e servizi, inducendo anche investimenti".

"Sapevamo - prosegue il sindaco - che c'era la possibilità di ampliamento della capacità di ricezione dell'aviostazione; ma il Comune non ha competenza al riguardo, e possiamo essere coinvolti solo per questioni logistiche che riguardano il perimetro esterno dell'area militare. Quest'intervento ottimizza così la piattaforma esistente per le missioni militari all'estero, che sono anche missioni di pace e di solidarietà".

Nel commentare la notizia, il Sindaco ha, infine, voluto sottolineare come "la convivenza della base militare e dello scalo civile, segnate in questi anni dagli ottimi rapporti con il Comune di Pisa, sono garantite e producono effetti, come è stato nel caso del progetto per l'allungamento delle piste". "Ritengo comunque - prosegue il sindaco - che i flussi aerei saranno compatibili. Non ho notizie che ci possano essere ripercussioni negative, altrimenti la SAT e noi stessi saremmo informati".

Esattamente opposto è il giudizio del segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Luca Barbuti: "Vivo a Molina di Quosa in via panoramica Sandro Pertini, a 100 passi dalla lapide in cui è riportata la celebre frase del Presidente più amato dagli italiani dal dopoguerra ad oggi: "Svuotate gli arsenali, e riempite i granai", quindi come volete che abbia recepito quel comunicato di trasformazione dell'aeroporto militare di Pisa? Un disastro. Le poche informazioni date sono già più che sufficienti per capire che l'ampliamento di Vicenza da parte della Nato è una 'banalità' rispetto a questo progetto, per di più finanziato con soldi pubblici proprio nel momento in cui il governo taglia milioni di euro agli enti locali destinati ai bisogni sociali dei cittadini meno abbienti".

"Che la cosa sia di impatto sul piano politico - prosegue Barbuti - si capisce anche dal fatto che nel comunicare questa trasformazione della base, i vertici militari hanno fatto molta attenzione nell'annunciare che parte della città sarà invitata al banchetto della spartizione degli utili".

L'opposizione da parte del segretario del Prc a questo progetto si fonda sul rifiuto dell'economia della guerra: "Prima di entrare nel merito del progetto e quindi delle colate di cemento che investiranno il quartiere di San Giusto, dell'incremento dell'inquinamento acustico e degli scarichi degli aerei che si distribuiranno sulla città, c'è la questione etica. Così a caldo mi viene da fare un appello ai politici, agli amministratori, agli imprenditori che saranno coinvolti nell'operazione affinché evitino la figura che fecero i faccendieri la notte del terremoto all'Aquila. Non sfregatevi le mani per affari maturati sull'esportazione di guerra. Se vogliamo aiutare i popoli del mondo sono altre le organizzazioni da sviluppare. Pisa, città della Pace, insignita della medaglia d'oro alla Resistenza, dimostri da subito di rifiutare l'economia di guerra".

 Leggi anche:

- "No ad un Hub della guerra a Pisa. Il Comune chiarisca la sua posizione"

- Pisa, nuova portaerei d'Italia

Questo articolo contiene 4 commenti.

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2010/10/18 15:10:37 al bè ...o forse un uomo di m...a.

2010/08/05 14:08:04 drugo lebowski Niente di nuovo...
Marco Filippeschi è un uomo tetro e iettatore, un uomo di guerra.

2010/08/05 11:08:14 luigi giannetti e noi cittadini avremo un aereo in più che romba sulle nostre teste

2010/08/05 11:08:27 vito tarlesi "Quest'intervento ottimizza così la piattaforma esistente per le missioni militari all'estero, che sono anche missioni di pace e di solidarietà"
A volte è un ANCHE tra verbo e sostantivo a fregarti.

Abraham Yehoshua a Pisa per la Giornata della Memoria 2012 - di redazione

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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