05/08/10 09:06 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Il Pisa in Prima Divisione: giocherà nel Girone B 0

Ieri l'ufficializzazione del ripescaggio. I nerazzurri inseriti, insieme con Viareggio e Lucchese, nel girone delle squadre del sud

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Ieri alle 17:00 è arrivata la notizia che in tanti attendevano e della quale mancava solo l'ufficializzazione: il Pisa 1909 è stato ripescato in prima Divisione. I nerazzurri spiccano così il volo in C1 compiendo in un anno un doppio salto, con la vittoria sul campo e non solo da parte della società guidata da Camilli e Battini.

Il Consiglio Federale ha sancito oggi pomeriggio il passaggio di categoria per la società nerazzurra regalando così a tutta la città e alla tifoseria un'altra giornata di festa dopo la promozione ottenuta dalla serie D in Seconda Divione sul campo lo scorso mese di aprile. Insieme al Pisa le altre squadre ripescate in prima divisione sono Gela, Nocerina, Bassano, Paganese, Pavia, Siracusa e Barletta

Il Pisa 1909 torna dunque ad un passo dai palcoscenici più importanti del calcio nazionale.

"Un ripescaggio - si legge sul sito ufficiale della società - che premia soprattutto l'enorme sforzo della proprietà del Pisa 1909 che subito si è attivata a livello organizzativo e in special modo a livello economico per farsi trovare pronta di fronte a questa grande occasione. Adesso possiamo dirlo: il Pisa 1909 torna in Prima Divisione". Grande è stato lo sforzo economico della società, con un investimento di circa 1 milione e 200 mila euro, per poter portare a casa questo importante risultato per la Pisa calcistica.

E gioia ma anche grande concretezza è stata espressa dal presidente Carlo Battini, che ha indicato anche i piani e le prospettive per l'immediato futuro e per le prossime stagioni: "Abbiamo compiuto un'impresa e ora costruiremo una squadra che in due anni riconquisti la serie B".

La stessa squadra ha saputo della notizia da Roma proprio durante il triangolare in corso di svolgimento sul campo di Acquaviva. E ieri sera nel ritiro di Chianciano mister Cuoghi ha brindato della promozione assieme a tutta la dirigenza, ai calciatori, allo staff tecnico-amministrativo-sanitario e agli ultimi arrivati in nerazzurro.

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, appena appresa la notizia del ripescaggio: "il miracolo è riuscito. E' una soddisfazione grandissima per la città. Il presidente Giancarlo Abete mi aveva anticipato in mattinata l'esito dell'istruttoria dei ripescaggi, confermato dalle decisioni del Consiglio federale della Figc. Voglio ringraziare la società, il presidente Carlo Battini e Piero Camilli, che hanno reso possibile il salto in C1. Questo risultato è il coronamento di un anno esaltante e di una vicenda che ha visto la città rispondere con orgoglio al disastro sportivo e societario che ha portato alla costituzione dell'A.C. Pisa 1909. Tutti ricordiamo le settimane drammatiche dell'anno scorso e l'impegno profuso per salvare la società e la C1, per rimanere almeno in serie D con la nuova società e per trovare una proprietà affidabile. Poi, in strettissimo tempo e con impegno concreto di Battini e Camilli, si è costruita una squadra che ha vinto brillantemente il campionato, sostenuta da un tifo d'altra categoria".

"Usciti dalla crisi a testa alta - prosegue Filippeschi - abbiamo ripreso la strada per costruire un solido futuro per il Pisa. Il ripescaggio ci ripaga, premia la nostra passione: il nostro purgatorio è durato poco, come la tradizione calcistica e gli sportivi meritavano che fosse, ma deve esserci di lezione. Aver scalato in un solo anno nove categorie - dal rischio della terza categoria, alla C1 - oggi ci dà un'occasione da non perdere, per la quale costruire con sobrietà e impegno e senza impazienze. E così, ne son certo, l'occasione non la perderemo. Grazie a tutti".

Inoltre la Lega Pro ha, sempre nella giornata di ieri, ufficializzato i gironi della Prima Divisione. Il Pisa 1909 è stato inserito nel girone B assieme ad Andria Bat, Atletico Roma, Barletta, Benevento, Cavese, Cosenza, Foggia, Foligno, Gela, Juve Stabia, Lucchese, Nocerina, Siracusa, Taranto, Ternana, Viareggio e Virtus Lanciano. Il campionato avrà inizio domenica 22 agosto e nei prossimi giorni verrà diramato il calendario ufficiale delle gare.

Infine sono stati ufficializzati anche i gironi della Coppa Italia. I nerazzurri sono stati inseriti nel raggruppamento F con Gavorrano, Poggibonsi, Prato e Sangiovannese. La Coppa avrà inizio domenica 15 agosto e da lì in avanti le squadre giocheranno ogni tre giorni fino alla fine del girone all'italiana (con gare di sola andata) che deciderà le formazioni promosse alla fase successiva. Anche in questo caso il calendario ufficiale verrà diramato nei prossimi giorni.

Per domenica 8 agosto la prevista amichevole di lusso con il Grosseto all'Arena Garibaldi sarà una occasione per festeggiare la prima Divisione e l'inizio di questa nuova avventura per la Pisa calcistica.

Intanto, dal vicesindado di Pisa, Paolo Ghezzi, arriva la proposta shock, che ciclicamente torna a riaffacciarsi nella discussione sul futuro dello stadio: si liberi porta a Lucca dal suo perenne essere quartiere blindato, si riqualifichi la zona dove sorge l'Arena Garibaldi e soprattutto si faccia uno stadio unico per Pisa e Livorno, il già chiacchieratissimo "Pisorno": "Un unico stadio a servizio comune tra Pisa e Livorno - afferma il vicesindaco - potrebbe essere oggi una suggestione su cui almeno ragionare".

Ci aveva già pensato Anconetani nel lontano '87 (anche se il progetto di Anconetani si spingeva ancora più in là, pensando addirittura a una squadra unica con uno stadio unico dalle parti di Camp Darby), e oggi Ghezzi ripropone un primo timido tentativo attraverso un esempio: "Nel settore delle acque e dei rifiuti si mettono in sinergia impianti per diminuire i costi di gestione e gli investimenti. Nei servizi pubblici in generale si cercano aggregazioni che sappiano dare una massa critica importante e competitività sul mercato. Perché non sognare una rivoluzione anche nel calcio?".

Insomma, la prospettiva di Ghezzi riguarda, prima ancora che la costruzione di uno stadio unico, lo sfatamento di un mito in nome di una "lungimiranza economica per consentire recuperi di quartieri senza richiedere un eccessivo carico urbanistico e garantire un equilibrio del conto economico nell'investimento su un unico stadio".

Utopia o un altro stadio è possibile? All'estate pisana, calcistica e non, si aggiunge dunque un altro elemento di discussione.

 

Abraham Yehoshua a Pisa per la Giornata della Memoria 2012 - di redazione

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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